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Art & Show -Architettura giapponese: a Roma le “città che lottano”

Il prossimo 8 febbraio 2014 verrà inaugurata, presso l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma, “Struggling Cities, from Japanese Urban Projects in the 1960s”, mostra di architettura giapponese  ed urbanistica curata da Naohiko Hino che dal 2010 è in tour itinerante mondiale e che rimarrà aperta al pubblico fino al 15 marzo 2014.

Modello
Architettura Giapponese
Arata Isozaki – Cities in the Air (ph. Takashi Ohtaka)

Nonostante l’influsso occidentale degli ultimi 100 anni abbia provocato una veloce modernizzazione del Giappone, ancora oggi  la cultura tradizionale  continua a coesistere nel contesto sociale, economico e urbanistico creando sinergia positiva tra le diverse influenze. Se inizialmente le città giapponesi si strutturano semplicemente seguendo la conformazione morfologica del territorio in cui si sviluppano, successivamente l’architettura giapponese diviene funzionale allo sviluppo dei contesti urbani. In particolare negli anni ’60 e ’70 vennero ideate, da architetti noti a livello internazionale come Kenzo Tange, Masato Ohtaka, Fumihiko Maki e Noboru Kawazoe, città ideali che divennero la base su cui si svilupperanno gli attuali progetti urbani.

Gli appassionati della cultura nipponica e dell’urbanistica in genere attraverso il percorso espositivo offerto dalla mostra sulle ” città  che lottano” potranno ripercorrere l’evoluzione dell’architettura giapponese che, a partire dagli anni ’60 del secolo scorso, ha dato origine a vere e proprie metropoli sconfinate in continua evoluzione e movimento, alla perenne ricerca dell’ottimizzazione degli spazi,  di cui Tokyo è l’esempio più noto.

La mostra, ad ingresso gratuito, proporrà al pubblico italiano attraverso foto, animazioni tecnologiche e modelli in scala  la ricerca della città ideale, i progetti urbani ambiziosi in Giappone, la “Città del Mondo negli anni ’60 e ’70” e una sezione specifica dedicata alle problematiche urbane ai giorni nostri. L’evento sarà anche l’occasione per entrare nella sede dell’Istituto Giapponese di Cultura in Roma, moderna espressione architettonica che riprende nelle linee della struttura le armonie dello stile Heian (IX-XII sec.) con il tipico giardino con il laghetto e la cascata e gli interni rivestiti con legno, stoffa, tendaggi e lacche provenienti dal Giappone.

Informazioni utili:

“Struggling Cities: from Japanese Urban Projects in the 1960’s”, a cura di Naohiko Hino

dall’8 febbraio al 14 marzo 2014

orari di ingresso: dal lunedì al venerdì 9.00-12.30 e 13.30-18.30; il mercoledì fino alle 17.30 e  sabato 9.30-13.00

Istituto Giapponese di Cultura di Roma – Via Antonio Gramsci, 74, tel. 06.3224794

(Villa Borghese, zona di Valle Giulia di fronte alla Facoltà’ di Architettura)

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