Home / Turismo / Turismo-I monasteri di La Verna e Camaldoli: un viaggio nella bellezza e nella fede

Turismo-I monasteri di La Verna e Camaldoli: un viaggio nella bellezza e nella fede

La Verna e Camaldoli sono due monasteri che distano, l’uno dall’altro, circa 40 minuti di macchina. Hanno molte cose in comune: sono in Toscana, in provincia di Arezzo; sorgono ad un’altitudine di quasi 1.200; e sono circondati dalla natura rigogliosa e selvaggia del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, sistema tra gli ultimi rimasti in Italia. Inoltre, sono un punto di riferimento per tutti coloro che amano la natura e vanno in cerca di luoghi in grado di regalare serenità e pace favorendo la ricerca interiore.

foto

La teca esagonale custodisce il punto esatto in cui S. Francesco ricevette le stimmate
La teca esagonale custodisce il punto esatto in cui S. Francesco ricevette le stimmate

La Verna è stato edificato in un luogo caro a San Francesco, che qui ricevette le stimmate. Arrivare e percorrere la stradicciola lastricata che porta al monastero, concede, anche ai non credenti, una sensazione di pace e serenità che davvero trascendono l’animo umano.

L'architettura semplice del monastero si inserisce perfettamente nell'ambiente
L’architettura semplice del monastero si inserisce perfettamente nell’ambiente

Al suo interno, sono custodite anche opere d’arte di incredibile bellezza, come le terracotte invetriate dei Della Robbia, che da sole varrebbero il viaggio.

Ecco una delle splendide Robbiane custodite a La Verna
Ecco una delle splendide Robbiane custodite a La Verna

Molte le reliquie francescane custodite nella chiesa, come il suo saio originale, una garza di cotone insanguinata, usata per le medicazione delle stimmate, e un pezzo del suo cordone.

L'ultimo saio indossato da S.Francesco
L’ultimo saio indossato da S.Francesco

Commovente vedere il suo giaciglio, ricavato da una lastra di pietra.

Una grata metallica protegge il giaciglio del "poverello". In questo luogo, ogni anni sostano in preghiera migliaia di pellegrini.
Una grata metallica protegge il giaciglio del “poverello”. In questo luogo, ogni anni sostano in preghiera migliaia di pellegrini.

E il Sasso Spicco, un enorme masso che sembra essere attaccato alla montagna solo per pochi centimetri di pietra. Lì sotto il Santo era solito sostare in preghiera.

Nonostante l'invito a non tracciare croci, i fedeli spesso non resistono alla tentazione di lasciare un segno del loro passaggio.
Nonostante l’invito a non tracciare croci, i fedeli spesso non resistono alla tentazione di lasciare un segno del loro passaggio.

Poco distante, come detto, c’è Camaldoli, un monastero che quest’anno ha celebrato i 1.000 anni dalla sua fondazione. E’ un monastero di clausura molto stretta, quindi le visite sono limitate solo ad una parte del complesso. Sarà comunque possibile vedere le piccole casette dentro le quali vivono la loro solitaria esistenza di meditazione e di fede i monaci, che escono solo per pochi momenti comunitari, esclusivamente di preghiera. A pochi chilometri, leggermente più in basso, c’è il piccolissimo centro abitato di Camaldoli, con l’antica farmacia. Qui sono esposti vasi di speziali del 1.600, mortai, alambicchi e altri strumenti per la lavorazione delle erbe officinali, e sarà possibile acquistare prodotti a base di ingredienti assolutamente naturali. Per arrivare ai due monasteri, si può percorrere l’Autostrada del Sole (direttrice Firenze-Roma) e uscire a Arezzo. Da qui, lungo la SS Casentinese (direzione Bibbiena) si può scegliere se visitare prima La Verna o Camaldoli. Parlando di cose molto più terrene, essendo in mezzo a boschi e alla natura più incontaminata, inutile dire che anche negli innumerevoli ristoranti e trattorie l’esperienza non potrà che essere… divina.

Foto di Elba Festo e Bruno Festo

 

About Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Translate »