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Vacanze, i “must have” salva salute: la crema solare

Vacanze finalmente alle porte? Meglio partire preparati, per evitare brutte sorprese per la salute. Il primo “must have” salva vacanze e, soprattutto, salva salute, è la crema solare. Fondamentale per proteggere la pelle dall’aggressione dei raggi solari, la crema va scelta con attenzione, in base al proprio fototipo, cioè alle caratteristiche del proprio incarnato. Infatti, se per le carnagioni più mediterranee, che si abbronzano facilmente, basta un fattore protettivo più basso, per le pelli più chiare e delicate, facilmente vittime delle scottature, è necessario uno schermo più potente.

“Esistono moltissimi tipi di creme solari, ma nello scegliere la più adatta non dimentichiamo che dobbiamo conoscere il nostro fototipo, cioè la reattività della nostra pelle al sole, e la potenza delle radiazioni solari nel luogo di destinazione. Sceglieremo solari che abbiano dichiarato in etichetta la protezione per i raggi responsabili delle scottature, gli UVB (simbolo: SPF seguito da un numero che va da 6 a 50+) ma che ci difendano anche dagli insidiosi UVA (simbolo: un cerchio che contiene la sigla UVA), che sono la principale causa di invecchiamento cutaneo” sottolinea la dottoressa Mariasandra Aicardi, titolare di una farmacia a Bologna.

La scelta della crema è più complessa di quando si pensi, anche per quanto riguarda il tipo di prodotto da acquistare. “Per quanto riguarda la texture della protezione solare, va scelta a seconda delle aree del corpo su cui va applicata: le creme sono preferibili per il viso, mentre le formulazioni in latte, gli oli e i gel sono ideali per il corpo e per il cuoio capelluto. Non dimentichiamo che la protezione va “indossata” per tutto il periodo della vacanza, anche quando la pelle è già abbronzata. Una volta raggiunta la tintarella, la pelle sarà più difesa e potremo passare ad un SPF inferiore. Per i bambini invece sceglieremo sempre protezioni molto alte e con filtri fisici, quelli che lasciano una patina biancastra, in modo da vedere bene dove si mettono e non trascurare alcuna porzione della pelle dei nostri piccoli” consiglia l’esperta.

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