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Benefici bagno turco

Tutti i benefici del bagno turco

È estate, tempo di mare ma anche di giornate di relax alle terme o nei centri benessere in montagna. Perché non approfittarne per fare un bagno turco? Si tratta, infatti, di un trattamento che apporta numerosi benefici. Ecco quali.

Che cos’è il bagno turco

Il bagno turco è un trattamento di benessere che si svolge in un locale con un’alta temperatura e un’umidità relativa del 100%. Caratteristiche del bagno turco sono la classica nebbia e la temperatura stratificata: bassa a livello del pavimento (20-25° C); di 40° C intorno al metro e mezzo; di 40/50° C all’altezza della testa. Prima del trattamento, è bene fare una doccia e uno spuntino leggero. Meglio non rimanere troppo a lungo nella stanza: in genere non più di 15-20 minuti. Volendo, dopo una pausa e una doccia, si può rientrare nella stanza.

Elimina le tossine

Questo trattamento apporta numerosi benefici. Innanzitutto, la permanenza nell’ambiente caldo- umido del bagno turco stimola la sudorazione. Di conseguenza, aumenta anche l’eliminazione delle tossine attraverso i pori della pelle, facilitando così il lavoro degli organi emuntori (come reni e fegato). Il risultato? La cute e l’organismo si disintossicano.

Migliora la circolazione

Al termine del bagno turco è bene fare una doccia fredda che provoca uno shock termico. Il passaggio dal caldo al freddo migliora l’elasticità dei vasi: infatti, li obbliga prima a dilatarsi e poi a contrarsi. Questo favorisce anche la circolazione, e quindi, l’ossigenazione del sangue (ricordiamo che il sangue trasporta ossigeno e sostanze nutritive). Il brusco cambiamento di temperatura, inoltre, tonifica tessuti, pelle e organismo in generale.

Scioglie le tensioni

Il calore ha un effetto decontratturante sulla muscolatura: con il caldo, infatti, i vasi sanguigni si dilatano e, quindi, il sangue e con esso tutte le sostanze nutritive scorrono con più facilità. Di conseguenza, muscoli e tessuti ricevono più ossigeno ed elementi preziosi, che li mantengono in buono stato. Per questo il bagno turco è particolarmente indicato per ritemprarsi dopo un’attività fisica o dopo una giornata di lavoro particolarmente intensa.

Libera i polmoni

Il caldo umido del bagno turco, fluidificando il muco secreto a livello delle vie respiratorie, può dare benefici a chi soffre di malattie croniche dell’apparato respiratorio, come bronchiti croniche, sinusiti e riniti ricorrenti.

Leviga la pelle

L’immersione nel vapore caldo non solo aiuta a mantenere l’idratazione cutanea e l’equilibrio sebaceo (di grasso), ma regolarizza anche il grado di acidità (pH) della pelle, donando alla persona un aspetto e un colorito migliori. Il calore, unito all’effetto dello scrub che in alcuni casi può essere effettuato durante la permanenza nella stanza, inoltre, facilita l’eliminazione delle cellule morte e delle impurità, lasciando la pelle liscia, setosa e luminosa.

Combatte la cellulite

L’esposizione al caldo- umido comporta un maggiore consumo di calorie: l’organismo deve, infatti, attingere dalle riserve di grasso per recuperare l’energia spesa. Questo può contribuire anche a diminuire la cellulite, soprattutto se ci si sottopone subito a un buon massaggio. L’importante è non bere o mangiare troppo dopo il bagno (il bagno turco, rispetto alla sauna, si caratterizza per la presenza di forte umidità, il che allontana il pericolo della disidratazione corporea).

Favorisce il rilassamento

Il calore e l’ambiente isolato, distante dai rumori quotidiani, favoriscono il rilassamento e permettono alla persona di “staccare la spina” e di recuperare le energie dopo una giornata intensa.

Una seduta a settimana

Il bagno turco è un trattamento soft, ma presenta comunque alcune controindicazioni. È vietato a chi ha dermatiti infiammatorie in atto, che peggiorano per effetto dell’umidità, e a chi presenta malattie contagiose, come verruche o funghi, per il rischio di trasmissione. Per quanto riguarda la frequenza, non ci sono regole assolute: in linea di massima, per avere buoni effetti, è utile fare una seduta a settimana. Al termine, per mantenere la pelle morbida e idratata più a lungo, è consigliabile applicare su tutto il corpo degli unguenti autoidratanti, in grado di trattenere parte dell’acqua che evapora e anche di richiamare in superficie l’acqua presente più in profondità.

 

About Silvia Finazzi

Giornalista freelance dal 2001, giornalista professionista dal 2008, web writer e copywriter dal 2010, scrive principalmente di salute, medicina, attualità, benessere, tecniche naturali, alimentazione, psicologia e maternità. Attualmente, è caporedattore del free press Io Bimbo Magazine, collabora con il sito www.bimbisaniebelli.it, il magazine www.modaacolazione.com, il settimanale Viversani&belli e il mensile Come Stai. Inoltre, svolge attività di web writer, content editor e copywriter per diverse aziende. Ha scritto diversi libri e volumi e ha vinto quattro premi giornalistici.

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