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Startup: perché abbia successo ci vuole il team vincente

Startup: perché abbia successo ci vuole il team vincente

Quanto incide il team sul successo di un’idea? Tanto. Lo afferma un prestigioso studio pubblicato recentemente su una delle più note riviste di settore.

Un progetto di impresa innovativo, per essere adeguatamente finanziato e prendere il via, viene spesso sottoposto alla valutazione da parte di venture capitalist. Si tratta  di quei soggetti che effettuano investimenti ad alto rischio, ma con possibili ritorni economici eccezionali. È proprio il tipo di finanza alla quale si rivolgono le startup.

I parametri sui quali l’analisi si sofferma sono prettamente di matura commerciale-finanziaria, riguardano, per esempio, la quota di mercato penetrabile, i piani di crescita o la competitività delle strategie pianificate dall’azienda che sta per nascere.

Ma c’è un fattore, quello umano, che è molto spesso difficile da valutare numericamente, in realtà è importantissimo perché, come dimostrano gli studi in proposito, può fare davvero la differenza.

Se il team non funziona il progetto non decolla

Infatti, i dati mostrano come il 60 % delle startup mondiali fallisca proprio a causa di problemi correlati al team, l’insieme di persone che lavorano alla realizzazione del progetto.

Di conseguenza, in questi scenari di business, la domanda che ricorre più spesso è questa: cosa rende uno startup team vincente? 

Per la maggior parte di noi la risposta più ovvia potrebbe essere l’esperienza, cioè la conoscenza del prodotto e del settore in oggetto. E sicuramente questa è una caratteristica da non sottovalutare.

Un team aziendale però è per sua natura collaborativo e in costante interazione con l’ambiente che lo circonda, sarà dunque sufficiente la maturità dei membri del team allo svilupparsi dell’impresa?

Lo studio dell’Harvard Business Review

La risposta a questa domanda arriva dall’Harvard Business Review, autorevole rivista di business e gestione impresa, nata nel 1922 e promulgata dall’università di Harvard.

La rivista infatti ha condotto uno studio su 95 nuovi startup team dei Paesi Bassi, tutti i team di startup presi in esame lavoravano al loro business da almeno 3 anni ed erano attivi in settori altamente tecnologici.

Inoltre, il loro livello di istruzione medio era un master, e il 43% dei partecipanti aveva precedenti esperienze di startup.

Ai team è stato inviato un primo sondaggio concernente competenze in capitale umano, precedenti esperienze in startup, esperienza nel settore, livello di istruzione ed esperienza lavorativa precedente.

Allo stesso tempo sono state poste domande circa la passione imprenditoriale e la condivisione dei valori aziendali dei team.

95 team a confronto

I dati circa la performance dei team sono stati raccolti l’anno successivo, dopo la valutazione di ogni gruppo da parte di esperti investitori di venture capital.

Sono stati presi in esame il loro piano operativo e i progressi finanziari, per esempio il grado di innovazione dei loro prodotti e servizi, il livello di soddisfazione dei clienti, la capacità di gestire i costi e la crescita prevista dalle vendite.

L’analisi dei dati suggerisce che, anche se l’esperienza del team aiuta i membri a identificare meglio le opportunità del mercato e alimenti il loro bagaglio di conoscenze. I risultati però sembrano dimostrare che la maturità dei membri di un team, da sola, non sia sufficiente a garantire la prosperità aziendale nel tempo. Insomma, non è detto che un team esperto sia automaticamente in grado di produrre utili.

La passione è la spinta vincente

Secondo lo studio dell’ dall’Harvard Business Review, per riuscire a rendere l’attività davvero florida in un mercato iper competitivo come quello dell’innovazione, uno startup team dovrebbe piuttosto possedere delle competenze trasversali molto marcate. Che cosa significa?

In altre parole vuol dire la passione per il progetto, la spinta imprenditoriale, la condivisione dei valori e degli obbiettivi aziendali. Fattori imprescindibili per avere prestazioni di gruppo competitive.

Tant’è che i team che hanno riportato alti livelli di esperienza precedente ma livelli medio-bassi di passione e aggregazione tra i membri del gruppo hanno dimostrato prestazioni di squadra deboli quando si è trattato di innovazione di prodotti e servizi, soddisfazione del cliente, controllo dei costi e crescita prevista delle vendite.

Al contrario, il gruppo di team che ha riportato livelli medi-bassi di esperienza precedente ma alti livelli di passione e visione collettiva ha dimostrato prestazioni significativamente più forti.

Esterienza e maturità non bastano

Dunque, per convincere un venture capitalist o qualunque investitore esperto di quanto un progetto meriti attenzione è necessario tenere a mente queste indicazioni. La cosa più importante però e che il progetto risulti davvero vincente sul mercato e, in tal senso, i dati parlano chiaro: sicuramente esperienza e maturità nel settore sono fattori efficaci e irrinunciabili nello startup team, ma il gruppo di lavoro deve essere anche ben coeso verso gli obbiettivi dell’impresa e condividere la sua visione. Soltanto in questo caso le probabilità di successo possono crescere in modo esponenziale.

 

 

 

About Luca Simonetti

Luca Simonetti
Luca Simonetti, startupper Studente di marketing, sales and export management, cofondatore di una startup che ingegnerizza e produce sistemi per la mobilità sostenibile. Grande curioso e appassionato di startup economy e marketing, segue con grande interesse  geopolitica e attualità. Da sempre amante degli scacchi, della storia della natura e degli animali.

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