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Art & Show-C’è un sottomarino nel centro di Milano

Sì, è proprio così: c’è un sottomarino nel centro di Milano. E si può anche visitarne gli interni. Si tratta del sottomarino Enrico Toti ed è presso il Museo della Scienza e della Tecnologia, in Via San Vittore 21.
Il museo ha voluto mettere a disposizione dei cittadini il Toti così com’è sempre stato: un sottomarino operativo, in cui hanno lavorato e vissuto centinaia di sommergibilisti in oltre trent’anni di servizio attivo. Per questo la visita guidata si svolgerà secondo alcune modalità volte al rispetto dell’oggetto e alla sicurezza delle persone.

Per tutto questo, corre l’obbligo di avvisare che durante la visita guidata è necessario superare alcuni ostacoli come gradini e passaggi stretti.  Purtroppo, quindi, i portatori di handicap con difficoltà motorie, e i bambini sotto i 3 anni, pur entrando gratuitamente al Museo, non possono però visitare l’interno del sottomarino; cosa preclusa anche ai non vedenti e a tutti i visitatori con difficoltà di movimento e di permanenza in ambienti di piccole dimensioni.

Potete salire a bordo e vedere il suo interno partecipando a una visita guidata su prenotazione. I posti non prenotati sono acquistabili direttamente in cassa per il giorno stesso della visita. Considerata la grande richiesta di visite all’interno del sottomarino, consigliamo di effettuare sempre la prenotazione anticipata.
Non è possibile acquistare il biglietto per la visita guidata all’interno del sottomarino separatamente da quello d’ingresso al Museo.

Il sottomarino Enrico Toti

Intanto, sommergibile e sottomarino sono la stessa cosa?
No. Tra sommergibile e sottomarino esiste una differenza chiara anche se spesso le due parole vengono usate come sinonimi.  Il sommergibile è un battello in grado di immergersi ma ottimizzato per la navigazione in superficie. Un sottomarino è invece utilizzato per la navigazione in immersione.  Il sommergibile Toti è quindi tecnicamente un sottomarino; una testimonianza della ricerca tecnologica che ha permesso al genere umano di abitare un ambiente precluso per natura, gli abissi marini.  La sua funzione è legata all’uso militare. Per il sommergibile moderno, il mare non è luogo da esplorare ma nascondiglio, irto di pericoli, in cui si svolge l’incessante ricerca dei suoi simili.

toti 2Il Toti è il primo sottomarino costruito in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Varato nel 1967, racconta un frammento della storia d’Italia, tra Guerra Fredda e specializzazione tecnologica.  Il Toti è un SSK (Submarine-Submarine Killer), un sottomarino destinato a distruggere altri sottomarini, e in particolare i grandi lanciamissili a propulsione nucleare, una delle armi più temute del blocco sovietico.
La classe Toti era composta da battelli di piccole dimensioni, adatti al Mediterraneo, e caratterizzati da sistemi tecnici avanzati (siluri filoguidati con testata autocercante).
Per un sottomarino cacciatore come il Toti, gli “occhi” erano indispensabili: un dispositivo capace di emettere e ricevere onde ultrasoniche (impianto idrofonico-ecogoniometrico) permetteva di localizzare gli oggetti subacquei.

Ed ora un po’ di numeri del Toti (S 506, varato il 12 marzo 1967)

DATI TECNICI
Tipo a semplice scafo
Lunghezza fuori tutto m 46,2
Larghezza m 4,75
Immersione m 4
Apparato motore 2 FIAT MB 820 Diesel da 1040 CV totali, 1 motore elettrico da 900 CV
Dislocamento t 536 in superficie – t 593 in immersione
Velocità 9,6 nodi in superficie
14 nodi in immersione
Quota operativa m 150
Profondità di collaudo m 300
Equipaggio 4 Ufficiali e 22 Sottufficiali, Sottocapi e Comuni
Armamento 4 tubi lanciasiluri da 533 mm a prora per siluri elettrici filoguidati a testa autocercante A184 e n. 8 siluri di riserva

Con queste dimensioni, tutti si chiedono come sarà stato possibile portarlo dal mare al centro di Milano. Ecco, questa è stata di per sé una grande avventura e costituito il superamento di innumerevoli problemi tecnici. Dentro il museo sarà possibile vedere ricostruito questo viaggio che sembrava quasi impossibile.

toti 1Il Museo della Scienza e della Tecnologia nel suo genere è il più importante d’Italia e tra i più importanti d’Europa. I suoi numeri sono di tutto rispetto:

Superficie: 50.000 mq di superficie; 33.000 mq coperti; 25.000 mq espositivi; 2.600 mq in ristrutturazione

Il patrimonio: 16.000 beni storici; 45.000 volumi nella biblioteca; 400 metri di archivio storico;

50.000 beni fotografici e audiovisivi

L’offerta culturale: 7 dipartimenti; 15 sezioni espositive;  13 laboratori interattivi; 1 laboratorio di ricerca (collab. con l’Università di Milano); 155 percorsi educativi

L’organizzazione: 130 dipendenti; 90 volontari; 180 consiglieri scientifici; 1 centro di ricerca per l’educazione informale – CREI

I visitatori: 435.000 visitatori all’anno; 4.500 gruppi scolastici; 1.000.000 visitatori del sito;  19.000 fan sulla pagina Facebook; 6.000 follower sul canale Twitter

I servizi: 7 sale per convegni, eventi, congressi, spettacoli;  1 auditorium; 1 negozio – MUST Shop

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