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T-shirt: l'estate 2016 le vuole "parlanti". Che cosa racconta la tua?

T-shirt: l’estate 2016 le vuole “parlanti”. Che cosa racconta la tua?

Le t-shirt sono conosciute come indumento comodo e utile soprattutto per chi pratica sport. Oggi però svolgono un ruolo diverso.

Le t-shirt sono simbolo di espressione dei propri sentimenti e dei propri ideali. Per questo non sono più semplici t-shirt monocolore. T-shirt: l'estate 2016 le vuole "parlanti". Che cosa racconta la tua? Alcune sono decorate con stampe, brillantini, frange, scritte, emoction e pailette. Altre con stampe di famosi personaggi disney, altre vengono comprate bianche (ma anche colorate) e personalizzate con proprie foto, versi, aforismi o battute divertenti che si preferiscono.  Ormai le t-shirt sono diventate un vero e proprio mezzo di comunicazione utilizzate per trasmettere i propri sentimenti, le proprie idee, la propria personalità .

T-shirt per ogni momento del giorno

D’estate le t-shirt si indossano in ogni momento della giornata. Per la mattina le indossiamo per la spiaggia, per un giro al parco, per fare la spesa. E sono perfette con uno short e delle converse, un blue jeans e delle scarpe alte per una passeggiata, con un pareo e dei sandali per la passeggiata in riva al mare.

Oppure per un gelato con le amiche nel pomeriggio. Una shirt corta e larga su un camicia bianca, un jeans strappato, delle scarpe alte e una bella borsa che riprende i colori della shirt. Ma le shirt si sono evolute anche nel taglio. Infatti parliamo di maxi-shirt: perfette per la sera. Vengono indossate come abitini, accessoriate con una cintura alla vita, una piccola borsetta e delle immancabili sneakers siete perfette anche per una serata informale.

Consigli di stile per indossare al meglio una t-shirt

T-shirt: l'estate 2016 le vuole "parlanti". Che cosa racconta la tua? Le più ambite sono le t-shirt quelle di Moschino, Dsquared, Happinens, Kenzo, Valentino o DG. Oppure le PHILIPH PLAIN, famose per la moda delle ‘BAD GIRLS’. Magliette che dichiarano apertamente uno stile grintoso, Magliette pensate anche come spazio sul proclamare un vero e proprio manifesto politico. Burlon utilizza elementi iconografici presi da diverse culture, in uno stile multietnico e globale.

Ci sono però anche shirt che appartengono alla grande distribuzione e che propongono shirt di ogni modello e fantasie molto orifginali, come Zara, H&M, OVS.

Ma anche se le T-shirt sono un capo estremamente semplice e su mercato ne esistono infinità di modelli si possono comunque commettere alcuni errori sia quando si acquistano, sia quando si abbinano a un altro capo. Ecco quattro semplici consigli per indossare una t-shirt con stile.

 

  1.  Non indossate una t- shirt colorata o con una fantasia molto vistosa se indossate già dei pantaloni o delle borse molto decorate: altrimenti il contrasto è da choc.T-shirt: l'estate 2016 le vuole "parlanti". Che cosa racconta la tua?
  2. Molte shirt sono elasticizzate e mettono in risalto ogni forma del corpo, in particolare i rotolini di ciccia. A volte è quindi più comodo (e più estetico)  indossare una shirt un po’ più larga. Sarete più comode e non v farete venire il panico da cuscinetto!
  3. Le t- shirt si sono evolute e quindi anche estese nel mondo dell’ Over size. Tenete presente che le Shirt, di solito, sono comunque più abbondanti di un altro capo della stessa taglia: anche una S quindi ha una vestibilità più morbida. Quindi fate attenzione quando cercate la vostra taglia e non meravigliatevi se vi entra una shirt di una taglia in meno!
  4. Ultimo ma non meno importante. Non indossate le righe orizzontali perché creano un effetto ottico che vi fa sembrare più in carne. L’effetto contrario lo creano le shirt (e gli abitini) con righe verticali. Ma se indossate shirt con le righe dovete indossare dei pantaloni e degli accessori monocolore, perché di certo non vorrete assomigliare ad arlecchino!

About Roberta Russo

Roberta Russo
Amante della moda, della creatività e della scrittura, mixate in un unico obiettivo: diventare una fashion blogger. Una passione nata insieme a lei, anche perché Roberta è cresciuta a "latte e pret-a-porter". Così, alla prima occasione di inseguire il suo sogno, non ha esitato un attimo: ed eccola tra i collaboratori de "Il Font" pronta a dimostrare che la moda non è fatta per renderci uguali, ma per renderci unici. Ognuno con il suo stile.

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