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Elogio della lentezza, ovvero a Marsiglia in ApeCamper

Nella cornice di “Marsiglia Capitale Europea della Cultura 2013“, l’associazione Tadlachance, organizzerà il Nomadic Village 2013 a Cuges les Pins dal 23 settembre al 6 ottobre. Si tratta di un raduno temporaneo di artisti di diversa provenienza e dei loro atelier mobili, che lavorano intorno all’idea del viaggio «Nous serons touts d’ici».

“Elogio della lentezza” è uno dei 18 progetti selezionati e invitati a partecipare ed è targato Brescia.
Tre gli obiettivi che si è posto Davide Bignami, anima del progetto, raggiungere il Nomadic Village a bordo del famoso ApeCamper, realizzato dall’artista stesso, su Ape Piaggio 50 (ora di proprietà del Museo dell’Assurdo di Castelvetro di Modena) in compagnia di Ivan Scutra e del videoartista Pedro Bianchini (realizzatore del video dell’impresa) che accompagnano l’ApeCamper su un furgone Volkswagen del 1981 e allestire un laboratorio temporaneo di serigrafia all’interno del Nomadic Villane. Qui, Davide Bignami realizzerà, gratuitamente, magliette stampate che promuovano in maniera giocosa e ironica l’idea dell'”altrove” in qualunque lingua richiesta dal pubblico.

«Il tema è quello del “nomadismo” non solo in senso culturale ma come predisposizione e atteggiamento mentale e stile di vita: ogni artista avrà un suo atelier mobile, e i visitatori potranno interagire coi partecipanti» spiega Davide Bianchini.
È un viaggio lento, a dispetto dei ritmi di vita contemporanei, che coniuga due aspetti ben presenti nell’immaginario di molti: il camper, quindi la tecnologia al servizio dello svago, del viaggio, della scoperta, del senso di libertà e l’assurdo, dove il mezzo di trasporto è il meno adatto allo scopo, in una rappresentazione tragicomica della traversata dei grandi spazi.

ape camper

«Il progetto è il viaggio, l’esperienza della lentezza» spiega Davide «non so neppure io cosa aspettarmi: arrivare a Marsiglia sarà interessante. La velocità massima del veicolo supera appena i 50 km/h, non posso viaggiare su autostrade o tangenziali, e avrò bisogno di pensieri interessanti per farmi compagnia. Non vogliamo compiere nessuna impresa, del resto già tanti hanno girato il mondo in Apecar. Ci interessa prendere il viaggio per quello che è, con il suo ritmo, e divertirci».
L’idea di ApeCamper gli è venuta dopo aver visto il film «Una storia vera» di David Lynch, dove un anziano agricoltore percorreva gli States alla guida di un tosaerba. «Quel film mi ha illuminato, mi piaceva l’immagine del vecchietto sul suo veicolo che obbligava i camion a incolonnarsi dietro di lui e a tenere il suo ritmo».

Chi volesse vedere in anteprima l’ApeCamper, può recarsi mercoledì 18, la mattina, presso Nientedinuovo, il mercatino dell’usato di Sant’Eufemia (qui la mappa) ed incontrare l’artista.

È possibile sostenere il progetto andando a questa pagina.

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