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A Parma, la scuola di osteofluidica. L’osteopatia dolce.

L’appuntamento è a Parma, sabato 29 e domenica 30 marzo per imparare l’osteofluidica, un nuovo metodo di terapia cranio vertebro sacrale che unisce i principi attuativi dell’osteopatia alla medicina tradizionale cinese basata sui flussi energetici. E’ una sorta di trattamento osteopatico “dolce”,  basato su sfioramenti e sulla pressione molto delicata di alcuni punti specifici. In questo modo è possibile dare nuovo impulso al fluire dell’energia,  e suggerire al nostro organismo che è il momento di ripristinare un equilibrio corretto.

Il corso, tenuto da Fabio Rizzo, tra i maggiori esperti di questa tecnica, si terrà all’Hotel Tre Ville (Via Benedetta 97) è aperto non soltanto agli operatori della salute, osteopati, fisioterapisti e massaggiatori ma anche a tutti coloro che vogliano approfondire il metodo con basi teoriche ed esercitazioni pratiche, fino ad arrivare a poter svolgere in completa autonomia una sessione di intervento manuale.

“Quando, per qualche motivo, il nostro flusso energetico si blocca, andiamo incontro ad una serie infinita di disturbi”, dice Rizzo. A qualunque squilibrio fisico o psichico emozionale il corpo reagisce “globalmente”, perché la salute dipende da un insieme di fattori tra loro in relazione  e  quando questo delicatissimo equilibrio si altera, il corpo cerca sempre la “migliore” soluzione di sopravvivenza, con la creazione di un equilibrio “di compensazione” che però, a lungo andare, può generare nuovi problemi… lombalgie, cervicalgie, emicranie, sinusiti, mestruazioni dolorose, forme allergiche, traumi sportivi e molti altri disturbi possono essere considerati, in una visione “olistica”, il frutto di un blocco energetico o di tentativi di “compensazione” da parte del nostro corpo, segnali di allarme che qualcosa non sta andando come dovrebbe.

Il classico trattamento osteopatico diventa, in questa disciplina, dolce e fluidico”: nella visione di Maurice Poyet, padre dell’osteofluidica. L’osso sacro ha un ruolo molto importante perché è una sorta di catalizzatore dell’energia vitale e agisce come la tastiera di un computer, nella quale ogni tasto è un interruttore che se stimolato rimette in ordine il nostro programma biologico. Toccando opportunamente i tasti giusti, cioè stimolando l’osso sacro, si riesce a rilanciare l’energia e a irradiarla in tutto il corpo (o alle zone che ne hanno bisogno) attraverso la colonna vertebrale, che funziona come un cavo di connessione e distribuisce gli impulsi ricevuti a tutto il corpo.

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