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La medicina termale funziona, gli studi lo dimostrano

La medicina termale funziona, gli studi lo dimostrano

I benefici delle acque termali sono stati oggetto, nel recente passato, di molte ricerche, in particolare seguite da FoRST (Fondazione per la ricerca scientifica termale) che attualmente ha avviato numerosi progetti ancora in fase di sperimentazione sulla medicina termale.

Le patologie reumatiche e otorinolaringoiatriche sono, senz’ombra di dubbio, alcune tra le malattie di più frequente prevalenza e di forte impatto sociale nella popolazione.

In quest’ottica, la dimostrazione che, la medicina termale rappresenta un rimedio alternativo e complementare alle terapie farmacologiche segna un grande passo avanti verso la cura, a 360°, della persona e del suo benessere.

Interessante, a questo proposito, lo studio effettuato su pazienti affetti da artrosi al ginocchio.

L’artrosi al ginocchio e la medicina termale

L’artrosi del ginocchio è una patologia ad ampio impatto epidemiologico, sociale ed economico, solo in Italia ci sono circa 6 milioni di persone affette da artrosi e lo studio pubblicato sull’American Journal of Physical Medicine & Rehabilitation dimostra le proprietà curative dei fanghi e dei bagni termali con acque ricche di solfati e corbonati.

I risultati confermano l’efficacia clinica della fangobalneoterapia nel trattamento dell’artrosi sintomatica del ginocchio e dimostrano chiaramente: la persistenza dell’efficacia terapeutica nel tempo (9 mesi), confermano la riduzione del consumo di farmaci sintomatici (FANS), l’alto grado di soddisfazione da parte del paziente e la buona tollerabilità di questi trattamenti.

La terapia termale può quindi rappresentare un’utile complemento al trattamento della gonartrosi e una valida alternativa per i pazienti che hanno difficoltà a tollerare i farmaci.

Le acque termali e le rinosinusiti

Secondo le statistiche, le rinosinusiti, caratterizzate da un processo infiammatorio delle cavità nasali e della mucosa dei seni paranasali, sono un problema molto diffuso.

Le irrigazioni nasali con le differenti tipologie di acque termali sono considerate, ad oggi, una cura diffusa ma aspecificatamente raccomandata come trattamento aggiuntivo alle terapie farmacologiche.

Tuttavia, oggi sono disponibili certezze scientifiche che dimostrano come le acque termali abbiano, loro stesse, delle proprietà farmacologiche positive nella cura di molte patologie.

Negli studi condotti, ed entrambi pubblicati sull’American Journal of Otolaryngology, sugli effetti terapeutici delle acque arsenicati-ferruginose sulle riniti croniche e di quelle salso-bromo-iodiche sulle sinusiti croniche, i risultati sono stati ottimi.

I pazienti trattati con acque termali hanno presentato una riduzione delle resistenze nasali ed un aumento significativo del numero delle cellule ciliate, dimostrando che le irrigazioni nasali con acque termali arsenicali-ferruginose assicurano non solo una buona efficacia terapeutica ma anche un ripristino delle caratteristiche della mucosa.

Dopo un mese di applicazione, le irrigazioni nasali con acque termali salso-bromo-iodiche hanno invece determinato un significativo miglioramento del quadro endoscopico e microbiologico nonché una riduzione delle resistenze respiratorie nasali.

Le acque termali rappresentano, quindi, una valida alternativa ai farmaci tradizionali o comunque dei buoni alleati per il benessere e la salute del nostro corpo.

 

 

 

Immagine copertina di cottonbro studio https://www.pexels.com/it-it/foto/persona-relax-acqua-bagnato-7222563/

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