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Ambiente-Il 18 maggio in missione con il WWF: salvare l’Amazzonia

Il 18 maggio, missione speciale Salvare l’Amazzonia, per la Giornata delle Oasi WWF: le aree protette del WWF scendono in campo per salvare l’Oasi del Mondo, la grande foresta Amazzonica  che negli ultimi 50 anni ha perso quasi un quinto della sua superficie, compresi animali e risorse naturali preziose per le popolazioni locali e di tutto il pianeta. Fino al 18 maggio sarà possibile salvare dalla deforestazione  un’area chiamata Triangolo Verde con sms o chiamata da fisso al 45505 a supporto della campagna ‘Vuoi che l’Amazzonia sparisca? Aiutaci a salvare l’oasi del Mondo’ –.Lo spot della Campagna, che è già visibile sia nei circuiti cinematografici che televisivi,  propone immagini mozzafiato di giaguari, scimmie e  alberi immensi tratte dal film Amazzonia,per gentile concessione di  DNC Entertainment, Biloba Films, Gullane e Le Pacte. Nello  spot testimonial della Campagna è Marco Mengoni che dichiara: “La foresta Amazzonica è il polmone verde del mondo ed è impressionante sapere che ogni anno la deforestazione ne fa sparire una superficie pari a metà Italia.  Questa foresta respira per noi: è grazie a lei se il clima  è quello che  conosciamo e di cui abbiamo bisogno per poter  vivere. E questo non vale solo per le comunità indigene del Rio delle Amazzoni, ma per tutto il pianeta, anche per noi che viviamo in Italia a migliaia di chilometri di distanza. Ho aderito a questa campagna perché ho capito che la conseguenza della scomparsa di questa riserva di vita, acqua, cibo ed energia è un prezzo che come esseri umani non potremmo proprio sopportare. Per noi perdere la foresta amazzonica significherebbe smettere di respirare, impossibile! Non possiamo proprio permettercelo.”

The Amazon Rainforest near Nova Olinda

Il 18 maggio, Natura in festa, col cuore che batte per l’Amazzonia

Una domenica tra boschi, paludi, spiagge e campagne: è la Giornata delle Oasi del WWF Italia, il   tradizionale appuntamento che coinvolge ogni anno migliaia di persone in tutta Italia che, grazie alle visite gratuite e gli eventi speciali organizzati, riescono a vivere in prima persona, magari in famiglia o con gli amici, un patrimonio naturalistico tra i più preziosi e meglio conservati del nostro territorio. Sono circa un centinaio le Oasi del WWF, per una superficie di circa 35.000 ettari. Nel loro insieme rappresentano i principali ambienti del Paese e sono luoghi di rifugio per specie animali e vegetali rare o a rischio. Quel giorno le Oasi saranno aperte gratuitamente a tutti e animate da eventi, iniziative, manifestazioni che coinvolgeranno il pubblico, piccolo e grande, urbano o dei centri vicini con visite guidate, giochi didattici, liberazioni di animali curati e pronti a tornare nel loro ambiente, esposizioni di mostre di disegni o fotografiche, momenti culturali, mercatini con prodotti bio, semplici momenti di svago, si svolgeranno durante  l’intero arco della domenica. L’evento ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e anche quest’anno ha  il sostegno  di tanti partner e amici, tra cui Unicredit e Auchan.

Missione Amazzonia: il progetto Triangolo Verde

Oasi in soccorso dell’Amazzonia per puntare sulla ‘Deforestazione Zero’ nelle aree ancora intatte: il grande progetto per il Triangolo Verde dell’Amazzonia prevede un’ampia zona di tutela con una gestione sostenibile delle attività economiche per le popolazioni locali lungo il  fiume Putumayo al confine di 3 stati, Ecuador, Colombia e Perù. E’ il paradiso di delfini rosa, pappagalli, giaguari. Grazie a questo progetto il WWF potrà impedire il taglio illegale della foresta e sostenere le attività delle numerose popolazioni indigene presenti nell’area. Salvare l’Amazzonia dalla deforestazione è una garanzia per tutto il pianeta: quest’immensa foresta, estesa per 6,7 milioni di km2 di foresta, è, infatti, dei più importanti tasselli del complesso sistema climatico globale, capace di immagazzinare 5 volte le attuali emissioni globali di anidride carbonica (responsabile del cambiamento climatico), come pochi altri sistemi della nostra terra. Senza uno stop deforestazione entro 25 anni per l’Amazzonia sarà il ‘punto di non ritorno’, con ripercussioni negative anche in altri angoli del pianeta con riduzione delle produzioni agricole, siccità anche in aree più lontane. 

 ‘L’Amazzonia non è solo il luogo del pianeta in assoluto più ricco di biodiversità, di acque dolci, di saperi arcaici, di rimedi per i nostri mali, di vapore acqueo e di foglie, di tronchi di liane e di rami. Ha un ruolo cruciale nel determinare il clima che ci tiene in vita sulla terra. Senza questi 6,7 milioni di chilometri quadrati, senza le funzioni biologiche di infiniti miliardi di alberi e di piante che respirano traspirano, immagazzinano carbonio, il clima del pianeta non sarebbe quello che conosciamo e di cui abbiamo bisogno per vivere. Ogni anno sparisce dagli schermi dei satelliti una superficie di foresta Amazzonica pari a circa la metà della superficie italiana. Ne abbiamo già divorato il 20% nel corso di poche generazioni. E’ il momento di fare qualcosa per l’Oasi del Pianeta e l’aiuto stavolta può arrivare proprio dalle Oasi WWF ’ ha detto Isabella Pratesi responsabile Conservazione internazionale del WWF Italia.

 Oasi salvate con l’aiuto di tutti  – Gran parte del patrimonio naturale tutelato dal WWF nelle Oasi si è salvato anche grazie all’impegno di soci e semplici sostenitori  che hanno aderito alle campagne di raccolta fondi. Di recente il WWF ha potuto realizzare nuove oasi – quelle di Scivu e Santo Stefano in Sardegna,  il Bosco Foce Arrone sul litorale romano e Boschi di Marzagaglia in Puglia – ampliato altre, come la Valpredina, vicino Bergamo,  o fatto interventi di recupero ambientale come alla Golena Panarella, nel delta padano e lungo il litorale delle Cesine, nel Salento e in Trentino, per la “casa dell’orso.

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Salva l’Amazzonia, oasi del mondo

Fino al 18 maggio invia un sms o chiama da fisso  il 45505 – Il valore della donazione sarà di 2 euro per ogni SMS inviatoda cellulare personale TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Noverca,  2 euro per ogni chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TeleTu e TWT,  2 o 5 euro per ogni chiamata fatta allo stesso numero da rete fissaTelecom Italia, Infostrada e Fastweb.

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