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I consigli della cosmetologa: dalla detersione alla korean skincare

I consigli della cosmetologa: dalla detersione alla korean skincare

I consigli della cosmetologa: dalla detersione alla korean skincare La detersione è lo step fondamentale della beauty routine.

Ma come detergere al meglio la nostra pelle?

Quale prodotto preferire, in base alle proprie peculiarità e all’età?

Come utilizzarli?

Lo spiega la cosmetologa Giulia Penazzi nel suo nuovo libro, “Invecchiare non è una colpa – Consigli di cosmesi e stile di vita per il well-aging” (Edizioni Lswr, €20,99).

Cos’è il well-aging?

Nel libro, la cosmetologa parte da una premessa fondamentale: per avere una pelle senza tempo occorre puntare su uno stile di vita sano che comprende diversi aspetti come:

  • l’esercizio fisico,
  • la corretta alimentazione,
  • l’integrazione alimentare,
  • l’approccio psicologico,
  • il face yoga.

“Il well-aging non è una tecnica anti-invecchiamento, ma uno stile di vita”, spiega l’autrice.

E all’interno di uno stile di vita corretto, rientra anche, e soprattutto, un’approfondita conoscenza della cosmetica per prendersi cura nella miglior maniera possibile della propria pelle, a partire da quella del viso.

I consigli della cosmetologa: perché pulire il viso e gli occhi la mattina e la sera

È fondamentale pulire bene viso e occhi mattina e sera perché le secrezioni cutanee, i residui di cosmetici e soprattutto gli inquinanti ambientali e il make-up, se rimangono a lungo sulla cute, possono creare irritazione e arrossamento e aumentare la sensibilità aggravando alcune condizioni.

La pelle sensibile tenderà a diventare più arrossata e quella mista a generare più foruncoli e impurità.

Alla mattina si deterge il viso per eliminare le secrezioni della notte e i residui dei prodotti cosmetici.

Alla sera è importante prima struccare bene, in particolare gli occhi, e poi detergere per asportare tutto ciò che si è depositato durante la giornata oltre al make-up.

Gli errori da evitare nella detersione del viso

  • Detergere la pelle con le mani non pulite;
  • Usare un detergente non adatto alla propria tipologia cutanea;
  • Non risciacquare bene il viso dopo averlo struccato con salviette o acqua micellare;
  • Utilizzare acqua troppo calda o troppo fredda;
  • Sfregare eccessivamente la pelle con un asciugamano ruvido;
  • Eccedere con l’impiego di esfolianti meccanici;
  • Utilizzare un detergente che non strucca a sufficienza: in tal modo il make-up rimane parzialmente sulla pelle;
  • Utilizzare solo acqua senza detergente.

I consigli della cosmetologa: a ogni pelle il suo detergente

Nel volume l’autrice analizza le principali forme cosmetiche di detergenti presenti sul mercato e indica quali utilizzare in base alla propria tipologia di pelle. Spiega anche come utilizzare i vari detergenti. Ecco alcuni esempi:

  • gel detergenti: particolarmente indicati per la pelle mista o impura con tendenza oleosa. Da applicare su pelle umida, si massaggia delicatamente fino a creare una leggera schiuma e poi di risciacqua con acqua tiepida;
  • mousse detergenti: adatta per pelli sensibili e fragili. Anche in questo caso si applica su pelle umida, si massaggia delicatamente e si risciacqua con acqua;
  • acque micellari: molto gettonata per la facilità e comodità di impiego ma non sostituisce la detersione classica con latte e tonico. In più, dato che contiene tensioattivi, è preferibile sempre risciacquarla bene dopo averla usata, soprattutto se la pelle è delicata e sensibile.
  • emulsioni con differenti viscosità: latte e crema.  In genere, se la pelle è a tendenza mista si consiglia un latte fluido, meglio se si tratta di una crema gel a risciacquo. Se la pelle è a tendenza secca è preferibile un latte con un alto contenuto di oli e grassi vegetali, che sono i più affini al film idrolipidico.

Il latte detergente non deve mancare nella beauty routine: è un prodotto cosmetico importantissimo perché struccare e detergere bene la pelle del viso è il primo passo per avere e mantenere la pelle sana e luminosa.

Altri detergenti:

  • polveri detergenti;
  • burri, lipogel e oli detergenti con tensioattivi;
  • burri, lipogel e oli detergenti senza tensioattivi.

I 10 step della skin care coreana

Nata in Corea, dove la cura del viso assume a volte aspetti quasi maniacali, è ormai diffusa in tutto il mondo, non solo perché è diventata una moda, ma per la sua efficacia.

Si basa su 10 step da eseguire con prodotti specifici. Ciò che la rende efficace è la tecnica del layering, ovvero della stratificazione di più prodotti.

  1. detersione, al mattino, ed eliminazione del make-up, la sera, con detergente oleoso.
  2. detersione con detergente schiumogeno, per eliminare le tracce del prodotto oleoso utilizzato precedentemente.
  3. esfoliazione per stimolare il rinnovo cellulare e rendere l’incarnato più luminoso. Permette alla pelle anche di assorbire più efficacemente i trattamenti.
  4. tonificazione, è il passaggio conclusivo della detersione e prepara la pelle all’applicazione dei trattamenti idratanti.
  5. essenza, è un cosmetico a metà tra un tonico e un siero, apporta idratazione e freschezza alla pelle. Si picchietta sul viso e si massaggia con i polpastrelli.
  6. siero, rende l’incarnato più luminoso e può anche avere un’azione antirughe. Inoltre promuove il turnover cellulare e apporta idratazione. Le consistenze del siero possono essere differenti: oleosa, in gel acquoso o in crema fluida.
  7. maschera, possibilmente in tessuto o hydrogel, imbevuta di un siero che contiene principi attivi ed estratti naturali che vengono rilasciati gradualmente durante i minuti di posa.
  8. crema contorno occhi, in questa zona del viso la pelle è molto più sottile, perciò è necessaria una maggiore idratazione con un cosmetico specifico.
  9. crema idratante viso, a seconda del tipo di pelle andranno usate creme più corpose e ricche per le tipologie a tendenza secca, o emulsioni più leggere per quelle miste e grasse.
  10. protezione solare, si applica sul viso alla mattina, a conclusione della beauty routine coreana, è consigliata tutto l’anno per proteggere la pelle dai raggi UVA e UVB.

L’autrice

Giulia Penazzi è Farmacista, Dottore di Ricerca in Biotecnologia degli Alimenti e Specialista in Scienza e Tecnologia Cosmetiche.

Nel mondo della cosmesi è consulente per varie aziende e formulatrice per importanti brand.

Scrive articoli scientifici e divulgativi, collabora con Puntoeffe, Le Cahier de Galileo e il Blog di Farmacista 33, ed è autrice di diversi libri.

È docente di dermocosmesi per numerosi corsi Professionali tra i quali la Scuola di Alta Formazione in Farmacia Oncologica, Scienza Cosmetica, ICQ, FarmacosmesiLAB ICQ e Cosmast all’Università di Ferrara.

 

 

Immagine copertina di Darina Belonogova https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-faccia-sorridente-bellezza-7520428/

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