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Lifestyle – L' Accessorio necessario

Per rinnovare un outfit già indossato mille volte è sufficiente farlo con ironia. Spesso siamo vittime inconsapevoli del gusto tradizionale, quello dell’etichetta, quello rassicurante del tubino nero che sposa il filo di perle. Non è da condannare ma proviamo ad immaginare un paio di consunti stivali da moto che accarezzano l’orlo di uno dress chiffon e voi che passeggiate immerse in un campo di lavanda… chic e bellissime oltre che stracomode. Oppure ancora voi su una magnifica terrazza all’ora dell’aperitivo con camicia denim e maxi collier di finti diamanti: abbaglierete le quattro sgallettate tiratissime con uno charme casual molto particolare. L’accessorio in vista che provoca l’outfit e dapprima lo sconvolge e poi lo sublima. Quest’anno continua, ad esempio, il trend dei maxi girocolli: rigidi, colorati, di lontana ispirazione Masai lanciati da Dior o puntellati di gocce semipreziose di Swaroski che abbracciano il nostro collo come una dama bizantina o ancora rockettari con spuntoni e borchiette metal. Queste collane a prima vista impegnative, diventano perfette su outfit quotidiani quando sono sovrapposte a maglioncini e camicette abbottonate fino al collo oppure giocano a fare i colletti di perle bianche su giacche blazer tinta unita e pantaloni multitasche sportivi. Il gioiello c’è, si vede ed esce allo scoperto; non troneggia più sulla pelle nuda cavalcando scollature demodè per “occasioni speciali” ma diventa il naturale drappeggio di quella bianca T-shirt che adoriamo e mettiamo continuamente. Lo stile si rinnova anche a partire dalla nostra testa, non solo affidandosi ad un abile coiffeur ma anche lasciandosi ipnotizzare dalla bellezza di un paio di orecchini fluttuanti, più o meno pendenti. Non perdiamo tempo a comporre il nostro outfit, scegliamo prima loro, i nostri orecchini a frangia: una lungo filo di poesia, di leggero metallo vibrante che si fonde e brilla a contatto con l’incarnato. Adesso, solo adesso afferriamo pantaloni classici e una maglia rasata a rombi neri… con un raccolto morbido o un capello corto sareste pronte perfino per un colloquio di lavoro. Al diavolo tailleur e giacche da pinguino! Evviva gli opali, le corniole, le giade, le ambre rosse che fanno esplodere il carattere di una donna raffinata nella scelta di una spilla appuntata sul cuore di un anonimo cappotto.

Evviva anche gli anelli cosiddetti “cocktail ring” nati negli anni 50 tra gli avventori di party molto ambiti oltre che proibiti. Questi anelli, vistosi ed ingombranti, stile ”miss Dior” o la collezione “Inde mysterieuse” di Cartier, diventano alleati del nostro outfit da vernissage o appunto da cocktail. In queste occasioni un abito nero e solo nero, che avrete ben stirato ed inamidato, sfavillerà di luce nuova con un semplice topazio azzurro o un granato ben in vista sull’anulare destro: dovrete solo gesticolare abbondantemente o sorridere coprendovi la bocca con la mano e il gioco sarà fatto. Cercate la vostra gemma preferita e fatene un anello cabochon, un ciondolo impetuoso oppure con due di queste guarnitevi i lobi… ma che sia l’accessorio di ogni giorno, di ogni outfit.

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