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Afa e temperature al limite. La prima difesa è l'acqua

Afa e temperature al limite. La prima difesa è l’acqua

L’ondata di caldo che attanaglia l’Italia già da diverse settimane non accenna a diminuire: il nostro organismo, ma anche il nostro umore, sono messi a dura prova dall’afa e dalle temperature roventi.  Un valido aiuto per affrontare il clima tropicale di questi giorni arriva naturalmente dall’acqua, per rinfrescare la pelle, ma soprattutto acqua da bere. Una corretta idratazione, infatti, accompagnata da una alimentazione sana ed equilibrata ricca di frutta e verdura di stagione “multicolor” assicura la giusta energia all’organismo, il reintegro dei sali minerali perduti e previene alcuni spiacevoli rischi tipici delle temperature elevate.

L’afa ci soffoca e il calore ci disidrata

Spossatezza, mal di testa, crampi, tachicardia, e in casi più estremi colpi di calore, perdita di conoscenza e collassi circolatori sono infatti solo alcuni dei guai che un’ idratazione non corretta può causare sulla nostra salute: il nostro organismo, infatti, non immagazzina acqua quindi la quantità che si perde ogni giorno deve essere ripristinata per garantire il funzionamento delle funzioni vitali. Basta una diminuzione di acqua totale corporea corrispondente al 2% del peso per iniziare a risentire degli effetti negativi mentre si può arrivare anche alla perdita di coscienza se lo squilibrio raggiunge il 7%.

La prima regola per affrontare al meglio afa e temperature bollenti è bere più abbondantemente del solito: a causa delle alte temperature e dell’afa, infatti, aumenta la sudorazione corporea, che ci fa perdere liquidi e sali minerali indispensabili. Dobbiamo reintegrare frequentemente questi  elementi per evitare di incorrere in un deficit idrico, bevendo acqua non troppo fredda, evitando alcolici e facendo attenzione a limitare caffè e bevande zuccherine”, spiega il Professor Umberto Solimene, dell’Università degli Studi di Milano, Presidente FEMTEC, Federazione Mondiale del Termalismo.

Bere anche quando non abbiamo sete

La sete è sicuramente un segnale d’allarme da non sottovalutare, ma ricordiamoci che il nostro organismo va in debito di acqua ancora prima di avvertire questo stimolo, sono soprattutto  gli anziani a non sentire la sete.

Esistono altri sintomi che indicano disidratazione:

  • L’alito pesante. Una bocca disidrata, caratterizzata da labbra secche e scarsa salivazione, diventa un moltiplicatore per i batteri che si formano in modo naturale nel cavo orale. Quando diminuisce il ricambio salivare, le colonie batteriche proliferano e l’alito si fa insopportabile.
  • Le urine di colore più intenso. Quando si beviamo molta acqua il colore delle urine è pressoché trasparente. Negli altri casi, quando il colore va dal paglierino chiaro al giallo, vuol dire che la nostra idratazione è nella norma. Se invece il colore tende dall’ambra/giallo mela all’arancione, vuol dire che non stiamo bevendo a sufficienza.
  • La stipsi. Problemi di stitichezza, nelle persone che abitualmente non ne soffrono, derivano dal fatto che non assumiamo abbastanza acqua e il transito intestinale rallenta perché la massa fecale è troppo compatta.

Se afa e super temperature ci mandano in tilt

Certo il caldo e l’afa non aiutano a farci sentire al massimo della forma, ma anche noi abbiamo delle responsabilità. Ecco che cosa accade al nostro corpo quando non beviamo abbastanza.

  • Spossatezza. Bere poca acqua provoca un rallentamento dei movimenti durante la giornata. Questo accade perché i neuroni del nostro cervello, per poter funzionare in modo rapido e ottimale, ricavano la loro energia dalle molecole d’acqua.
  • Mal di testa. Sorseggiare acqua durante la giornata aiuta a ridurre l’intensità del mal di testa. Infatti è dimostrato che bere almeno sette bicchieri d’acqua al giorno riduce l’emicrania e migliora la qualità di vita delle persone affette da questo problema cronico.
  • Malumore. La disidratazione è uno dei fattori che causa nervosismo, irritabilità e pessimo umore. Questo perché il tessuto cerebrale è formato da circa l’85% di acqua. Bere poco quindi può determinare effetti pesanti sul sistema nervoso.
  • Problemi gastro-intestinali. Bere una buona quantità d’acqua aiuta il nostro apparato digerente a funzionare correttamente. Chi beve poca acqua tende infatti a riscontrare più problemi (gastrite, cistite, acidità di stomaco) di chi invece ne consuma una giusta quantità. Non dimentichiamo inoltre che le fibre idrosolubili, contenute in frutta e verdura,  svolgono bene il proprio lavoro solo in presenza di acqua.
  • Caduta di capelli. Se non ci idratiamo correttamente, la crescita dei capelli rallenta, fino al punto di arrestarsi definitivamente. Questo perché una scarsa idratazione è il maggior fattore di secchezza e fragilità dei capelli.
  • Deficit di attenzione: oltre a peggiorare la coordinazione motoria, l’IOM (Institute of Medicine) ha dimostrato che una scarsa idratazione, anche solo dell’1% inferiore alla norma, peggiora la capacità di attenzione e di memoria.
  • Problemi di pelle. Una delle regole per ottenere una pelle radiosa è mantenerla idratata. Bevendo si previene l’invecchiamento cutaneo: mantenendo la pelle più idratata ed elastica si tende a limitare la comparsa dei segni del tempo, come le rughe d’espressione.
  • Ritenzione idrica. Può sembrare strano ma è proprio così. Per combattere la ritenzione idrica il nostro alleato numero uno è  l’acqua. Il nostro organismo è composto principalmente da acqua, se non gli viene fornita una giusta quantità di liquidi tenderà a trattenerla sottoforma di riserve e a depositarla negli spazi extracellulari, causando gonfiore e l’antiestetica pelle a “buccia d’arancia”.

Afa e temperature al limite. La prima difesa è l'acquaAfa: attenzione particolare ai bambini

Il rischio quindi è la disidratazione,  in particolare per i bambini che durante la bella stagione intensificano le loro attività all’aria aperta. Correre, giocare, fare sport aiuta a rendere il fisico più forte, a tenere il peso sotto controllo, a scaricare le energie ma è anche un fondamentale momento di socializzazione, specie per i più piccoli. Insomma, l’attività fisica non va limitata anche se fa caldo, ma è  importante monitorare alcuni aspetti della loro salute che sono fondamentali per preservarne il benessere psico-fisico, soprattutto nella stagione calda, dice il dottor Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e membro della International Stockholm Water Foundation.

Gli effetti dovuti alla mancanza di un adeguato apporto di acqua si manifestano anche con livelli di disidratazione modesti (2%) e variano dal leggero mal di testa e senso di stanchezza alla minor capacità di mantenere la concentrazione e di eseguire semplici azioni. Il fabbisogno di acqua dei bambini dipende da diversi fattori: la quantità e la qualità di acqua che dovrebbero assumere dipendono dall’età, dalle condizioni di salute, dalla dieta, dall’attività fisica svolta, ma anche dalle condizioni dell’ambiente esterno (temperatura e il tasso di umidità). Le alte temperature della stagione estiva e la maggiore tendenza a giocare e praticare sport all’aperto possono quindi contribuire ad accrescere il fabbisogno di acqua giornaliero, tenendo inoltre presente che i bambini hanno un senso della sete meno sviluppato rispetto agli adulti e tendono a bere acqua raramente e solo quando sono molto assetati.

In generale per i bambini (7-10 anni) i pediatri suggeriscono, come per gli adulti, di bere almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno, con riferimento ad un bicchiere “a loro misura” (150 ml). In caso di attività sportiva o anche solo di giochi e occupazioni che portano il bambino a sudare più del solito a causa dell’afa e quindi a perdere una maggiore quantità di acqua, si consiglia ai genitori di controllare che i loro figli non bevano solo dopo aver giocato, ma anche prima e nel corso dell’attività. Nella stagione calda, basta una partita a beach volley o un pomeriggio trascorso a correre tra scivoli e altalene per aumentare il fabbisogno di acqua.

 

About Jhonatan Vilchez e Beatrice Soardi

Jhonatan Vilchez e Beatrice Soardi

Wellness Couple è il nome che abbiamo ideato e mandato avanti per rappresentarci. Il nostro scopo è fornire una dose settimanale di ispirazione e aiuto a tutti coloro che vogliono cambiare il loro stile di vita. Quello che è iniziato, per gioco, come un modo per aiutare la gente a stare meglio è ora una realtà nata da una coppia che ha raggiunto dei successi personali sia in ambito di business sia in ambito di benessere.

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