
L’acqua dolce nel mondo è in calo: cosa ci aspetta in futuro?
Le osservazioni dei satelliti GRACE e GRACE–Follow On della NASA hanno rilevato un significativo calo dei livelli globali di acqua dolce a partire da maggio 2014, con una riduzione media di circa 1.200 chilometri cubici tra il 2015 e il 2023, rispetto ai livelli medi del periodo 2002-2014.
Questa riduzione rappresenta quasi l’1% delle risorse globali di acqua dolce accessibile, una cifra critica considerando la crescente domanda idrica globale.
Ma per quale lo motivo la quantità di acqua dolce nel mondo è in diminuzione? Quali possono essere i risvolti negativi per la Terra e per le persone?
Purtroppo le risposte sono molto semplici: l’errato utilizzo delle risorse idriche, insieme al surriscaldamento globale, stanno alimentando questa crisi, e le conseguenze potrebbero essere molto serie.
Quali sono le cause del calo dei livelli globali di acqua dolce?
Ne abbiamo parlato con Alessandro Miani, Presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), il quale ha illustrato i principali motivi connessi alla crisi idrica.
Il riscaldamento globale ha aumentato le temperature medie di 1,1°C dal periodo preindustriale (IPCC, 2023), accelerando l’evaporazione e la capacità dell’atmosfera di trattenere vapore acqueo. Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), negli ultimi 20 anni la frequenza di siccità è aumentata del 29%, riducendo le riserve d’acqua sotterranee e superficiali.
La fusione dei ghiacciai contribuisce al 20-25% della riduzione annuale di acqua dolce globale (Nature Climate Change, 2022).
Le zone aride stanno diventando più aride, mentre le regioni umide sperimentano piogge più intense, spesso sotto forma di bombe d’acqua che non permettono un’efficace ricarica delle falde acquifere.
Secondo l’UNESCO, l’estrazione di acqua per l’agricoltura, l’industria e il consumo domestico è aumentata del 600% negli ultimi 100 anni.

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La scarsità idrica ha già ridotto la produzione agricola globale del 10-20% negli ultimi anni (FAO, 2021). In India, per esempio, la riduzione delle risorse idriche ha portato a un calo del 15% della resa agricola nelle regioni colpite dalla siccità.
Inoltre, l’accesso limitato all’acqua pulita espone circa 2,2 miliardi di persone a rischi sanitari (WHO/UNICEF, 2022).
La competizione per le risorse idriche ha alimentato conflitti in regioni come il Sahel e il Medio Oriente, dove la scarsità d’acqua è considerata un ‘moltiplicatore di crisi’.
L’acqua sulla Terra è considerata una risorsa chiusa: ma cosa significa?
“L’acqua è una risorsa chiusa in termini di quantità globale, ma non è illimitata o immediatamente accessibile, specialmente l’acqua dolce. Pertanto, la gestione sostenibile dell’acqua è essenziale per garantire che questa risorsa continui a soddisfare i bisogni umani ed ecologici, nonostante la crescente pressione derivante dai cambiamenti climatici e dall’uso antropico“, spiega l’esperto.
Il ciclo dell’acqua
L’acqua cambia costantemente stato (liquido, gassoso e solido) e si sposta tra oceani, atmosfera, fiumi, laghi e ghiacciai. Tuttavia, la quantità totale di acqua sulla Terra rimane praticamente invariata. L’acqua evapora dagli oceani e dalle superfici terrestri, forma nuvole e ricade sulla Terra sotto forma di pioggia, neve o grandine.
Una parte ritorna negli oceani, un’altra viene assorbita dal suolo, mentre il resto si immagazzina nelle falde acquifere sotterranee.
Anche se l’acqua è costante globalmente, alcune aree soffrono di scarsità idrica cronica dovuta a:
- cambiamenti climatici
- gestione insostenibile delle risorse
- crescente domanda antropica.
L’acqua dolce è una risorsa limitata e vulnerabile
“Sebbene l’acqua totale sia una risorsa chiusa, l’acqua dolce accessibile rappresenta una piccola frazione e non è distribuita equamente. Infatti l’acqua dolce totale rappresenta circa il 2,5% dell’acqua globale e l’acqua dolce accessibile (fiumi, laghi, falde acquifere poco profonde) meno dello 0,3%”, commenta Miani.
Possiamo definirla limitata poiché non può essere creata artificialmente a livelli significativi.
E anche vulnerabile, a causa di inquinamento, sovrasfruttamento, salinizzazione delle falde e cambiamento climatico che ne riducono la disponibilità.
Tra innalzamento dei mari, siccità e piogge torrenziali
Secondo il World Glacier Monitoring Service, i ghiacciai perdono circa 335 miliardi di tonnellate di ghiaccio ogni anno, riducendo le principali riserve di acqua dolce da cui dipendono oltre 1,9 miliardi di persone.
L’innalzamento del livello del mare (3,7 mm all’anno, IPCC 2023) causa infiltrazioni di acqua salata nelle falde acquifere costiere. In aree come il Bangladesh, oltre il 50% delle risorse idriche è ormai contaminato.
“Secondo il Global Drought Observatory, il numero di giorni di siccità estrema è aumentato del 31% negli ultimi 50 anni. Il fenomeno colpisce aree agricole cruciali come il Midwest americano e il sud dell’Europa, con impatti devastanti sulla produzione di grano e mais. Inoltre, l’atmosfera più calda trattiene circa il 7% in più di vapore acqueo per ogni grado Celsius di riscaldamento, portando a piogge improvvise e violente che contribuiscono a inondazioni e degrado del suolo“, spiega Miani.
Accorgimenti e informazioni utili per contrastare lo spreco idrico
Parlando di uso domestico di acqua dolce, è opportuno sapere che un rubinetto che perde può sprecare fino a 90 litri al giorno. Inoltre, fare la doccia al posto di utilizzare la vasca permette un risparmio medio del 50% di acqua.
In agricoltura, l’adozione dell’irrigazione a goccia può ridurre il consumo idrico del 30-50% rispetto ai metodi tradizionali. Tecniche come l’agricoltura di conservazione (che prevede la copertura del suolo) migliorano l’infiltrazione dell’acqua.
Infine, parlando di città, la raccolta e il riutilizzo dell’acqua piovana possono coprire fino al 40% del fabbisogno idrico urbano in regioni soggette a siccità.
“Il calo dei livelli globali di acqua dolce evidenziato dai satelliti GRACE è un chiaro segnale della crisi climatica in atto. L’adozione di politiche di gestione sostenibile delle risorse idriche, supportata da tecnologie avanzate e comportamenti responsabili, è essenziale per affrontare questa sfida globale e garantire la sicurezza idrica per le future generazioni“, conclude il Presidente SIMA.
Copertina Foto di ArcticDesire.com Polarreisen: https://www.pexels.com/it-it/foto/splendido-paesaggio-fluviale-a-qeqertarsuaq-groenlandia-29853940/
Foto di FOX ^.ᆽ.^= ∫: https://www.pexels.com/it-it/foto/suolo-di-siccita-632252/




