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Art & Show-Frozen Stories a Bolzano: il passato arriva dal freddo

Dal 25 febbraio 2014 al 22 febbraio 2015, nel Museo Archeologico dell’Alto Adige, che ha sede nel centro storico di Bolzano, è in corso un’interessantissima mostra dal titolo molto efficace: Frozen Stories, un evento temporaneo che vuole mettere in luce una caratteristica inaspettata derivata dai cambiamenti climatici. Lo scioglimento di ghiacci di formazione molto antica, sta portando infatti alla luce una incredibile quantità di reperti che sarebbero rimastati altrimenti invisibili nel loro gelido scrigno.

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Questo sta portando così all’istituzione di una branca dell’archeologia davvero nuova: la cosiddetta archeologia dei ghiacciai. I primi scopritori di questi reperti sono stati gli alpinisti, o anche i semplici escursionisti (è stato così anche per la Mummia di Similaun), che casualmente si imbattono in certi reperti poco valutabili da occhi inesperti, come pezzi di stoffa, pelle, metallo e legno, e che invece raccontano storie molto antiche agli esperti.

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Tutto ciò ha anzitutto fatto ricredere sul fatto che l’uomo, nelle sue peregrinazioni, fosse arrivato in luoghi che allora erano davvero inospitali, visto che l’abbigliamento non era certo di tipo tecnico e l’alimentazione era pressoché ai limiti del sostentamento.  Frozen Stories mostra molti di questi reperti recentemente rinvenuti nell’arco alpino; alcuni sono esposti per la prima volta. Il tutto è corredato da un percorso multimediale, con video e animazioni, rendendo anche più comprensibile il fenomeno dei ghiacciai.  Nello stesso museo, approfittando dell’occasione, si consiglia anche di fare una visitina alla Mummia di Similaun, che rimane esposta nella sua stanza a meno 6 gradi.

 Il Museo Archeologico è visitabile tutto l’anno, anche i festivi (tranne 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre).
Ingresso: martedì – domenica: ore 10.00 – 18.00.
Lunedì il Museo rimane chiuso.
In luglio, agosto e dicembre il museo rimane aperto anche il lunedì.

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Chi sceglie questa zona per una vacanza culturale ha numerose occasioni per visitare i tanti piccoli musei che costellano l’area, cominciando proprio da Bolzano

tra questi sicuramente il Museo Mercantile, con la sua sfarzosa Sala del Giudizio, dove viene presentata la tradizione delle fiere e dei mercati cittadini. Degni di nota inoltre gli arredi del falegname Anton Katzler (1700-1730) e i quadri di pittori tirolesi del Barocco nel salone d’onore, nonché i manoscritti relativi all’ordinamento delle fiere di Bolzano e i campionari di stoffe.


Per conoscere meglio la storia della viticoltura locale c’è il Museo locale di Termeno dove – oltre ad attrezzi e bottiglie – c’è una sezione dedicata alle maschere carnevalesche dell’Egetmann, antico rito pagano sopravvissuto fino a oggi. Per gli appassionati di storia, da non perdere anche il Museo Uomo nel tempo, a Cortaccia: ristrutturato di recente, raccoglie più di seimila reperti archeologici che raccontano l’evoluzione dell’uomo dalla preistoria fino alla civiltà moderna. Particolarmente curata è la sezione dedicata alla lavorazione e trasformazione di lino, canapa, lana e seta. È invece dedicato a una storia cronologicamente più vicina il Museo di cultura popolare di Egna: nato nel 1990 grazie al minuzioso lavoro di ricerca di Anna Grandi Müller, espone oggetti d’arredamento e d’uso quotidiano tipici di un’abitazione borghese del periodo 1815-1950, per la maggior parte scovati in soffitte, mercati delle pulci e depositi. Ma questa zona è anche famosa per i suoi castelli: Museo Castel Moos-Schulthaus, immerso del paesaggio dei vigneti di Appiano, ha interni decorati con interessanti affreschi del Quattrocento, tra cui la curiosa rappresentazione della “Guerra dei gatti e dei topi”.

È stato invece trasformato nel Museo dell’apicoltura il Maso Plattner, antica casa contadina sull’Altipiano del Renon, raggiungibile con una breve passeggiata dal lago di Costalovara. Qui anche l’area esterna è diventata parte integrante del percorso didattico, grazie a vecchi apiari e schede di approfondimento che raccontano il ciclo di vita delle api.

Ad Aldino l’associazione museale gestisce tre musei dislocati in vari punti del territorio comunale. Intimamente legato alla storia agricola della zona –qui la coltivazione dei cereali era di primaria importanza – è il Museo dei mulini, zeppo di attrezzi e utensili. Ci sono anche diversi mulini aperti ai visitatori, con pestini e brillatoi autentici. Diversa invece la collezione del Museo civico di Aldino, composta da oggetti sacri d’epoca barocca e rococò: un piccolo tesoro, tutto da scoprire. Tutt’altro genere di soggetto, infine, per il museo GEOlogico di Redagno: al suo interno si trovano esposti i più importanti reperti fossili provenienti dal vicino parco geologico Bletterbach, vero e proprio monumento naturale e patrimonio UNESCO. A questo proposito, un’altra interessante esposizione di fossili si trova a Meltina, delizioso paese di montagna facilmente raggiungibile da Terlano: questa collezione, messa insieme a partire dal 1980 e conservata nel municipio, raccoglie reperti provenienti da una cava locale (il Giogo di Meltina), compresi fossili di alberi di 260 milioni di anni.

Un’unica tessera apre le porte di moltissimi musei in tutto l’Alto Adige (80 nel territorio provinciale): è la museumobil Card che, tra l’altro, include anche l’utilizzo di tutti i mezzi del Trasporto Integrato Alto Adige (treni regionali, autobus, funivie,
etc). La tessera è disponibile in due versioni (3 e 7 giorni) al prezzo rispettivamente di 28 e 32 euro. Tariffe scontate per i bambini dai 6 ai 14 anni.

Ecco l’elenco dei musei visitabili con la museumobil Card:

Museo locale di Termeno – piazza Municipio 9, Termeno – tel. +39 328 5603645 – aperto da Pasqua a ottobre (mar. e ven. 10-12, merc. 10-12 e 16-18)

Museo Uomo nel tempo – Botengasse 2, Cortaccia aperto tutto l’anno su prenotazione

Museo di cultura popolare – via Andreas Hofer 50, Egna – tel. 0471 812290 – aperto da Pasqua a Ognissanti – dom.-mar. 10-12, mar.-ven. 16-18

Museo Castel Moos-Schulthaus – via Palù 4,  Appiano – tel. 0471660139 – aperto dal 28 marzo a fine ottobre – mar.-sab. visite guidate alle ore 10, 11, 16 e 17

Rohrerhaus – via ronco 10, Sarentino – aperto dal 30 maggio al 31 ottobre

Museo dell’apicoltura – Maso Plattner – Costalovara 15, Soprabolzano  – aperto tutti i giorni da Pasqua fino a fine ottobre dalle 10 alle 18

Museo dei mulini, Museo civico di Aldino e museo GEOlogico di Redagno Esposizione di fossili a Meltina – Municipio 18, Meltina – tel. 0471
668001 – accesso libero tutto l’anno

Museo Mercantile – via portici 39, Bolzano – lun.-sab. 10-12.30

Alla scoperta dei piccoli musei è il pacchetto vacanza che prevede 3 pernottamenti (validità dal 13 marzo al 13 aprile) a partire da 109 euro per persona, compresa la visita guidata al Museo Uomo nel tempo e la museumobil Card per tre giorni.

Per i dettagli e le strutture aderenti, cliccate QUI

 

 

 

 

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