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Un bacio, gesto d’amore universale?

Un bacio, gesto d’amore universale?

“Che cos’è un bacio? Un apostrofo rosa tra le parole t’amo, un segreto detto con la bocca”. Queste parole, scritte in Francia da Edmond Ronstand, non sono valide ovunque. Il piacere nel vedere due attori che sullo schermo si abbandonano a un bacio appassionato non si riscontra in ogni caso. Non in tutte le popolazioni si attua, del resto, l’amore romantico, che pure si sta diffondendo. Presso alcuni popoli persiste ancora l’amore che nasce dall’amicizia: è una forma di fratellanza accentuata, che mal si coniuga con un bacio alla francese.

Quando il bacio crea repulsione

Non in tutti i contesti umani questo gesto d’affetto accentuato, passione, struggimento viene considerato positivamente, c’è chi prova repulsione al vedere due bocche che si uniscono. Prova ne sia il fatto che non tutti i bambini, soggetti meno culturalmente influenzati, sono estasiati nei vedere persone scambiarsi simili effusioni e non sempre per la tèma di non essere considerati.

Una ricerca in merito si è svolta intorno al mondo

Se ne è occupato un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Indiana, che ha preso in considerazione diverse comunità culturali umane. Si è trattato di uno studio molto approfondito: 168 culture in tutto il mondo sono state prese in considerazione. Il 54% del campione non conosce il bacio e non lo pratica. Lo attuano soltanto 77 delle popolazioni prese in esame. La diffusione è più marcata in Medio Oriente: le dieci culture considerate per questa zona conoscono questo scambio romantico e lo utilizzano. Nel Nordamerica sono il 55% le culture che attuano il bacio romantico, praticato in Europa dal 70% delle comunità diffuso in Asia nel 73% dei casi. Non si bacia nessuno nelle comunità Subsahariane, nel Centro e nel Sud dell’America, e neppure in Nuova Guinea. “O promesse, o profumi, o baci senza fine, riemergerete mai dai vostri avari abissi, come dal mare giovani e stillanti, al confine celeste i soli tornano dopo la lunga eclissi?” Charles Baudelaire, “I fiori del male”.

 

 

 

About Isabella Lopardi

Isabella Lopardi
Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.

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