
Il depuratore acqua domestico è realmente utile?
Avete mai pensato di provare un depuratore acqua domestico?
L’acqua, talvolta soprannominata ‘oro blu’ per via della sua importanza, è una risorsa vitale e di inestimabile valore non solo per l’ambiente, ma per la salute di tutti.
Pur avendo la fortuna di avere a disposizione acqua potabile in ogni momento, vi siete mai chiesti quanto sia ‘di qualità’?
L’acqua infatti, quando lascia gli impianti comunali, nel suo percorso può incontrare sostanze indesiderate presenti all’interno delle tubazioni obsolete degli edifici.
Un depuratore acqua domestico può risolvere questo problema, donando freschezza e leggerezza all’acqua del rubinetto, permettendo così di non doverla acquistare al supermercato. Un favore per le tasche, la salute, e anche l’ambiente.
Come avviene il filtraggio attraverso un depuratore acqua domestico
Sono principalmente tre i sistemi di filtraggio dell’acqua che permettono di rimuovere le impurità (per esempio cloro, batteri, sedimenti ecc).
- Microfiltrazione
Potete immaginarla come una ‘rete a maglia larga‘ per il filtraggio delle sostanze indesiderate. Questa tecnica utilizza membrane caratterizzate da pori microscopici fino a 0.1 micron. Si tratta comunque di dimensioni inferiori a quelle di un capello.
- Ultrafiltrazione
Un sistema che, attraverso membrane semipermeabili, permette di filtrare particelle anche molto fini, fino a 10 volte inferiori rispetto alla microfiltrazione. Infatti, l’unità di misura in questo caso è di 0,01 micron.
- Osmosi inversa
È considerata l’eccellenza per un depuratore acqua domestico. Il suo funzionamento avviene tramite una membrana semipermeabile che trattiene le impurità da una parte (scarto), impedendone il passaggio, ottenendo così un acqua pura dall’altra parte (permeato). L’acqua trattata viene spinta nelle membrane tramite una pompa esercitando una pressione superiore a quella osmotica.

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L’ossitocina (Oxtr), altrimenti indicata come “ormone dell’amore”, agisce nel legame che intercorre tra madre e bambino,…Come scegliere lo strumento più adatto alle nostre esigenze?

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È necessario fare alcune considerazioni prima di capire quale sia il prodotto più adatto alle proprie esigenze.
Il primo passaggio fondamentale è caratterizzato da una valutazione della qualità dell’acqua domestica, come la durezza, il calcare, e la conducibilità.
Si può richiedere un test dell’acqua di casa con la visita di un Tecnico Ambientale in Biosicurezza per l’Acqua per verificare tutti i principali parametri, il tutto senza impegno e gratuitamente.
Non meno importante è considerare lo spazio a disposizione per installare il depuratore acqua domestico correttamente.
Infine, è necessario valutare il consumo di acqua domestico da parte della famiglia per scegliere l’impianto più idoneo.
Il depuratore acqua domestico è un’invenzione recente?
Vi siete mai chiesti per quale motivo le più grandi civiltà sono sorte nei pressi di grandi fiumi? L’acqua, come già affermato in precedenza, è sempre stata importantissima per l’umanità.
Fonte di idratazione, strumento per la pulizia e igiene personale, ‘strada’ naturale per il commercio e molto altro ancora.
Alcune usanze tramandano l’utilizzo di pezzi di rame nell’acqua durante l’ebollizione in un calderone, e la sua conservazione in brocche d’argento.
Ma è stato solo con l’avvento del microscopio, intorno al 1600, che è stato possibile osservare cosa si annidasse tra le goccioline d’acqua.
Nel 1685, è a Lucantonio Porzio (fisico e matematico italiano) a cui si deve l’impiego del primo filtro basato su un’unità di sedimentazione e una di filtraggio con la sabbia. Alcuni decenni più tardi, fu presentato il primo brevetto per un depuratore d’acqua.
In tempi relativamente recenti, tornando indietro di poco più di un secolo, furono impiegati i primi depuratori industriali.
Depuratore acqua domestico: buoni motivi per scegliere l’acqua del rubinetto
L’Italia detiene il primato europeo per consumo di acqua in bottiglia, un business da miliardi di euro attorno al quale ruotano più di 260 brand di acqua imbottigliata.
Evidenziando le criticità di questo sistema, risulta naturale cambiare il punto di vista e adottare un purificatore domestico.
Parlando della salute, non bisogna infatti dimenticare che, se conservate sotto l’azione diretta di fonti di calore, le bottigliette in PET rilasciano microplastiche all’interno del liquido che contengono.
Infine, pensando all’ambiente, la produzione di bottiglie in PET (polietilene tereftalato) è responsabile di grandi emissioni di CO 2 nell’atmosfera e, il loro smaltimento non sempre corretto, sta generando veri e propri ‘oceani di plastica’.
Copertina Foto di Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/versare-il-fluido-in-una-pinta-di-vetro-416528/
Foto di Steve Johnson: https://www.pexels.com/it-it/foto/rubinetto-inossidabile-861414/




