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Tutti sulle scarpe a punta

Tornano le punte. Dovranno rassegnarsi quelle che le hanno sempre odiate o sottovalutate, quelle che hanno stappato una bottiglia di champagne quando sono state momentaneamente archiviate qualche anno fa. La moda di questa primavera/estate 2013 impone, di nuovo, le scarpe a punta. Ma ci piacciono davvero? E, soprattutto, “punta” davvero a ogni costo?

Piacciono o no, ci sono, quindi meglio non fare finta che le scarpe a punta siano solo un brutto ricordo. Detto questo, meglio prendere la moda stagionale per quello che è, cioè una tendenza passeggera, destinata a durare il tempo di una fioritura e di una vacanza al mare. Quindi, niente panico. Per chi proprio non le ama, meglio non imporsi le scarpe a punta come una medicina da prendere turandosi il naso, ma passare oltre, scegliendo altre calzature.

Punte senza eccessi

Per chi, invece, tutto sommato, apprezza la linea delle scarpe a punta, qualche consiglio è d’obbligo.

A punta sì, ma senza eccessi

Le scarpe a punta, con le giuste proporzioni e il tacco a spillo che meritano, sono una scelta azzeccata, in grado di valorizzare le caviglie, le gambe e la silhouette femminile. Forse, anzi sicuramente, più scomode delle colleghe dotate di abbondanti plateau, ma se “per apparire bisogna soffrire” non rimane altra scelta.

Olivia Palermo con scarpe a punta

Via libera alla punta, quindi, magari declinata in modo sobrio, sfilata e appena accennata in decolleté dal taglio classico, ma dal tacco a spillo decisamente carico di fascino e garanzia di femminilità. Bandite invece le punte eccessive, quelle, per intenderci, che aggiungono cinque centimetri di troppo ai piedi e non fanno guadagnare punti, anzi, in termini di grazie e sensualità.

Scarpe Casadei

Meglio evitare le proposte troppo modaiole, che sull’onda delle passerelle della stagione dei grandi stilisti vogliono ai piedi delle donne piccole “canoe” affilatissime. Puntare (scusate il gioco di parole) sul classico, anche quando si tratta di scarpe a punta, è sempre l’ideale. Un investimento sicuro, con buona pace degli uomini che credono che le scarpe siano solo uno spreco, sono le decolleté classiche. Un esempio, costosissimo, ma di grande effetto e davvero immortali? Quelle dalla suola rossa, le “Pigalle” firmate da Christian Louboutin.

Christian Louboutin Pigalle

Modelli a parecchi zeri a parte, anche le catene più economiche si sono attrezzate e propongono decolleté a punta perfette per la nuova stagione a prezzi davvero competitivi. La scelta cromatica, oltre al nero (che non passa mai di moda), potrebbe spingersi fino alle tinte più forti, come il blu cobalto, il giallo, il corallo o il turchese. Un sì deciso anche a quelle bicolore, magari con la punta di un colore metal. Per quanto riguarda i materiali, invece, meglio preferire quelli meno rigidi che “ammorbidiscono” la tortura delle punte, come il camoscio o la nappa.

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