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  Antonella Frontani, la normalità nascosta nella fragilità umana

  Antonella Frontani, la normalità nascosta nella fragilità umana

“Dopo la solitudine”, l’ultimo romanzo di Antonella Frontani, è un racconto di vita destinato a lettori ottimisti, quelli che non si arrendono mai di fronte agli ingarbugliati percorsi del Caso.

E’ un romanzo per chi, tra gli avverbi temporali, predilige il dopo, quello che è preannuncio di un possibile cambiamento, che contempla la felice previsione di trasformazioni positive.

Ora e prima celano al loro interno difficoltà esistenziali e segreti inconfessabili soprattutto a se stessi, proprio quelli che caratterizzano una vita non sempre o non del tutto soddisfacente.

L’autrice, giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva, ama particolarmente i protagonisti complessi e sfaccettati, come appare anche dai suoi romanzi precedenti.

Domina nelle sue pagine il senso della solitudine, la scelta di una vita solitaria che possa tenere ben custoditi nella memoria i ricordi del passato, perché essi contemplano sofferenza, errori, fantasmi indomiti e indomabili che proiettano la loro ombra sul presente.

Proprio quest’ultimo, la cui durata è effimera, tanto da indurre qualche filosofo a sostenerne l’assenza o al contrario l’eterna presenza, condiziona la vita dei personaggi, li induce a cercare vie di fuga alternative, li porta a scoperchiare gli scrigni in cui tengono nascosta una parte di sé, negandola fino a convincersi che in fondo neppure esista.

Lorenzo e Zoe, alla ricerca della felicità

Agli antipodi per passioni, scelte di vita, abitudini quotidiane, Lorenzo Melfi e Zoe Magni sono i protagonisti del romanzo di Antonella Frontani.

La loro vitta è fatta di convergenze parallele, destinate a scorrere senza mai incontrarsi a meno che una somma di casualità decida diversamente a loro insaputa.

Lorenzo vive a Torino – la città in cui Antonella Frontani risiede ed è, tra le tante cose, docente presso la Scuola Holden- e qui conduce un’esistenza scandita da rituali quotidiani che fanno parte di lui ma certo non lo rendono felice.

Direttore d’orchestra, insegna al Conservatorio e si occupa di studenti eccellenti, ai quali impartisce una severa educazione non solo musicale, volendo fare di loro una certezza per il futuro.

La musica, due amici fidati con cui condividere tempo e passione, un piccolo appartamento in cui coccolare la sua solitudine gli sono bastati a lungo, ma ora non lo soddisfano più.

Lorenzo è inquieto ma metodico, alla possibilità di seguire al Conservatorio un ragazzo autistico straordinariamente dotato per la musica oppone un netto rifiuto, senza immaginare che proprio da questo scaturirà il suo cambiamento.

Cosa può fare un uomo che sta cercando se stesso se non fuggire altrove, in un luogo del tutto diverso dalla sua città e dal suo mondo?

Lorenzo segue un impulso nato dalla lettura di una pubblicità e parte alla volta dell’India, un paese in cui soggiornarono persino i Beatles per seguire un corso di meditazione trascendentale volto ad espandere la loro coscienza: il suo obiettivo non è così complesso, egli cerca una medicina per curare il senso di vuoto che lo attanaglia e che non gli permette di confrontarsi con una scelta dolorosa fatta molto tempo prima.

Tra il gruppo di turisti a cui si accompagnerà c’è anche Zoe, una ragazza all’apparenza poco socievole, dai capelli fucsia e lo sguardo sfuggente, chiaramente un’altra solitudine in fuga, chissà da cosa.

Antonella Frontani costruisce due personaggi decisamente poco simpatici, con Lorenzo si arriva sino al fastidio che impedisce l’empatia, l’immedesimazione: è un uomo arrogante e presuntuoso, ambizioso e amante solo del proprio successo personale, capace di perdersi dietro le donne che incontra sul suo cammino solo spinto dalla volontà di cambiare la sua vita.

Così fa con Giovanna appena partiti per l’India, ma sarà Zoe a riservagli maggiori sorprese e un imprevedibile interesse.

Zoe con il suo cappellino e i suoi occhiali da sole sempre indossati, Zoe che cammina sempre lontana dagli altri ma gli chiede di spiegarle la sua musica, che lei non conosce, Zoe che sarà capace di ammaliarlo durante un viaggio in barca alla volta delle isole Andamane e Nicobare.

“Senza musica la vita sarebbe un errore” è il motto a cui Lorenzo aderisce con tutto se stesso e che viene entusiasticamente celebrato da Zoe.

La fragilità dell’esistenza secondo Antonella Frontani

Antonella Frontani sceglie per Zoe l’abito pirandelliano del doppio, del non essere ciò che si appare ma altro, ben diverso .

I tatuaggi di Zoe hanno fatto credere a Lorenzo di trovarsi di fronte ad una ricercata in fuga, evasa forse da qualche carcere: nulla di più lontano dal vero, come appare chiaro al lettore sin dai primi loro contatti.

In lui c’è il desiderio di salvare la ragazza, potrebbe essere questo uno scopo giusto e fecondo per le sue vuote giornate, ma dovrà ricredersi su molte cose nel momento in cui essi saranno vittime di un episodio imprevisto (o forse calcolato dalla fragile Zoe?) che li porterà ad essere “ospiti” degli indigeni delle Andamane.

Chi è veramente Zoe e perché qualcuno la chiama semplicemente Zeta?

Quando lo scoprirà, Lorenzo sarà prima indispettito e successivamente consapevole del cambiamento che si è operato in lui, che lo ha portato ad uscire dal suo egoismo ed egotismo, aprendosi ai bisogni dell’altro.

Comprendere la scelta di Zoe e il perché del suo nascondersi sarà per Lorenzo il momento della svolta, scoprirà la bellezza dell’amare e soprattutto farà pace con se stesso.

Il segreto gelosamente custodito sarà finalmente affrontato, farà i conti con la propria coscienza e le proprie scelte, tornerà a Torino e al Conservatorio cambiato profondamente, come se avesse affrontato un percorso di redenzione.

Antonella Frontani affronta in queste pagine anche il tema della disabilità e del suo impatto sull’universo altrui, con le conseguenze che derivano dall’accettarla o meno.

Il titolo stesso, “Dopo la solitudine”, ci rimanda alla sostanza del racconto, la convinzione che la possibilità di cambiare esista e sia dentro di noi, che occorra perseguirla con tenacia ed affrontare i  nostri mostri per sconfiggerli.

In copertina, una foto simbolica: due valigie, quelle di Lorenzo e di Zoe, riempite di abiti e di aspettative per l’India; una scala, quella che soprattutto Lorenzo dovrà salire non senza fatica; una casa, in cima, che non è solo un’abitazione reale a cui ritornare, ma è il simbolo di un nuovo posto nel mondo finalmente identificato.

Infine, una terza protagonista trapela dalle pagine del libro: è la musica, in particolare la musica che Lorenzo ama e insegna, di cui l’autrice è grande conoscitrice ed  esperta, che riusciamo a sentire attraverso le sue descrizioni, come possiamo riempirci le narici di tutti gli odori e i profumi dell’Oriente che travolgono i nostri protagonisti.

  Antonella Frontani, la normalità nascosta nella fragilità umanaAUTORE : Antonella Frontani

TITOLO : Dopo la solitudine

EDITORE : Garzanti

PAGG. 200,    EURO 18,00 (disponibile versione eBook euro 9,99)

 

 

 

 

 

 

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo, Critico Letterario

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