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Cittaslow: l’operosità delle api come elogio della lentezza

Tra le tante Giornate mondiali che interessano e coinvolgono la rete di Cittaslow, sicuramente quella della lentezza che ricorre in maggio gioca un ruolo fondamentale.

Le ‘città del buon vivere‘ fanno della lentezza positiva il proprio caposaldo. Ma in maggio ricorrono altre due importanti Giornate mondiali particolarmente care a Cittaslow: quella delle api e della biodiversità.

Appuntamenti che servono a richiamare l’attenzione su aspetti fondamentali per l’ambiente e a mettere in atto azioni che migliorano concretamente la vita delle persone.

L’elogio della lentezza

“Siamo alla ricerca di città animate da uomini curiosi del tempo ritrovato ricche di piazze, di teatri, di botteghe, di caffè, di ristoranti, di luoghi dello spirito, di paesaggi non violati, di artigiani affascinanti, dove l’uomo ancora riconosce il lento, benefico succedersi delle stagioni, ritmato dalla genuinità dei prodotti, rispettosi del gusto e della salute, della spontaneità dei riti”, si legge nel manifesto di Cittaslow.

È così che la lentezza diventa un valore positivo, che si traduce in tempo da dedicare alle relazioni e alla cultura, alla natura e al cibo sano. Anche quando questo significa cambiare i propri stili di vita e ripensare i comportamenti di ogni giorno. In questo senso Cittaslow offre un modello per un nuovo concetto del vivere, del produrre e del consumare, basato sulle ‘qualità lente’.

Tra gli ambiti più interessanti coinvolti dalla lentezza positiva c’è sicuramente quello del turismo responsabile ed esperienziale che si vive nelle comunità e che valorizza tradizioni ed eccellenze locali, trasformando il viaggiatore in un ‘cittadino temporaneo’ nelle Cittaslow del mondo.

CittaslowBee, impegno concreto per le api

cittaslow lentezza“CittaslowBee: concretamente per le api, sentinelle della biodiversità” è il titolo del Manifesto per le api di Cittaslow International.

Negli ultimi anni è aumentata l’attenzione verso questo insetto così importante. Non solo e non tanto per la produzione di miele, quanto per la salvaguardia della biodiversità.

La sua azione è fondamentale per favorire l’impollinazione di piante e fiori. È stato calcolato che oltre 4.000 diverse specie vegetali continuano a riprodursi proprio grazie all’umile e prezioso ‘lavoro’ delle api.

Per questo Cittaslow è in prima linea per la tutela delle api, lavorando insieme alle amministrazioni locali per mettere in campo azioni concrete e iniziative che favoriscano la sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Tra queste, per esempio, l’impegno a ridurre progressivamente l’utilizzo di insetticidi e diserbanti per la manutenzione degli spazi pubblici, la piantumazione di specie vegetali mellifere, ma anche attività di informazione nelle scuole e di valorizzazione dell’apicoltura.

Numerose amministrazioni Cittaslow si distinguono anche per interventi diretti a favore delle api, come la creazione di apiari comunali, per esempio a Parrano e nella Cittaslow olandese di Borger-Odoorn, o di arnie speciali denominate Kenya top bar allestite ad Acquapendente (Viterbo).

Tramite vere e proprie ‘case’ o ‘hotel’ per api, si riproducono le condizioni naturali di formazione di un favo che, una volta maturo, migra spontaneamente nel bosco o viene utilizzato per la produzione di miele locale.

Cittaslow amiche delle api

Tra i numerosi comuni Cittaslow amici delle api, in Toscana si trova Barga, piccolo borgo tra i più belli d’Italia nel cuore della Garfagnana, in provincia di Lucca.

Una cittadina fuori dai circuiti turistici di massa, da scoprire lentamente addentrandosi nel suo entroterra, tra colline e montagne, panorami mozzafiato e sapori autentici. Qui particolare attenzione viene riservata alle essenze arboree gradite alle api, inoltre viene organizzata nel corso dell’anno una manifestazione apistica, unica nella Valle del Serchio, proprio per promuovere i prodotti dell’alveare.

Sempre in Toscana, anche Cortona si conferma come Cittaslow amica delle api. Racchiusa dalla antica cinta muraria etrusca costruita su di una collina a circa 600 metri di altezza, la città gode di una splendida vista sulla Valdichiana. Tra le priorità dell’Amministrazione, il sostegno delle attività apistiche attraverso l’incremento di piante mellifere e l’abolizione di erbicidi nella manutenzione dei cigli stradali e negli spazi verdi pubblici. Anche la lotta alle zanzare, per esempio, si concentra sulla prevenzione, privilegiando l’uso di prodotti biologici.

In Umbria l’antico borgo etrusco di Monte Castello di Vibio domina la Media Valle del Tevere. Questo borgo conserva ancora oggi il fascino storico delle mura medievali. La Cittaslow ha aderito, insieme a molti altri comuni della regione, al progetto: “+ Api. Oasi fiorite per la biodiversità”. Realizzare spazi verdi ricchi di essenze mellifere a favore della biodiversità, habitat ideali per le api e per gli altri insetti impollinatori, contribuisce in maniera attiva alla tutela dell’ambiente e delle risorse naturali.

Anche Ficulle, altra Cittaslow umbra, ha la sua fioritura dedicata alle api. Simile alla lavanda, la facelia produce polline e nettare di altissima qualità e attrae le api moltiplicando la produzione di miele. Cittaslow per eccellenza, Ficulle punta sul turismo lento ed esperienziale, che permette di scoprire la bellezza della natura con escursioni a piedi, in mountain bike, attraverso il nordic walking o a cavallo. Non solo, valorizza i sapori delle produzioni tipiche di eccellenza, le botteghe artigiane e le lavorazioni antiche, le tradizioni locali.

Cittaslow: il miele di castagno della Lunigiana a Mulazzo e il risotto al miele di Asolo

cittaslow mieleNaturalmente l’ape è preziosa anche per la produzione di miele, un alimento ricco di proprietà, utilizzato in cucina ma anche nella cosmesi grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antibatteriche.

Tra le Cittaslow del miele si trova anche Mulazzo, situato sopra un colle sulle rive del fiume Magra, nella Lunigiana. Il borgo toscano mantiene ancora oggi il fascino medievale, feudo dei Malaspina fino al 1797, con il suo centro storico in pietra arenaria e la casa di Dante Alighieri. Qui viene prodotto il miele di acacia e il millefiori, ma caratteristico di questa località è soprattutto il miele di Castagno Dop della Lunigiana. Si tratta del primo miele italiano ad ottenere dall’Unione Europea la Denominazione di Origine Protetta. Il territorio ricco di boschi, la tradizione di lunga data e il basso grado di industrializzazione assicurano una produzione dalle caratteristiche organolettiche eccellenti.

E poi c’è Asolo, Cittaslow veneta dal caratteristico profilo medioevale, raccolta dentro le antiche mura e dominata dalla possente Rocca. Grazie alla sua posizione riparata gode di un microclima di tipo mediterraneo che rende le sue dolci colline l’habitat ideale per il Prosecco. Ma non solo vino. La produzione del miele qui spazia dall’acacia al castagno, dal millefiori al tiglio e il miele entra anche nelle ricette dei primi piatti.

Un esempio? Il risotto al radicchio rosso tardivo e miele di castagno.

 

 

Copertina Foto di Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/bee-sorseggiando-nettare-sui-fiori-durante-il-giorno-144252/

Foto di Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/vista-dall-alto-delle-api-che-mettono-il-miele-56876/

Foto di Valeria Boltneva: https://www.pexels.com/it-it/foto/tazza-di-vetro-trasparente-riempita-di-miele-1872902/

 

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