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Art & Show – Strenne natalizie in libreria

Chiunque ami le strenne natalizie conosce il piacere sottile che accompagna la ricerca di ogni dono, perché questo deve essere calibrato su chi è destinato a riceverlo, cogliendo possibilmente quelle sfumature del suo essere o del suo pensare che sfuggono ai più.

Ma talora al piacere si accompagna l’ansia: che cosa scegliere? a quale tipo di dono rivolgere l’attenzione? Come coniugare soggetto e oggetto nel migliore dei modi possibili?

C’è una categoria di persone particolarmente fortunata, in questa delicata situazione, quella dei book lovers universalmente noti come tali.

Chiunque li conosca sa quale droga sia per loro la parola scritta, come percorrano chilometri e chilometri ogni anno sotto Natale ripromettendosi acquisti nuovi ed originali (mai rintracciati né rintracciabili) per poi cedere all’ennesima tentazione del varcare la soglia di una libreria, luogo in cui le loro narici si inebriano del profumo della carta e li portano al fatidico “Ecco, ci siamo!”.

Poi subentra lo smarrimento: da dove iniziare la cernita e la scelta?

Dagli amici, si comincia dagli amici.

C’è quello di mezza età, eternamente ancorato al mito della giovinezza, quello che ha vissuto gli strascichi del ’68 e proprio non riesce a staccarsene.

Per lui “ON THE ROAD” di Jack Kerouac, il diario di un viaggio americano ai tempi della Beat generation, per ricordare come si attraversavano gli States ma anche l’Italia e l’Europa in autostop, si viveva di amicizie improvvisate, si rincorreva il successo interiore e non quello di facciata, ci si dedicava alla costruzione del proprio futuro solo dopo aver accumulato solide o stolide esperienze di vita, comunque significative.

Un romanzo celebrato ormai da più di cinquant’anni, entrato a buon diritto nell’elenco dei 100 imperdibili nella vita di un lettore.

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All’amica sempre in discussione con se stessa, quella che ha bisogno di un consiglio sempre, per affrontare gli ostacoli quotidiani, una assoluta novità, “AVRO’ CURA DI TE”, di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale, i quali danno vita ad un intenso scambio epistolare a due voci, quella femminile appartiene a Giò, una donna ferita in amore, che non trova modo di ricucire gli strappi che lei stessa ha generato sino a quando non viene in suo aiuto Filemone, il suo personalissimo Angelo Custode, con cui inizia a intrattenere una fitta corrispondenza.

Le parole dell’Angelo sono sagge e impietose, sanno metterla a nudo con le sue caratteristiche più di quanto potrebbe fare un’amica, anche la migliore, fino a quando Giò non trova la forza di rimettere le sue scelte e il suo stesso ruolo in discussione prima, in gioco poi.

Una lettura anche terapeutica, se l’amica saprà prendere a prestito Filemone o andare alla ricerca di un Angelo tutto suo, che le spalanchi la porta della comprensione. Di se stessa, innanzitutto.

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Se invece l’amica a cui è indirizzata la strenna è una donna felice e serena, magari anche una mamma di quelle che leggono le storie ai loro figli per trasformarli in libro-dipendenti, lo scaffale giusto è quello dove si può trovare “LA COLLINA DEI CONIGLI” di Richard Adams.

E’ una storia di cui sono protagonisti gli animali, non antropomorfizzati nello stile Disney, ma solo offerti in chiave pensante, con abitudini e necessità proprie di una colonia di conigli in difficoltà.

E’ una metafora sulla condizione dell’uomo, sul suo dover lottare e riproporsi intatto dopo le avversità, sul ruolo sociale dei deboli e dei “diversi”, una storia delicata ed intensa per tutti.

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Dato poi l’assunto che la presenza di un amico o un’amica insegnante sia altamente probabile nella vita di ciascuno, per lui scegliamo l’ultimo saggio di Massimo Recalcati, “L’ORA DI LEZIONE”: ce ne sarà sicuramente grato.

L’autore celebra in queste pagine il ruolo da lui definito erotico dell’insegnamento, quello per cui l’insegnante riesce a far innamorare della propria disciplina e di tutti i suoi annessi e connessi lo studente che ha di fronte, perché gli trasmette l’amore che lui stesso nutre.

Per chi ancora crede nel lavoro che svolge dietro ad una cattedra, il testo è una conferma della bontà delle proprie scelte, è un invito a continuare a porsi come un maestro capace di indicare una strada, un percorso da seguire, più che come un mero trasmettitore di conoscenze.

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Regalando questo libro si regala fiducia, e non è certo poco.

E infine, per concludere il giro di acquisti natalizi, ancora uno xenia , un dono amato da chi lo fa e da chi lo riceve, se quest’ultimo apprezza la narrativa del giallo all’italiana e il primo ama la scrittura di elevato livello: “LA REGOLA DELL’EQUILBRIO” è l’ultimo romanzo di Gianrico Carofiglio, in cui torna un personaggio molto amato dai suoi lettori, l’avvocato Guerrieri, che deve affrontare il mondo della corruzione e del malcostume italiano, così reale nella descrizione che ne fa lo scrittore, per supportare un vecchio compagni di studi, un magistrato in difficoltà.

Carofiglio non delude mai, destreggiandosi nella sua terra pugliese tra realismo e sarcarsmo, tra delinquenti e belle donne.

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Una sporta di strenne natalizie di questa consistenza può davvero considerarsi soddisfacente, tanto quanto il tempo volatilizzatosi nel camminare tra uno scaffale e l’altro, nell’accarezzare le copertine dei libri, nello sfogliare con un tocco di piuma le loro pagine intonse.

Piaceri sottili e penetranti, piaceri da book lovers.

Buon Natale a tutti, lettori e non lettori.

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About Luisa Perlo

Luisa Perlo, Critico Letterario

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