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Quando dividere a metà significa moltiplicare all’infinito

L’unico modo di vivere è tenere una metà di sé per se stessi e l’altra metà, metterla in gioco. Marco Braico non ha dubbi in proposito e racconta la sua convinzione nel romanzo Metà di tutto.

La ricetta per la buona riuscita di un romanzo prevede sempre una serie di ingredienti fondamentali, a ben guardare sempre quelli, come succede per le torte della nonna. Ma le mani di ogni nonna fanno la differenza ed alcuni dolci sono più entusiasmanti di altri, solleticano meglio il nostro palato.

Così è per un racconto, se l’impasto riesce a volte è perché chi scrive sa aggiungere quel non so che di  impercettibile che determina il risultato.

Marco Braico al suo narrare ha aggiunto l’esperienza di vita. L’autore è nato a Torino nel 1968 e vive a Volvera. Insegna Matematica e Fisica in un liceo scientifico. È arbitro di serie A di pallavolo.

Giovane, atletico, pieno di belle speranze ha conosciuto la leucemia e l’ha vinta, trasformando il mostro in una occasione per far conoscere agli altri quanto sia importante avere ottimismo e fiducia.

Marco in veste di arbitro di pallavolo, uno dei modi in cui ha deciso di investire la sua "metà"
Marco in veste di arbitro di pallavolo, uno dei modi in cui ha deciso di investire la sua “metà”

La storia non è autobiografica, ma c’è molto di Braico nei vari Alberto e Sandro, molto delle donne sconosciute incontrate per caso nei reparti di ematologia in Danielle e in Sabrina, molto del suo lavoro quotidiano da insegnante nei ragazzi che si muovono nella scuola del protagonista.

E soprattutto c’è questo senso del lieto fine non stucchevole, non costruito, visto che lui può dire di averlo realmente vissuto.

La vicenda si snoda tra racconti e viaggi, tra le nebbie di Torino e di Bruges e accomuna uomini e donne che ancora credono nella forza della solidarietà, che si nutrono di ottimismo quando c’è da mettersi in gioco soprattutto per gli altri.

L’unico modo in cui vale davvero la pena di vivere è, tenere una metà di sé per se stessi e l’altra metà, la metà di tutto, metterla in gioco.

Perché nessun lieto fine è bello come quello condiviso. E condividere per Marco vuol proprio etimologicamente significare “dividere cum”, mettere insieme, non solo i sentimenti, ma ben di più: al suo secondo romanzo, destina anche in questa occasione parte del ricavato per acquistare strumentazioni da donare agli ospedali per garantire ai malati una vita migliore. Fatti concreti, non solo astratte parole. Parte del ricavato dei suoi libri è utilizzato per l’acquisto di una strumentazione che consenta ai «pazienti malati» di avere una vita migliore, all’interno del progetto La festa dei limoni.

Metà di tutto-ebook

Pag.188

13 euro

Effatà editrice

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About Luisa Perlo

Luisa Perlo, Critico Letterario

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