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Dermopigmentazione paramedicale: il tatuaggio per ritrovare il benessere

Dermopigmentazione paramedicale: il tatuaggio per ritrovare il benessere

Negli ultimi anni è aumentata la domanda di interventi di dermopigmentazione paramedicale.

Lavorare in questo ambito significa intervenire su individui a seguito di malattia, traumi o interventi post operatori, ricostruendo cromaticamente la pelle per ottenere un effetto realistico.

Ne abbiamo parlato con Matteo Maluganidermopigmentista e proprietario del centro estetico Elite Beauty Bar a Meda (MB).

Cos’è la dermopigmentazione paramedicale

Il paramedicale è la branca della dermopigmentazione che si occupa della correzione e del ripristino cromatico di aree della pelle che hanno perso il proprio colore naturale a seguito di cicatrici, interventi o patologie varie.

Gli interventi vengono eseguiti mediante l’inserimento nella pelle di pigmenti con l’ausilio di un dermografo.

Il dermografo è una penna elettromeccanica che attraverso aghi simili a quelli usati per il tatuaggio, permette l’introduzione del colore negli strati più esterni del derma.

Le tecniche, le attrezzature e i colori per questo tipo di dermopigmentazione sono studiati appositamente per ottenere i migliori esiti in questo ambito, raggiungendo ottimi risultati estetici e alleviare un disagio anche psicologico.

I campi d’applicazione

Si parla di dermopigmentazione paramedicale nel momento in cui il trattamento di micropigmentazione tocca una sfera al confine con il mondo strettamente medico e dermatologico.

Alcuni campi di applicazione possono essere:

  • ricostruzione dell’areola mammaria e del capezzolo
  • discromie cutanee
  • disarmonie di colore
  • cicatrici
  • patologie quali la vitiligine
  • alopecia (Tricopigmentazione)

Per tutte queste problematiche, oggi la dermopigmentazione paramedicale rappresenta una risposta del tutto efficace e alla portata di chiunque.

Una soluzione sempre più richiesta da pazienti per disturbi di ogni genere.

Dermopigmentazione areola e cicatrici

Una delle richieste più frequenti è la dermopigmentazione dell’areola mammaria.

Oggi gli interventi al seno sono molto diffusi, ma a volte  lasciano cicatrici visibili in questa parte delicata del corpo.

In questo caso si possono applicare pigmenti che promettono ottimi risultati.

Infatti, è un trattamento fondamentale per la ricostruzione del complesso areola capezzolo a seguito di interventi di mastoplastica additiva, riduttiva, mastopessi o mastectomia demolitiva.

La ricostruzione del capezzolo con effetto cromatico 3D restituisce al corpo il suo aspetto naturale e corregge gli inestetismi.

Steso discorso può essere fatto per le cicatrici: la dermopigmentazione estetica può essere una soluzione efficace per risolvere questo fastidioso inestetismo estetico e molto frequente.

La tecnica della dermopigmentazione per cicatrici consiste nell’andare a inserire sotto pelle pigmenti di colore assolutamente non nocivi per l’organismo.

In sostanza si ridisegna la pelle andando a coprirne le imperfezioni.

In entrambi i casi, il risultato può essere sorprendente e molto d’aiuto anche dal punto di vista psicologico.

Trattamento di microneedling

Sulle cicatrici si può intervenire anche con un trattamento di microneedling in cui si va a stimolare elastina e collagene.

Infatti, è un trattamento estetico poco invasivo che stimola un processo di riparazione naturale della pelle, ottenendo una rigenerazione profonda dei tessuti.

“Si utilizza un dispositivo a microaghi che penetra nel derma provocando delle microlesioni che stimolano i fibroblasti a produrre collagene ed elastina”, spiega Matteo Malugani”

“È un trattamento medicale, che può essere utile anche per rughe, macchie, smagliature, adipe, cellulite, oppure come prevenzione a questi inestetismi”.

Dermopigmentazione paramedicale, tatuaggio corpo e trucco permanente

La dermopigmentazione correttiva, è una tecnica affine a quella del tatuaggio.

Permette la colorazione della cute attraverso l’introduzione di inchiostri specifici nello strato superficiale del derma con l’ausilio di un dispositivo elettrico (dermografo) e aghi monouso.

“Si utilizzano dei pigmenti da tatuaggio corpo”, spiega Matteo Malugani.

“Che lavorano in un modo leggermente differente dai colori bio-riassorbibili utilizzati per il trucco permanente.

Il paramedicale viene fatto con colori chiamati skin, quindi dei colori pelle che hanno colorazioni molto vicini alla pigmentazione di qualsiasi etnia, quindi siamo in possesso di una vasta gamma di colori.

Questi pigmenti sono studiati appositamente per durare nel tempo.

Infatti, essendo dei colori corpo, colorano molto di più e sbiadiscono molto di meno rispetto a un colore bio-riassorbibile.

Negli anni molto probabilmente andranno comunque rinforzati, però, sono pigmenti non nocivi fatti per durare nel lungo periodo”.

Quindi, la differenza maggiore rispetto al tatuaggio artistico e al trucco permanente è il campo di applicazione.

Il paramedicale viene infatti eseguito in persone che hanno necessità di coprire condizioni patologiche della cute, ripristinare l’aspetto di una pelle sana o come complemento agli interventi di chirurgia ricostruttiva.

Trattamento e post-trattamento

“Solitamente è sufficiente una seduta, ovviamente si rivede la cliente dopo una quarantina di giorni e si valuta se è necessario un rinforzo”, dice Matteo Malugani.

“Per quanto riguarda il post-trattamento consiglio di non utilizzare né la vaselina, perché è un grasso e quindi non lascia “respirare” la pelle, né il bepanthenol.

È consigliabile utilizzare prodotti specifici studiati apposta per la cute lesa.

Importante è anche lavarsi con un sapone neutro.

Noi, nel nostro atelier forniamo prodotti specifici sia per la detersione sia creme idratanti che aiutano a cicatrizzare velocemente la zona senza rischio di infezioni.

Inoltre, è bene ricordare che dopo il trattamento sono da evitare piscina, mare, saune e bagnoturco.

Questo perché la pelle è aperta e quindi c’è il rischio di contrarre infezioni.

In aggiunta, essendo di solito zone che rimangono a contatto con i vestiti, per i primi giorni è consigliabile utilizzare capi di cotone, così se dovessero esserci degli sfregamenti non causerebbero fastidi e irritazioni.

L’importante è comunque proteggere il tatuaggio e utilizzare i prodotti giusti, aspettare che cicatrizza e poi tornare a svolgere tutte le attività senza problemi”.

Dermopigmentazione paramedicale: l’aspetto psicologico

Da non sottovalutare è l’importante ruolo psicologico che la dermopigmentazione paramedicale ricopre.

Questi trattamenti sono un supporto morale per le persone che hanno subito degli interventi, o sono affette da patologie che provocano inestetismi.

Infatti, in determinati casi, possono contribuire a ridare al paziente autostima e sicurezza.

Riescono quindi, a ripristinare un equilibrio e recuperare, anche psicologicamente, il benessere della persona.

Le certificazioni richieste per effettuare il trattamento

Per poter effettuare questo tipo di trattamento è necessario essere in possesso di un attestato rilasciato dall’ASL di competenza.

“Oltre a partecipare a corsi per diventare tatuatori, bisogna avere l’attestato regionale che rilascia L’ASL della Regione in cu si lavora”, spiega Matteo Malugani,

“Infatti, le accademie insegnano la tecnica, ma una volta uscito non potresti lavorare perché questi corsi non possono rilasciare attestati di competenza.

La ASL invece, insegna l’igienico-sanitario, cioè come sterilizzare, le malattie a cui si potrebbe andare incontro e altro.

Una volta concluso anche questo corso e ottenuto l’attestato si può a tutti gli effetti praticare il lavoro.

È infatti, l’unico attestato/diploma che ti permette di operare e lavorare in regola”.

Matteo Malugani

Dermopigmentazione paramedicale: il tatuaggio per ritrovare il benessereTatuatore accreditato, specializzato in trucco permanentetricopigmentazioneneedling e Make up.

Ha frequentato l’istituto d’arte e da sempre è attratto da tutto ciò che è armonia, proporzione ed estetica.

“Dal momento in cui ho iniziato la mia formazione ho capito che questo sarebbe stato il mio futuro”, dice Matteo Malugani.

“La mia vena artistica e il mio occhio per i dettagli mi hanno dato la capacità di apprendere e crescere molto rapidamente all’interno dell’industria della bellezza.

Così, quando ho scoperto l’arte del trucco permanente, ho deciso che avrei voluto usare le mie competenze per offrire ai miei clienti qualcosa di permanente che fosse in grado di cambiare la loro vita, la loro autostima e la loro percezione all’interno della società.

Il mio percorso formativo comprende lo studio di molteplici tecniche di vari tra i maggiori esponenti del settore a livello nazionale e internazionale”.

Matteo Malugani, dopo diverse certificazionimaster e collaborazioni, nel 2018 apre il suo centro estetico a Meda (MB), l’Elite Beauty Bar.

Inoltre, da novembre 2021, è Giudice di Gara Internazionale e nel 2020 e 2021 ha vinto rispettivamente:

  • 3 Posto Dermopigmentation Eyebrows PMU – Categoria Expert (2020)
  • 2 Posto Microblading Eyebrows – Categoria Expert (2020)
  • 1 Posto Hairstrokes Eyebrows PMU – Categoria Expert (2021)

 

 

About Emma Rota

Laureanda in Scienze della Comunicazione, da sempre curiosa e affamata di nuove esperienze. Viaggia ogni qual volta le sia possibile, legge, si documenta, osserva quanto la circonda arricchendo così il suo bagaglio personale di conoscenze. Grande appassionata di moda e di tutto ciò che riguarda il settore. Cresciuta in mezzo alla natura, è un’autentica amante degli animali, attenta e rispettosa nei confronti dell’ambiente.

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