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Lifestyle-Hai mai pensato di diventare degustatore di acque minerali ?

Hai mai pensato di diventare un esperto degustatore di acque minerali?  Potrebbe sembrare strano, ma in effetti ogni acqua minerale ha delle caratteristiche che la rendono unica. E a seconda della sua composizione chimica si abbina perfettamente o al contrario è sconsigliabile a particolari cibi. Quindi, ristoratori e personale di sala deve essere in grado di consigliare l’acqua più adatta alle varie portate. E quale organismo è in grado di formare questo personale? L’A.D.A.M. Associazione Degustatori Acque Minerali. L’A.D.A.M.  nasce ufficialmente a Bologna il 17 Gennaio 2002, fondata da cultori della buona cucina, supportati da uno staff di medici, nutrizionisti, geologi, chimici, tutti profondi conoscitori delle problematiche idriche, soprattutto di quelle relative alle acque minerali.

adam 5Scopo dell’ADAM è, favorire la conoscenza di una importante risorsa quale è l’acqua minerale, la valorizzazione delle acque minerali quale parte integrante della nostra alimentazione, lo sviluppo degli aspetti scientifici, alimentari e nutrizionali correlati a questo “elemento-alimento”, la ricerca in ambito sensoriale finalizzata al giusto abbinamento acqua-cibo, fornendo agli operatori e al consumatore una corretta informazione sulle acque impiegate a tavola.

A tal fine l’associazione organizza convegni, incontri a carattere educazionale, corsi, coinvolgendo le scuole e altre associazioni, oppure rivolgendosi direttamente a ristoratori, albergatori, maîtres, sommelier ed amanti della buona tavola.

L’Associazione organizza corsi di formazione rivolti principalmente agli operatori della ristorazione ma aperti a tutti gli interessati, finalizzati alla degustazione di acque minerali, rilasciando attestati di 1°, 2° e 3° livello.

Gli argomenti del 1° livello sono:adam 2
a) conoscere l’acqua
b) i principi alimentari delle acque minerali
c) come leggere le etichette delle acque minerali
d) le condizioni igieniche delle acque minerali
e) classificazione delle acque
– quantitativa
– qualitativa
f) introduzione alla degustazione 1° riconoscimento delle acque minerali
g) verifica e approfondimento

Innanzi tutto il progetto e l’idea dell’abbinamento acqua-cibo nascono dai maîtres d’hotel della Romagna, da almeno vent’anni i maitre romagnoli si sono occupati di enogastronomia anticipando tematiche diventate poi attualissime e di moda come le campagne per la salvaguardia dei prodotti tipici e biologici: il formaggio di fossa, l’olio, l’aceto balsamico, il pane. Nel 1997 hanno iniziato a studiare le acque minerali. E’ da questa tradizione per il culto della gastronomia e del bel servizio che nasce l’A.D.A.M., in altre parole l’Associazione Degustatori di Acque Minerali.

Ora, quest’avvenimento ha suscitato un interesse inatteso da parte della stampa e dei media nazionali ed esteri (articoli sono apparsi in Inghilterra, in Belgio, in Spagna). Questo è già di per sé estremamente indicativo della portata che può assumere questa iniziativa.  In considerazione di una rinnovata sensibilità verso il tema della salute a tavola, le acque in bottiglia vanno assumendo un nuovo ruolo anche nella ristorazione.

L’acqua destinata all’alimentazione è ancora oggi una grande sconosciuta. Quando si ha sete si beve solitamente acqua, assicurandosi unicamente che sia potabile. Al ristorante si chiede acqua minerale, ma la sola distinzione che viene fatta è quella fra “gassata” e “naturale” (piatta).

Bisogna però sapere, che non esiste un’acqua uguale ad un’altra e che ognuna possiede proprietà e indicazioni ben precise, in grado di rispondere alle peadam 3rsonali esigenze di ciascun consumatore. Il nostro palato poi è in grado di percepire chiaramente il diverso sapore fra un’acqua ed un’altra, questo dipende dalla diversa mineralizzazione dell’acqua e viene influenzato anche dal pH e dalla percentuale di anidride carbonica disciolta.

Partendo da queste considerazioni l’A.D.A.M. ha avviato un’attività didattico-informativa sul tema delle acque minerali, attivando nello stesso tempo un lavoro di ricerca sui possibili accostamenti “acqua-cibo”. Da questo lavoro l’A.D.A.M. ha prodotto la “Carte delle Acque“, che da qualche tempo compare nei ristoranti italiani accanto alla “Carta dei Vini”. Non si tratta di un banale “elenco di etichette”, bensì di uno strumento in grado di fornire un giusto abbinamento “acqua-cibo”. La carta comprenderà una selezione ristretta, ma rappresentativa di tutte le categorie di acque minerali, e costituirà un mezzo per valorizzare l’acqua minerale quale elemento di pregio della nostra ristorazione. A tavola non ci sarà più l’acqua ma le acque, ed anche il consumatore imparerà a scegliere l’acqua più adatta per ogni occasione.

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2 comments

  1. boldrini massimo

    vorrei fare un corso nel mese di settembre -ottobre se possibile –mi tenete informato grazie

    • Caro lettore, i corsi segnalati da ilfont.it non vengono organizzati dalla redazione, ma sono il frutto di segnalazioni esterne dei diretti organizzatori. Per sapere come frequentare i seminari, deve mettersi direttamente in contatto con chi propone.

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