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Maniglie dell'amore? Prova a congelarle con la criolipolisi

Maniglie dell’amore? Prova a congelarle con la criolipolisi

La chiamano “prova costume”, in realtà sarebbe meglio chiamarla “prova del fuoco” perché in questo tipico test primaverile si mette in gioco una delle componenti più importanti dell’autostima: la propria immagine corporea. E, se un tempo, erano soltanto le donne a sottoporsi all’impalcabile giudizio dello specchio, oggi fortunatamente, anche gli uomini si costringono alla verifica. Indossato il costume da bagno, la domanda è sempre la stessa: che figura ci farò così, sulla spiaggia? Se siete tra quelli che pensano di non aver superato l’insostenibile “prova costume” a causa di quegli insopportabili rotolini, pensate che non siete gli unici: secondo l’Istat gli italiani in sovrappeso sono quasi 5 milioni. Ma bisogna correre ai ripari, perché il grasso in eccesso più che un fatto estetico è un danno per la salute. Educazione alimentare e attività fisica sono la base per ottenere un fisico asciutto, bello da vedere ma soprattutto sano. Ma con l’estate alle porte bisogna fare di più, serve una svolta, una sterzata che acceleri i tempie ci faccia ragiungere l’obiettivo prima delle vacanze. La soluzione potrebbe essere la criolipolisi.

Metti il grasso sotto zero con la criolipolisi

Fino a poco tempo fa, per attaccare il pannicolo adiposo si è puntato su tecniche che in qualche modo producono calore e la  distruzione immediata della cellula adiposa, queste modalità hanno però lo svantaggio di produrre un sovraccarico di lavoro al fegato che si trova a dover smaltire un’enorme e improvvisa quntità di scorie metaboliche. La nuova tecnica invece prevede una degenerazione lenta e graduale della cellula di grasso che viene rimosso poco alla volta dalla circolazione sanguigna ed eliminato dal fegato e dal sistema linfatico.

Il termine criolipolisi, che deriva dal greco, significa letteralmente demolizione (lisi) delle cellule di grasso (lipo) attraverso il freddo (crio) permette di rimodellare il corpo senza interventi chirurgici, semplcemente distruggendo i cuscinetti adiposi. La tecnica è stata messa a punto pochi anni fa all’università di Harvard: l’idea è semplice e avveniristica: combattere il grasso in eccesso utilizzando la termocriogenia, ossia congelando il tessuto adiposo abbassandone la temperatura ad un valore prossimo allo 0° per un periodo tra 30 ai 60 minuti. Questo trattamento choc provoca la distruzione degli adipociti ( le cellule adipose) riducendone il volume fino al 25/30% a seduta. Sono nate così delle specifiche attrezzature con le quali è possibile trattare le diverse parti del corpo “plicabili”: fianchi, pancia, interno coscia, ginocchia, braccia. L’FDA, il severissimo ente di controllo americano per la salute pubblica, ne ha testato l’efficacia e la sicurezza di un tipo particolare  (Zeltig) certificandone la validità. I risultati sono massimi dopo 6-8 settimane dal trattamento e se si mantiene il peso stabile, restano nel tempo.

Come agisce la criolipolisi

Maniglie dell'amore? Prova a congelarle con la criolipolisiIniziamo col dire che questa metodica può essere utilizzata esclusivamente da medici esperti. La tecnica agisce efficacemente sul grasso combinando due azioni il vacuum e il raffreddamento. Mentre il paziente se ne sta seduto in poltrona o sdraiato sul lettino, il medico provvede a trarrare la zona: “Il compito del vacuum è aspirare all’interno di un manipolo, il pannicolo adiposo”, spiega Elena Guarneri, medico estetico. “Solo il grasso rimane intrappolato, il tessuto muscolare rimane al di fuori e quindi non viene trattato. A questo punto il cuscinetto viene sottoposto a un abbassamento di temperatura fino a -7 gradi centigradi, per un periodo massimo di un’ora. Il grasso così raffreddato si cristallizza danneggiando irreparabilmente le cellule adipose che gradualmente muoiono”.

Cosa succede nell’organismo dopo il trattamento di criolipolisi

Analisi di laboratorio hanno evidenziato che dopo qualche giorno dal trattamento nell’organismo compare un enzima che intervene in caso di necrosi tissutale cioè la degenerazione di tessuti organici. A distanza di una settimana, le membrane delle cellule adipose presentano una morfologia irregolare dovuta al loro danneggiamento. Dopo due settimane dal trattamento, nell’area trattata arrivano i macrofagi, cellule del sistema immunitario deputate a eliminare le sostanze di scarto prodotte dall’organismo. I macrofagi spazzano via gli adipociti morti e li convogliano nel sistema linfatico.

Maniglie dell'amore? Prova a congelarle con la criolipolisiA tre mesi dal trattamento i tessuti tornano completamente normali, ma lo spessore del tessuto adiposo risulta ridotto e gli adipociti diminuiti di numero.

Quali sono le aree trattabili con la criolipolisi

Come detto le zone trattabili  sono tutte quelle che maggiormente possono essere colpite da accumuli eccessivi di grasso e che sono plicabili. Di solito si agisce su

– addome

– fianchi

– interno ed esterno cosce

– maniglie dell’amore

– culotte de cheval

– glutei

– interno braccia

– petto (uomo)

– ginocchia

– sottomento

Per chi è indicata la criolipolisi

I trattamenti di criolipolisi sono particolarmente adatti per chi, uomo o donna,  sente l’esigenza di eliminare i cuscinetti di grasso localizzato, quelle riserve tenaci che risulta difficile combattere anche attraverso la dieta e l’attività fisica. “Ci sono persone che hanno provato un po’ di tutto, ma si ritrovano sempre a fare i conti con accumuli che sembrano inamovibili”, dice la dottoressa Guarneri. “Non stiamo parlando di un trattamento miracoloso, gli obesi, per esempio, non sono i pazienti ideali per questa terapia, che è invece efficacissima per chi è in sovrappeso e ha accumuli di grasso plicabili, cioè che possono essere pizzicati agevolmente. Per esempio i rotoli di grasso su addome, i cuscinetti delle cosce, dei glutei, sui fianchi e sulla parte superiore delle braccia. Va detto, inoltre, che la criolipolisi è praticamente indolore e permette di riacquistare la forma fisica senza assumere farmaci e soprattutto senza sottoporsi a interventi chirurgici“.

Qualche controindicazione? “Sarebbe più corretto parlare di effetti collaterali, anche se lievi”, risponde Guarneri. “Durante il trattamento si può avvertire un certo fastidio localizzato prodotto dalla trazione prodotta dall’aspirazione e dal freddo. Dopo, sulla zona trattata possono svilupparsi lievi arrossamenti, edema e una certa ipersensibilità. Tutti piccoli disagi che si risolvono spontaneamente entro il giorno successivo”.

I risultati arrivano dopo qualche settimana?

La criolipolisi è un trattamento di cura dell’adipe che permette di ridurre drasticamente il pannicolo adiposo fin dalla prima seduta. I risultati però non si possono vedere immediatamente, perché come abbiamo spiegato la terapia medica mette in atto un sistema lento e programmato di eliminazione degli adipociti senza provocare stress particolari al fegato e agli altri organi deputati allo smaltimento del grasso. Il processo di snellimento quindi, oltre a essere sicuro e non invasivo è anche estremamente naturale.

In ogni caso la rriduzione delle circonferenze è già apprezzabile dopo meno di un mese. Insomma sbrighiamoci: facciamo ancora in tempo a sfoggiare una linea perfetta (o quasi) prima delle vacanze estive!

Gli esperti consigliano di sottoporsi a una seconda seduta di criolipolisi a distanza di 20/30 giorni per consolidare il risultato e perdere ancora qualche centimetro.

I costi ovviamente sono in relazione al numnero di zone trattate, indicativamente si parte da 600 euro circa.

 

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