Libri

Lo scaffale di ottobre 2024

05/10/2024
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Accompagna Lo scaffale  di ottobre 2024 L’estate è finita di  Emily Dickinson

Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.

 Sarah Blaffer Hrdy,  Il tempo dei padri,  Bollati Boringhieri

Sembra ovvio che le donne si occupino dei bambini e gli uomini di altre cose. Ovvio e naturale: è sempre stato così.

Anche in biologia, per decenni, le cose si sono raccontate in questo modo: i maschi dei mammiferi si sono evoluti per competere tra loro per lo status e per l’accoppiamento, mentre le femmine si sono evolute per la gestazione, l’allattamento e la cura della prole. Per molto tempo si è sostenuto questo punto di vista senza neppure sentire l’esigenza di indagare oltre.

Ma il mondo è cambiato e siamo entrati nel ventunesimo secolo. Oggi un numero crescente di uomini si occupa dei bambini fin dalla nascita e mostra di saperlo fare benissimo. Com’è possibile?

Questa trasformazione negli uomini non è solo culturale, ma ha anche fondamenti biologici.

Gli uomini a contatto intimo e prolungato con i bambini cambiano profondamente e mostrano risposte quasi identiche a quelle delle madri, sviluppando un potenziale di cura che pochi sapevano di possedere.

Per spiegare questi comportamenti in maniera coerente con la storia della nostra specie, dal Pleistocene a oggi, l’autrice ripercorre milioni di anni di evoluzione, dai primati ai mammiferi, risalendo a ritroso nel tempo fino agli anfibi e ai pesci, allargando continuamente la ricerca alle nuove incredibili scoperte delle neuroscienze, della genetica, dell’antropologia e dell’endocrinologia.

Il risultato è un libro che cambia radicalmente le prospettive e amplia la nostra comprensione di cosa significhi essere un uomo. Con tutte le implicazioni che questo comporta per la nostra società.

Chiara Gamberale,  Dimmi di te,  Einaudi

Lo scaffale di ottobre 2024Che fine avrà fatto il nostro primo, disperato amore? E la più desiderata della scuola? Il ribelle? Saranno rimasti all’altezza dei loro sogni? Saranno riusciti a non tradire chi sono?

Chiara Gamberale racconta l’impresa più straordinaria e terribile: fare pace con la persona che siamo diventati.

Ci sono momenti nella vita che somigliano a una palude: andare avanti sembra impossibile, possiamo solo lasciarci affondare.

Succede a Chiara, quando si ritrova madre quasi per caso e si trasferisce con la figlia in un quartiere di famiglie “normali”, fedeli a regole che lei ha sempre rifiutato. Abituata a vivere come un’eterna adolescente e affamata di emozioni, non sopporta quella quiete fittizia e presto non riesce più a lavorare, ad amare, a confidare nel futuro.

Ma il casuale incontro con un amico che non vedeva dai tempi del liceo le fa venire un’idea: ricontattare le persone che mitizzava quando adolescente lo era davvero. Per chiedere: e tu? La sopporti, la palude? Sei riuscito a crescere, senza rinunciare a chi sei? Mi spieghi come si fa?

Così va a trovare la più desiderata della scuola, il rappresentante d’istituto rivoluzionario, il bravo ragazzo che forse avrebbe potuto salvarla da sé stessa, il tormentato che a sé stessa la condannava… E a ogni incontro la tensione sale, perché passato e presente si mescolano, fino a costringerla a un faccia a faccia con la tremenda verità che si ostinava a evitare.

Fernando Aramburu,  Il bambino,  Guanda

Nicasio ogni giovedì si reca al cimitero di Ortuella per parlare con il nipotino, Nuco. Non riesce a rassegnarsi all’idea che il bambino non ci sia più, che sia morto insieme a tanti altri nell’esplosione di gas che ha distrutto la scuola. E quindi, nella sua testa, continua a portarlo in giro per il paese, a rimproverarlo, a giocare con lui.

A partire da un tragico incidente, un fatto di cronaca che nel 1980 sconvolse i Paesi Baschi e l’intera Spagna, l’autore mescola finzione e realtà per raccontare la storia di una famiglia che deve affrontare la più dolorosa delle perdite.

Ognuno dei protagonisti reagirà a modo suo, e dovrà trovare in sé la forza per andare avanti.

Indimenticabile la figura del nonno con la sua lucida follia; ammirevole quella della madre Mariaje, che cerca con ostinazione di ricominciare a vivere ma per farlo non può continuare a nascondere i segreti su cui ha costruito il suo matrimonio; tenera e dolorosa quella del padre José Miguel, uomo semplice e goffo, che si aggrappa alla moglie nell’illusione di riuscire a salvare qualcosa.

Un romanzo che è un’esplorazione psicologica e letteraria, carico di emozioni profonde e contrastanti, ma soprattutto pieno di amore, l’amore infinito per i figli che unisce e divide, che fa nascere e può spezzare le famiglie.

MichaelDavide Semeraro,  Sorella vecchiaia,  TS Edizioni

Affrontare temi come la morte, la malattia e la sofferenza significa riconciliarsi con la propria dimensione creaturale senza paura e senza vergogna.

Invecchiare e morire sono esperienze ineludibili, che possono annientarci oppure condurci al giusto e necessario compimento del percorso di una vita.

Se non moriamo da giovani, ci toccherà attraversare la vecchiaia. La quale, però, non è una conclusione rassegnata e triste, ma il capitolo originale di una parabola terrena vissuta in pienezza.

Oltre a concreti suggerimenti esistenziali per vivere bene il tempo che passa, l’autore propone un’ascesa – quasi in cordata – sulle vette di testi e figure bibliche indimenticabili: da Lazzaro ad Anna, da Simeone ai genitori di Gesù, da Marta a Maria fino a Gesù di Nazaret, il Cristo Signore della Vita, che in Apocalisse sussurra: «Ero morto, ma ora vivo per sempre».

Un grido di vittoria, nell’amore, a cui ogni uomo e ogni donna sono destinati fin dalla nascita.

Mario Calabresi,  Il tempo del bosco,  Mondadori

Un viaggio in giro per l’Italia, alla ricerca delle storie di chi, attraverso la propria vita ordinaria e straordinaria, è stato capace di trovare una via nelle incertezze.

Tra questi incontri ci sono un ingegnere che raccoglie i suoni più antichi della natura per trasmetterli alle generazioni future, una poetessa che impara dal silenzio ad ascoltare il visibile e l’invisibile, un professore di filosofia che insegna a vedere i limiti come occasioni, e un centenario che per tutta la vita si è preso cura di un bosco e ne ha ereditato il tempo.

È un percorso lento, di ascolto, alla ricerca di un luogo in cui l’attimo presente non sia fine a se stesso ma si mescoli con il passato e ci parli di futuro, e di un’età in cui «essere grati è il primo passo per godere di ciò che è, e per averne cura».

Una testimonianza preziosa, che ci fa riflettere su quanto abbiamo ancora bisogno di recuperare l’attenzione, il senso di un istante in cui esistono attesa e noia, e tornare a rimettere al centro delle nostre giornate le cose importanti e non quelle urgenti.

Silvia Ziche,  Soggetti,  Feltrinelli

Un taccuino di viaggio anche interiore rivela il mondo dell’autrice, che poi è il nostro. Con acutezza, ironia e poesia.

Da dove nasce l’idea per un libro, un fumetto, una storia fatta di carta e inchiostro? Per l’autrice le idee nascono dall’osservazione.

Guardando gli altri per strada, in metropolitana, sul treno… Studiando le persone, i loro comportamenti, e i bambini, con la spontaneità intrinseca di una giovane e spensierata età.

In questo sketchbook, l’autrice offre un’inedita prospettiva, la sua, sull’umanità, su ciò che accomuna ognuno di noi.

Una bellezza che forse – in un tempo in cui lo sguardo rimane troppo fisso su schermi più e meno grandi – è l’unica che valga la pena di essere notata.

E ogni disegno, da solo, diventa una piccola storia, piena di ironia, affetto o poesia. Spesso, di tutte e tre le cose insieme.

Giulia Caminito,  Il male che non c’è,  Bompiani

Lo scaffale di ottobre 2024Capita, nella vita, che l’universo ci appaia diviso tra quelli che agiscono e non si fanno spaventare dal mondo e quelli abitati da un dolore nascosto sottopelle.

Per Loris tutto ha avuto inizio nel tempo bambino, quando le estati erano piene di fascino come l’orto di nonno Tempesta: quando era insieme al nonno, il bisogno eccessivo di leggere per scacciare le angosce scompariva e lui imparava cose meravigliose come costruire una voliera e allevare i colombi, fedelissimi e iridescenti.

Ora Loris ha trent’anni, ha fatto della lettura il suo mestiere, vive in città e ha una fidanzata di soprannome Jo.

Ma il lavoro in casa editrice è precario, l’ansia di non essere all’altezza dell’età adulta lo schiaccia, lo divora.

Loris scivola dentro sé stesso, prima per difendersi, poi per auscultare i messaggi d’allarme che il suo corpo gli manda. C’è un male dentro di lui, un male capace di portarsi via ogni residuo di speranza. E mentre i medici, la fidanzata, i genitori appaiono sempre più lontani, a Loris rimangono solo due alleati: i social media, sollievo e nutrimento per i suoi fantasmi, e Catastrofe, la creatura mutaforme – gatta, lupa, amica, sposa – che gli sta vicino nei momenti più difficili.

Un libro con una sorprendente atmosfera onirica, che fa dell’ipocondria una memorabile protagonista e mette in scena tra i palazzi urbani la selva oscura in cui tutte le nostre più dolorose esperienze si muovono.

Carmelo Sardo,  Le notti senza memoria,  Bibliotheka

Lo scaffale di ottobre 2024

Una storia d’amore sospesa tra eros, fantasmi del passato e inquietudini esistenziali.  Un vorticoso intreccio di segreti inconfessabili e scomode verità, condotto con sopraffino scandaglio psicologico.

Nell’ultimo segmento della sua vita tormentata, Carlo ripercorre l’amore folle e delirante per Nora, conosciuta per caso in un bar quando lei aveva 20 anni e lui 32.

Di notte, nel sogno, la loro passione si fa sempre più travolgente, mentre nella vita reale lei le cose sono molto diverse.

Carlo si sposa con un’amica di Nora, ma il matrimonio non funziona e dalla città siciliana in cui vive si trasferisce a Milano per lavoro.

Ma nei suoi sogni c’è sempre e solo la stessa donna.

Sarà un incidente stradale a liberarlo dai fantasmi e a fargli scoprire una verità sconvolgente, che lo costringerà a riscrivere l’intera storia della sua vita.

Paolo Mazzarello,  Il darwinista infedele,  Hoepli

Nel 1862 la controversa versione francese dell’opera, venata di prospettive lamarckiane introdotte dalla traduttrice, l’anticonformista Clémence Royer, giunse nelle mani di un giovane Cesare Lombroso, medico militare in procinto di partecipare alla spedizione per la repressione del banditismo in Calabria.

A contatto con un mondo aspro e selvaggio, lo scienziato fu tra i primi – se non il primo – ad applicare concretamente in Italia la teoria di Darwin allo studio della natura.

Diventato docente a Pavia e poi a Torino, Lombroso non smise mai di utilizzare l’evoluzione come strumento cognitivo. Da una sorgente lontana scaturivano le gerarchie razziali, le popolazioni, i comportamenti abnormi e criminali, l’inferiorità mentale della donna.

È su queste basi che l’autore rilegge la visione antropologica di Lombroso, offrendone un’interpretazione suggestiva e originale, che consente anche di gettare nuova luce sulla precoce diffusione in Europa delle teorie darwiniane.

Eliza Clark,  La penitenza,  Bollati Boringhieri

Lo scaffale di ottobre 2024Sono passati quasi dieci anni da quando il brutale omicidio della sedicenne Joan Wilson – uccisa per vendetta da tre compagne di scuola – ha sconvolto la cittadina di Crow-on-Sea, e il giornalista Alec Z. Carelli pubblica ora il resoconto completo ed esaustivo di quanto è accaduto quella notte terribile, e di quali avvenimenti hanno portato all’atroce scomparsa di una ragazzina.

Straordinaria, magistrale impresa di investigazione e ricerca, il libro di Carelli si basa su ore e ore di interviste a testimoni e familiari delle persone coinvolte, su una meticolosa ricerca storica e, soprattutto, sulla corrispondenza tra le responsabili dell’assassinio, inserendo a contrappunto alcuni stralci di podcast true crime che parlano della vicenda con tutt’altro piglio e approccio.

Il risultato è un’avvincente fotografia di esistenze violate dalla tragedia e di una città incapace di venire a patti con l’accaduto. Ma quanto di ciò che viene raccontato è accaduto davvero?

Un romanzo dalla struttura straordinariamente ben articolata, dove la ricostruzione delle dinamiche e del movente procede ricreando un racconto variegato e multimediale (messaggi, trascrizioni, lettere, pagine di diario) e tracciando in maniera impeccabile la vita e la psicologia di ogni personaggio menzionato.

Un romanzo che è un riflettore puntato su come i casi di cronaca nera vengono trattati, e ricostruiti, in una narrazione spesso rielaborata, manipolata, che inevitabilmente cancella il confine tra la realtà e il racconto stesso di quella realtà.

Luisa Perlo, Critico Letterario dopo una vita spesa tra i banchi di scuola. Amante dei libri, dei gatti e dei viaggi, considera la lettura lo strumento più efficace per crescere, migliorarsi e trovare il proprio posto nel mondo.