
Il miele conquista gli italiani, ma non tutti lo conoscono bene
La passione degli italiani per il miele sembra non conoscere crisi. Secondo la ricerca “Gli Italiani e il miele” commissionata dal Gruppo Miele di Unione Italiana Food ad AstraRicerche, il 54% dei nostri connazionali lo consuma almeno una volta a settimana e il 17,4% addirittura tutti i giorni. In che momento della giornata? Ovviamente a colazione, quando a portarlo in tavola sono 7 intervistati su 10. Molti però lo amano anche come spuntino di metà pomeriggio (37,1% del campione) o di metà mattina (15,9%), come coccola dopo cena (19,5%) e come ricarica dopo lo sport (10,4%).
Nonostante la frequenza elevata con cui lo portano in tavola, però, solo 4 italiani su 10 dichiarano di conoscerlo abbastanza o molto. Ecco allora i consigli di Unione Italiana Food per scoprire tutti i segreti di questo prodotto così benefico.
Un prodotto dalle mille virtù
Il miele è un vero e proprio alleato della salute, grazie alle sue proprietà benefiche per l’organismo, apprezzate dall’89,9% degli italiani. È ricco di vitamine e sali minerali, in particolare di vitamina E, ed è quindi un antiossidante naturale, in grado di contrastare il processo di invecchiamento.
La stragrande maggioranza del campione (78,1%) sa che è un antimicrobico e antisettico naturale e che fa bene all’umore (85,0%) poiché contiene triptofano, che aiuta la produzione di serotonina, l’ormone del benessere e della felicità.
Inoltre, è un concentrato di energia, per cui è perfetto quando ci si sente un po’ giù e quando si pratica sport: prima dell’attività fisica dona il carburante necessario e dopo aiuta a recuperare le forze.

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Dire che Daniela Rossi sia una scrittrice è riduttivo ed impreciso, perché è molto di più:…I disturbi che migliorano con il miele

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Toccasana per la salute, il miele risulta particolarmente utile in presenza di alcune problematiche. Innanzitutto, è perfetto per migliorare i disturbi delle vie respiratorie, come raffreddore e tosse, perché è antibatterico, antisettico e lenitivo.
Inoltre, è indicato nei periodi in cui ci si sente stanchi e stressati o si svolge un’attività fisica intensa perché fornisce una dose extra di energia.
Grazie alle sue proprietà antibatteriche e antibiotiche è molto utile anche per curare lesioni e ferite superficiali della pelle: è in grado di disinfettare e accelerare il processo di cicatrizzazione e guarigione.
Ha grande versatilità in cucina
Ma gli italiani come consumano il miele? La maggior parte sceglie le modalità più classiche: lo aggiunge come dolcificante nelle bevande (54,5%), lo spalma su pane o fette biscottate (46,9%) o lo gusta al cucchiaio (38,1%). Molti poi lo utilizzano per preparare dolci o accompagnare formaggi.
Meno conosciuta la possibilità di ricorrervi per altre preparazioni, per esempio per marinare carne e pesce, dare un tocco particolare ai cocktail, glassare la carne, arricchire salse e condimenti.
Del resto, solo in Italia esistono circa 60 tipi diversi di miele, ciascuno con le proprie caratteristiche. Non deve stupire, dunque, che siano così variegati anche gli usi in cucina.
Non ha data di scadenza
Se conservato correttamente, il miele non ha praticamente data di scadenza. Infatti, anche grazie al basso tenore di umidità, rappresenta un habitat non idoneo allo sviluppo di batteri e muffe, che amano gli ambienti acidi. Ha semplicemente un termine minimo di conservazione (TMC), dopo il quale le sue proprietà organolettiche potrebbero alterarsi. Ciò significa che nel tempo sapori e profumi potrebbero modificarsi, ma la sicurezza rimane invariata.
Ma come bisogna conservarlo? L’ideale è tenerlo in un luogo fresco e lontano da fonti dirette di luce e calore. Non serve riporlo in frigorifero, dove anzi potrebbe cristallizzarsi. Il miele cristallizzato non è comunque pericoloso e può essere consumato tranquillamente. Attenzione solo alle temperature estive sempre più calde, che potrebbero avere effetti negativi.
Foto di copertina da ufficio stampa Gruppo Miele Unione Italiana Food




