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Art & Show – “Beati scarafaggi” si riscattano con successo

Beati scarafaggi, ma che strano ossimoro è mai questo?

Associare il serafico attributo della beatitudine a questi non proprio amabili animaletti è per lo meno inconsueto.

A meno che, a farlo, non sia stato addirittura Henry Miller, così apprezzato da un suo giovane estimatore che questi lo ha utilizzato come titolo del suo primo lavoro editoriale.

Lo scrittore che ha ispirato Scarscelli, H. Miller.
Lo scrittore che ha ispirato Scarscelli, H. Miller.

“Beati scarafaggi”, pubblicato da Habanero, è infatti il titolo di una raccolta di racconti scritti da Andrea Scarscelli, ventiquattro anni non ancora compiuti e una grande passione per la scrittura.

Come molti suoi coetanei, Andrea da adolescente sente la voglia di mettere nero su bianco il suo pensiero, le sue emozioni, il suo modo di intendere soggettivamente la realtà e lo fa a quattordici anni, dopo aver letto per la prima volta “La Metamorfosi” di Kafka (niente da eccepire, gli scarafaggi sono un segno del suo destino..).

beati scarafaggi.....
beati scarafaggi…..

Di lì in poi sono anni di letture intensive, sempre più ritagliate in una ben specifica nicchia, Miller, Kerouac, Hemingway, accompagnate da un costante esercizio di scrittura.

A colpire Andrea sono lo strano, l’inconsueto, il surreale, che lo conducono verso una stile pulp, tra l’horror e il noir, mutuato anche dall’arte cinematografica, dal Tarantino di “Pulp fiction” al Kubrick di “Arancia meccanica”.

Nascono così dieci racconti, alcuni molto brevi, altri più distesi, nei quali egli dice di aver voluto indagare il concetto del male, che sta sempre in agguato, pronto a trasformare ogni essere umano in una sua vittima.

Privilegiando il dialogo, mette a confronto esemplari di una commedia umana che a volte è anche qualcosa di più, che travalica i limiti del possibile e va a sconfinare in quell’assurdo tanto amato dalla letteratura del Novecento.

Per il lettore che si accinge alla lettura di questi “Beati scarafaggi” è d’obbligo non farsi troppe domande, né pretendere finali scontati e chiusi: meglio seguire le orme degli psichiatri, dei giovani schizofrenici, dei padri di famiglia, persino dei pesci rossi che popolano queste pagine e pensare che la realtà non è mai una sola, che ogni sfaccettatura è possibile, perché la verità non sta mai in un oggetto, ma negli occhi di chi quell’oggetto osserva.

Un giovane scrittore si affaccia su questo universo non facile da districare: ogni lettore che si avventurerà tra le sue parole sarà lo strumento migliore per trovare le risposte cercate.

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Autore: Andrea Scarscelli

Titolo: Beati scarafaggi

Editore: Habanero

Pagg. 142, euro 12

 

 

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo, Critico Letterario

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