Secondo gli ultimi dati del 1° Rapporto del Benessere Equo e Sostenibile (CNEL/Istat), il primo a misurare il benessere soggettivo come indicatore sociale vero e proprio, diminuisce di quasi 10 punti percentuale la quota di italiani che indica alti livelli di soddisfazione per la propria vita: se pure c’era stato un leggero incremento tra il 2010 (43,4%) al 2011 (45,8%), nel 2012 si registra il crollo al 35,2%. Insoddisfazione per la situazione attuale, ma anche grande preoccupazione per il domani, se si considera che la percentuale di coloro che esprimono un giudizio positivo sulle prospettive future si attesta al 24,6%. In contro-tendenza invece la percezione sulla qualità del tempo libero che, con il 15,6% di chi se ne dichiara soddisfatto, si mantiene agli stessi livelli – anzi, con un leggero incremento – del 2001 (15%).
Insomma: il clima generale è pesante e parlare di benessere in questo contesto non è facile. Eppure prendersi cura di sé anche nei momenti di particolare stress è importante. Come? Per rispondere a questa domanda il board scientifico dell’Osservatorio Sanpellegrino, ha varato ilprogetto “Costruisci il tuo benessere iniziando da un bicchiere d’acqua”.
Il cuore di questo progetto è la valorizzazione di uno stare bene alla portata di tutti che nasce dalle proprie necessità, abitudini ed inclinazioni, e perciò stesso più perseguibile, anche in momenti di difficoltà.
“Il benessere soggettivo nasce dall’ascoltarsi e dall’essere in grado di personalizzare le regole generali cucendole su di sé, cercando la strada, del tutto personale, di far coincidere il benessere oggettivo alla percezione che ne abbiamo, nelle semplici attività quotidiane”, spiega Umberto Solimene, dell’Osservatorio Sanpellegrino e Presidente del Centro di Ricerche in Bioclimatologia Medica, Medicina Termale complementare e Scienze del Benessere dell’Università di Milano.
In effetti, chi di noi può dire di non sapere dell’importanza di una sana alimentazione, di una corretta idratazione, del ruolo indispensabile di attività fisica adeguata e di un sufficiente numero di ore di sonno, per esempio? Eppure, quanti di noi sentono di attenersi a quelle che pure apparentemente sembrano essere semplici regole per essere stabilmente scattanti, equilibrati e appagati?
L’Osservatorio Sanpellegrino ha messo a punto dieci consigli utili a prendersi cura delle 4 aree indicate dall’ OMS quali componenti fondamentali del benessere della persona: Alimentazione – Attività Fisica – Benessere Sessuale – Controllo dello stress. La via al benessere si costruisce intorno a questi pilastri, con un ruolo trasversale dell’acqua, intesa come idratazione, con tutto quello che di vitale comporta per l’organismo.
Ed ecco il Decalogo del Benessere Soggettivo: non regole ma consigli semplici, proprio per questo accessibili:
- Conosci il tuo movimento naturale
Con i ritmi di vita sempre più frenetici che scandiscono le nostre giornate mantenere una corretta attività fisica può rappresentare una difficile sfida con se stessi. Per vincerla, può bastare anche un’attività di moderata intensità, ma regolare – come camminare, andare in bicicletta, salire le scale a piedi. L’importante è trovare il livello e il tipo di movimento sano, adatto e naturale per il tuo organismo.
- Trova il tuo equilibrio alimentare
Difficoltà contingenti e abitudini nutrizionali incaute possono determinare un impoverimento del tuo regime alimentare. E’ importante tuttavia ascoltare il nostro fisico e nutrirci secondo le sue reali esigenze, seguendo una dieta sana ed equilibrata, cucita il più possibile sui nostri gusti e inclinazioni.
- Riconosci le reazioni del tuo corpo allo stress
Ognuno di noi reagisce allo stress in modo diverso e soggettivo. Reazioni le cui prime avvisaglie arrivano, in genere, proprio dal nostro corpo. È importante quindi conoscere e riconoscere le nostre reazioni abituali allo stress, capire se sono virtuose o se, al contrario, possono rivelarsi inefficaci o addirittura controproducenti. Sensazioni di rabbia, stanchezza mentale cronica, senso di ansia ed inadeguatezza di fronte agli impegni quotidiani sono campanelli di allarme di un organismo che non sta trovando le giuste contromisure ad una condizione di stress.
- Rinfresca la tua mente
E’ attraverso la nostra mente che percepiamo ansia, stress, piacere e soddisfazione. Se non la rinfreschiamo, non potrà che surriscaldarsi. Facendo “ribollire” le nostre emozioni. Idratarsi in maniera corretta e costante può essere un piccolo grande aiuto quotidiano, spesso sottovalutato.
- Scopri la tua dimensione sessuale
Il benessere sessuale, così come affermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è uno dei pilastri della nostra salute. Il nostro equilibrio passa dunque anche da questa componente così importante, che pure è una delle più sottovalutate, oggetto di modelli sociali irrealistici e standardizzati. Al contrario, i fattori che influenzano il grado di soddisfazione sessuale sono tanti ed eterogenei: non solo l’intensità del desiderio, la profondità del coinvolgimento emotivo, il grado di complicità. Ma anche l’esperienza, lo stress, lo stare bene con se stessi.
- Ascolta il tuo bisogno di idratazione
Sono 8 i bicchieri d’acqua che un adulto in buona salute dovrebbe bere, in genere, ogni giorno. Ma nello specifico, il nostro fabbisogno giornaliero varia in base all’età e agli stili di vita. Per questo è necessario capirlo, mantenendo un’idratazione costante secondo le nostre specifiche esigenze
- Nutri il tuo benessere psicofisico
L’acqua ricca di minerali è essa stessa un alimento nutriente: garantisce infatti l’assunzione di importanti oligoelementi come calcio, sodio, ferro, magnesio, zolfo, bicarbonato e fluoro. Proprietà che, a seconda della tipologia e della concentrazione, possono soddisfare le diverse esigenze di benessere psicofisico.
- Prenditi cura del tuo tempo libero
Trovare il giusto equilibrio tra le ore di lavoro e il tempo da dedicare alla vita quotidiana non è facile. Sia che tu sia un libero professionista o un dipendente, imparare a difendere il tempo per i tuoi progetti, famiglia e amici è una componente fondamentale del benessere soggettivo. Stabilisci i tuoi orari di lavoro massimi e rispettali il più possibile, imponiti di staccare dalla vita digitale e di non essere sempre reperibile per capi e colleghi, capisci quali sono le due cose che ti fanno stare meglio fuori dal lavoro e rifugiati in quelle quando sei troppo stanco o stressato.
- Concentrati sulle tue esigenze
Tenere insieme tutti gli impegni della giornata è sempre più complicato, ricordarsi di seguire al contempo tutte le regole di uno stile di vita sano ancor di più. Fare lo sforzo di concentrazione per ascoltare se stessi e capire le nostre reali esigenze, ciò che ci fa stare bene o male, quando siamo più stanchi o più tristi del solito ci permette di modulare secondo i nostri bisogni l’organizzazione della giornata, la divisione degli impegni, gli spazi di relax e di benessere.
- Idrata il tuo cervello
Una corretta idratazione contribuisce infatti a rigenerare il cervello, rinfrescandolo letteralmente. In mancanza di una corretta idratazione si possono verificare difficoltà cognitive, in particolare insorgenza di mal di testa , stanchezza e riduzione della capacità di concentrazione.