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Lisa Jewell, mai fidarsi di ospiti e coinquilini

Lisa Jewell, mai fidarsi di ospiti e coinquilini

 Lisa Jewell è una scrittrice inglese, londinese per la precisione, che da vent’anni si dedica esclusivamente alla scrittura di romanzi inseriti nel filone del thriller psicologico.

Alle spalle una formazione che avrebbe dovuto proiettarla verso il mondo della moda, ma la collaborazione con quest’ultimo fu funestata da un improvviso licenziamento, che la lasciò squattrinata e senza concrete prospettive.

Un incontro con un’agente, un anno di lavoro e a Lisa Jewell riuscì quello che ad oggi molti scrittori neofiti sognano soltanto, ottenere la pubblicazione del suo primo libro da parte di una casa editrice.

Di lì in poi, fu un percorso tutto in discesa, con un filone di scrittura apprezzato da un’ampia fetta di pubblico, quella che lei stessa identifica nella working class, le traduzioni in altre lingue e la scalata alle classifiche dei bestseller.

Paragonarla, come è stato fatto, ad Agatha Christie  è davvero eccessivo, perché l’abilità della grande giallista di costruire scatole cinesi da svelare con colpi di genio non le appartiene.

I suoi romanzi raccontano di personaggi inquietanti, di località in cui alla superficie corrisponde sempre un sommerso che meriterebbe la pena di scoperchiare, di vicende presenti che gettano le loro radici in un lontano passato.

Protagonisti e coprotagonisti mescolano i loro ruoli a quelli dei personaggi che potrebbero apparire di contorno, rimpallandosi segreti e responsabilità, arrivando a verità a volte un po’ forzate.

Non fa eccezione “ La famiglia del piano di sopra”, dramma con suspence che si svolge quasi interamente all’interno di una lussuosa abitazione londinese, teatro di avvenimenti tragici abbandonati a lontani ricordi.

La claustrofobica vicenda noir dei coniugi Lamb

La storia della famiglia Lamb viene raccontata a ritroso da un narratore interno, che svela il suo passato nel finale, quando le diverse verità si intrecciano e si sistemano.

La sua voce permette a Lisa Jewell di scendere nel profondo di vicende accadute venticinque anni prima, con un’analisi più precisa dei comportamenti e dei pensieri dei protagonisti.

Sono passati infatti venticinque anni da quando al 16 di Cheyne Walk, una delle strade più eleganti di Chelsea, sulla base di una denuncia anonima la polizia rinvenne tre cadaveri, vittime di un probabile suicidio collettivo per avvelenamento, e una neonata di dieci mesi in una culla, in buona salute.

Si trattava dei coniugi Martina ed Henry Lamb e di un terzo sconosciuto, ma dei due figli adolescenti della coppia, Henry e Lucy, non fu trovata traccia, come se fossero svaniti nel nulla.

La neonata fu adottata ed è lei, Libby, a dare il via alla storia, nel momento in cui viene identificata come unica erede della casa.

Quello che potrebbe essere l’inizio di una nuova vita priva di preoccupazioni economiche si trasforma presto in una ricerca del passato, della propria identità, delle risposte mai avute, delle storie mai raccontate.

Cresciuta con la convinzione che i genitori biologici fossero morti in un incidente, scopre come siano invece andate le cose realmente e decide di voler andare a fondo.

Tutto converge verso la casa, che si scoprirà ben presto essere stata teatro di una vicenda paradossale, diventando ben presto una prigione per un’intera famiglia, travolta e soggiogata da ospiti imprevisti.

Tutto si è giocato al suo interno, senza che nulla trapelasse al di fuori.

Il mondo delle sette permea la storia di Lisa Jewell

Lisa Jewell ha dichiarato in un’intervista di essersi ispirata per questo romanzo ad una vicenda reale accaduta a Londra negli anni Sessanta, quando un sedicente guru orientale diede vita ad una setta i cui adepti rimasero barricati in una casa londinese per diversi decenni, generando l’impressione di essere scomparsi.

E’ proprio questo ciò che è avvenuto alla famiglia Lamb: il giorno in cui hanno aperto la porta della loro bella casa a degli sconosciuti, ospitati al piano superiore, hanno inconsciamente firmato la loro condanna alla disgregazione, alla loro fine.

Prima è arrivata Birdie, una musicista che la signora Lamb ha invitato a casa loro per realizzare un video musicale in una splendida location, poi è stata la volta del suo compagno, Justin, che ha trovato nell’ampio giardino del Lamb il luogo ideale per far crescere le piante officinali di cui si occupa – e non solo quelle.

Successivamente, su invito di Birdie si è presentato David Thomsen con la famiglia, la moglie Sally e i loro due figli, Clemency e Phineas.

Tutti hanno trovato spazio nella grande casa di Chelsea, ma quello dei Lamb si è fatto sempre più ristretto, più angusto e soffocante, anche se ad accorgersene pare essere stato soltanto Henry.

Una casa che genera incubi, non protezione

Mentre Henry racconta cosa successe giorno dopo giorno in quella casa a partire dalla fine degli anni Ottanta, Lisa Jewell gestisce il resoconto del presente, sovrapponendo le vicende di più personaggi.

Libby, che ha scoperto essersi chiamata Serenity, vuole risolvere il mistero che aleggia in quell’abitazione dove, benchè sia disabitata da decenni, si percepiscono strani rumori provenienti dal piano superiore.

Ne è diventata proprietaria in base al testamento dei Lamb dopo venticinque anni, ma dove sono finiti gli altri quattro ragazzi che la abitavano?

Cosa può aver riservato la vita a dei bambini venuti in contatto con una realtà del tutto sconosciuta e destabilizzante come quella di una comune?

David Thomsen ha assunto il comando della casa senza reazioni che non fossero quelle di Henry, il padre e la madre lo hanno assecondato in tutte le sue farneticazioni aventi come unico scopo un personale arricchimento, non di certo spirituale, mentre riusciva a tenere in suo potere tre donne insieme, Sally, Birdie e Martina.

Libby è testarda e vuole arrivare a mettere tutti i pezzi insieme, per ricostruire la famiglia di Serenity, della bambina che è stata per dieci mesi.

In un groviglio di relazioni da sbrogliare, alcune profondamente malate, potrà arrivare alla verità ma non da sola: solo il ritrovarsi con Henry e Lucy, anch’essi alla ricerca di un punto fermo da cui ripartire, le permetterà di farlo e di spingersi oltre il limite della casa al 16 di Cheyne Walk.

Lisa Jewell, mai fidarsi di ospiti e coinquiliniAUTORE : Lisa Jewell

TITOLO : La famiglia del piano di sopra

EDITORE : Neri Pozza

PAGG. 336     EURO 18,00  (disponibile versione eBook euro 9,99)

 

About Luisa Perlo

Luisa Perlo, Critico Letterario

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