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Salute- Acido folico, non solo in gravidanza

Assumere uno stile di vita più salutare e alcune forme di prevenzione potrebbero evitare rischi di malformazioni nel nascituro in caso di gravidanza. Eppure, il 77% delle donne italiane che ha intenzione di avere un figlio non pianifica la gravidanza e solo il 3% dichiara che utilizzerà l’acido folico: è quanto emerge da una recente ricerca (commissinata da Effik e Italfarmaco) condotta dall’istituto GfK Eurisko su oltre 800 domme di età compresa tra i 20 e i 40 anni.

 

Dalla ricerca emerge che, anche tra coloro che conoscono le forme di prevenzione da mettere in atto nel momento in cui si decide di avere un figlio, solamente il 17%delle intervistate nomina spontaneamente l’acido folico, e solo il 38% conosce il corretto periodo di utilizzo, ovvero già prima del concepimento.

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Torna quindi di attualità il tema della prevenzione periconcezionale, il periodo che va da circa un mese prima del concepimento fino alla fine del 3° mese di gravidanza: ogni anno in Italia si riscontrano 400 nuovi casi di patologie DTN (Difetti del Tubo Neurale) nei nascituri, quando basterebbe una semplice profilassi di 400 mcg di Acido Folico da assumere nel momento in cui la donna decide di pianificare una gravidanza per evitare malformazioni. In UE nascono ogni anno 4.500 bambini con difetti del tubo neurale e il 50-60% di questi potrebbe essere prevenuto con la somministrazione di acido folico.

 

Risultano più consapevoli le donne con figli o in gravidanza: tra di loro il 64% ha pianificato la gravidanza, ma rimane comunque bassa la percentuale di chi conosce l’acido folico come forma di prevenzione periconcezionale: quasi tutte le mamme hanno assunto acido folico, ma soltanto 1/3 l’ha assunto correttamente prima del concepimento. Anzi,  gli esperti sottolineano l’importanza di assumere acido folico durante tutto il periodo fertiledella donna. 

 

Il messaggio chiave “Estendere la finestra terapeutica” vuole essere un invito a tutte le donne sessualmente attive per agire consapevolmente e assumere preventivamente la giusta dose di acido folico (400 mcg) in modo da ridurre il rischio di difetti del tubo neurale e diminuire l’incidenza di cardiopatie, labbro leporino, prematurità, autismo e ritardo del linguaggio nei loro futuri figli. 

I ginecologi sottolineano l’importanza di una corretta prevenzione. “Basterebbe assumere l’acido folico a 400mcg, per un periodo più lungo rispetto ai soli mesi iniziali della gravidanza, per contrastare i difetti del tubo neurale nei nascituri: si potrebbe incentivare l’assunzione di tale vitamina nel periodo in cui la donna inizia ad essere sessualmente attiva”, dice Maria Pia Pisoni, dell’Associazione Spina Bifida e Idrocefalo Niguarda e specialista in Ostetricia e Ginecologia l’Ospedale Niguarda Ca’Granda.

 

 

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