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Zivieri: quando la carne di qualità è veramente il Massimo

Zivieri: quando la carne di qualità è veramente il Massimo

Il gusto dei prodotti veri, della carne di qualità selezionata e certificata, esaltata dall’arte di grandi chef, per ricordare un magnifico artigiano che di queste cose – selezione, certificazione, tracciabilità della carne – parlava quando ancora certi argomenti erano materia per pochi intimi.

Torna anche quest’anno, con la sua nona edizione, Chef…al Massimo, la grande kermesse organizzata dalla Macelleria Zivieri di Monzuno in memoria di Massimo Zivieri, mitico macellaio con la passione per la qualità e la visionarietà di un profeta scomparso prematuramente nove anni or sono dopo essere diventato in breve tempo, grazie alla sua capacità di selezionare le carni migliori, amico e confidente dei grandi della cucina.

Nuova location, formula immutata

L’appuntamento è per domenica 3 settembre e subito c’è una novità: la location. Le normative sulla sicurezza e antiterrorismo, infatti, hanno costretto l’organizzazione a spostare la kermesse dal centro storico di Monzuno – dove 2mila persone accalcate avrebbero potuto rappresentare una criticità – per spostarla in un contesto maggiormente gestibile. In sua vece è stato scelto l’Agriturismo Le Conchiglie di Sasso Marconi, luogo a cui la famiglia Zivieri, che dalla morte di Massimo ne ha proseguito e notevolmente ampliato l’opera, è da sempre molto legata e dove vengono allevati alcuni tra i capi scelti della macelleria. Immutata invece la formula: quattro menù più uno ridotto tra cui scegliere, ognuno dei quali prevede una serie di portate, tutte basate sulle carni garantite da Zivieri e preparate da alcuni tra i migliori chef della regione e d’Italia e abbinate ciascuna a un vino diverso. Si sceglie il proprio posto a tavola e poi, di volta in volta, si passa a prendere i singoli piatti nell’ordine che si preferisce.

I menù tra cui scegliere

Ecco i menù nel dettaglio

Menù giallo

Fabio Fiore – Ristorante QuantoBasta – Bologna “Rigatini di farro con ragù profumato alle erbe aromatiche e pecorino” Vino: Fondo San Giuseppe

Riccardo Maffini e Marco Benetazzo – Box Caffè – Padova “Carpaccio marinato di daino con Parmigiano vacche rosse e tartufo nero” Vino: Volpaia

Mauro Lorenzon – Enoiteca Mascareta – Venezia “Girello tonnato by Saorè e Lorenzon” Vino: Cantina Della Volta

Demis Aleotti – Ristorante Bottega Aleotti – Crevalcore (BO) “Affettato di lingua di manzo con chips di cipolla croccante, salsa verde e budino di cipolla” Vino: Manaresi Agricoltura e Vini

Emilio Barbieri – Ristorante Strada Facendo – Modena “Trippa, crema di formaggio, croccante al pomodoro e gruè di cacao” Vino: Fattoria Moretto

Dolce: Gabriele Spinelli – Pasticceria Dolce Salato – Pianoro (BO)

Menù bordeaux

Luca Marin – Il Santo Bevitore – Firenze “Guancia di Fassona piemontese su humus di ceci, salsa ai fichi freschi, lemon grass e ceci fritti” Vino: Le Ragnaie

Isabella Lazzerini Denchi – Ristorante lo Scoglietto – Rosigliano Marittimo (LI) “5e5 livornese con lardo di Mora romagnola” Vino: Champagne Claude Bartol Cuvee’ Isabelle

Francesco Baldissarutti – Ristorante Perbellini – Isola Rizza – (VR) “Coppa di cinghiale brasata su purè di verze e salsa allo zafferano d’Aquila” Vino: Cantina Paltrinieri

Alberto Bettini – Trattoria da Amerigo – Valsamoggia – (BO) “Pennoni con ragù di selvaggina” Vino: Fattoria Vallona

Pietro Palumbo e Pasquale Troiano Polpette e Crescentine/Cantina Bentivoglio/Il Paradisino – Bologna “Polpette in tutti i sensi” Vino: Azienda Agricola Tizzano

Dolce: Pasticceria Perbellini – Bovolone (VR)

Menù verde

Igles Corelli – Ristorante Atman – Villa Rospigliosi – Lamporecchio (PT) “Vitello incontra le alici di Menaica e il trombolotto” Vino: Azienda Vinicola Mattarelli

Massimo Bena – Trattoria Da Massimino – Pianoro (BO) “Cervo dell’Appennino bolognese e tropea marinata su risotto al pesto di menta e lime” Vino: Camposilio

Mario Ferrara – Ristorante Scaccomatto – Bologna “Battuta al sapore di pizza” Vino: Azienda Agricola Botti

Gianluca Esposito – Eataly – Bologna “Tagliadlein cumpagna un ramen” Vino: Soc. Agr. Villa Venti

Luca Martelli e Mauro Stanzani – Il Boccone del Prete – Bologna “Guancia di suino con ristretto alla birra” Vino: Palazzona Di Maggio

Dolce: Pasticceria Perbellini – Bovolone (VR) e Andrea Tedeschi – Pasticceria Dolce Vita – Bazzano (BO)

Menù blu

Bernardo Paladini – Franceschetta 58 – Modena “Amatrice” Vino: Società agricola Monterossa Srl

Andrea Serra – Caminetto d’Oro – Bologna “Ravioli ripieni di coda di Fassona brasata, riduzione di vino rosso La Tosa e salsa alle erbette aromatiche” Vino: Azienda Agricola La Tosa

Cristiano Iacobelli – Ristorante Atlas Coelestis – Roma “Daino, patate e mele rosse con salsa yogurt” Birra: Birra Atlas

Fabio Pompanin – Ristorante Al Camin – Cortina D’Ampezzo – Belluno “Stinco di Mora romagnola salmistrato con cappuccio viola e dressing alla mela verde e refano” Vino: Orsi Vigneto San Vito

Carlo Piasentin – Ristorante Novecento All’Isola – Palazzolo dello Stella (UD) “Panino con pastrami” Vino: Cantina Jermann

Dolce: Gino Fabbri – Pasticceria Fabbri – Bologna

Menù ridotto

RoManzo – Staff RoManzo – Mercato di Mezzo – Bologna “Bifteki di manzo e involtino di Mora romagnola con yogurt all’aglio e pomodoro” Vino: Tenuta Buon Tempo*

Matteo Soavi – Sapori Soavi Ricevimenti – San Giorgio di Piano (BO) “Tortellino asciutto, tartufo nero, crema di fave e lime”

Francesco Manograsso / Roberto Cortesi Il Palazzo Ristorante, Palazzo di Varignana Resort e Spa – Castel San Pietro (BO) “Costolina di Mora romagnola con coriandolo, scalogno in agrodolce ed estratto di ACE” Vino: La Mancina*

Matteo Aloe Berberè Light Pizza and Food – Bologna/Torino/Firenze/Milano/Roma/Londra “PIZZA con porchetta di Mora romagnola”

Dolce: Mattia Cavallari – Cremeria Santo Stefano – Bologna

Come e quanto costa partecipare

Per partecipare è necessario registrarsi sul sito Internet della manifestazione www.chefalmassimo.it e prenotare il menù. Al momento il numero limite di 2000 partecipanti è stato già raggiunto – il sold out è arrivato nel giro di poche ore dall’apertura delle prenotazioni – ma come sempre è attiva la lista d’attesa e, tra rinunce dell’ultima ora e una location sicuramente più capiente, la speranza di trovare posto è più che concreta.

All’atto della prenotazione bisognerà anche indicare se si intende arrivare in auto fino all’agriturismo oppure se si preferisce lasciare il proprio mezzo nel parcheggio a Sasso Marconi per approfittare del servizio navetta.

Ogni menù costa 35 euro a persona inclusivi di vini abbinati, pane del Forno Calzolari di Monghidoro e acqua offerta da Culligan. Il costo del menù ridotto è di 20 euro con la possibilità di aggiungere due degustazioni di vino o birra al costo di 2,5 euro cadauna.

Il pagamento può essere effettuato o direttamente in macelleria a Monzuno o presso il macello a Zola Predosa, oppure mediante bonifico all’IBAN indicato sul sito web.

About Gabriele Orsi

Gabriele Orsi
Gabriele Orsi, Giornalista di enogastronomia e di turismo

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