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Terme delle Acque Albule - vista dall'alto del complesso termale storico

Salute&Benessere-Le Terme di Roma: Acque Albule a Bagni di Tivoli

Anche Roma ha le sue terme, non lo sapete? Che poi si trovino a Bagni di Tivoli e non nel cuore della città, poco importa se sono altamente benefiche grazie alle acque carbonico-sulfuree e facilmente raggiungibili percorrendo per una ventina di chilometri la via Tiburtina o –  più velocemente –  uscendo al casello di Tivoli della A24, l’autostrada che collega il Lazio con l’Abruzzo.

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Le piscine esterne delle Terme delle Acque Albule, Bagni di Tivoli (Roma)

Le Terme delle Acque Albule, questo il nome delle Terme e così sono conosciute dalla stragrande maggioranza dei romani per il loro caratteristico colore biancastro, dovuto all’alta concentrazione di di zolfo, anidride carbonica e zolfo, che creano un’emulsione gassosa lattiginosa, hanno una storia millenaria: già citate da Plinio il Vecchio come luogo dove venivano sanate le ferite dei soldati ed esaltate dallo stesso Virgilio, che ne parla nell’Eneide. Le terme delle acque albule erano apprezzate dagli stessi imperatori romani: Nerone ne intercettò le acque affinché giungessero nella sua Domus Aurea e Adriano le utilizzò per le piscine di Villa Adriana e nei pressi sono ancora visibili i resti dell’edificio termale costruito da Agrippa.

Le virtù benefiche delle acque furono nuovamente riscoperte nel Rinascimento con il Cardinale Ippolito d’Este, lo stesso che costruì sul colle di Tivoli la magnifica Villa d’Este, tutt’oggi famosa per i suoi giardini all’italiana e per i giochi d’acqua creati dalle numerose fontane.

Per sfruttare le acque che sgorgano in quantità abbondanti (ben 3.000 litri/secondo) nei due laghetti termali Regina e Colonnelle, negli anni ’20 venne costruito un grande stabilimento termale, dotato di più piscine termali di cui una davvero grande tanto da essere indicata come “il lago” di numerosi servizi all’avanguardia per l’epoca. Andare a Bagni di Tivoli per “passare le acque” era un viaggio a cui volentieri ci si sottoponeva, magari utilizzando il treno che dalla Stazione Termini fermava poco distante dal complesso termale.

Nell’ultimo decennio l’obsoleto stabilimento di inizio ‘900 è stato restaurato e trasformato, è stata creata una clinica della salute all’interno del complesso e le 4 piscine storiche – molto apprezzate in estate in quando valida alternativa alle affollate spiagge marine e che possono vantare un’estensione di circa 6.000 metri quadri – sono state recuperate e riqualificate. Le piscine, in particolare, sono adatte per tutte le età e se gli adulti potranno nuotare o soffermarsi sotto le piccole cascate che creano un idromassaggio naturale, i bambini hanno a disposizione due vasche non troppo profonde.

Oltre alla storica missione sanitaria, alle terme è stata affiancata una SPA innovativa dove viene promossa l’attenzione al benessere fisico con percorsi mirati e cure estetico-termali che si avvalgono anche dell’uso della sauna, del bagno turco, delle docce aromatiche, di piscine riscaldate e di una zona relax.

Le Acque Albule sono acque termali fredde e la loro temperatura è costante sui 23 gradi C. Indicate particolarmente per la cura di patologie respiratorie, grazie alla alta percentuale di zolfo contenuta sono antibatteriche e dotate di effetti antinfiammatori.

 

Informazioni utili:

Dove: Terme delle Acque Albule, Via Tiburtina Valeria, km 22,700 Bagni di Tivoli, Roma

Come: si raggiungono con i bus extraurbani in partenza da Rebibbia oppure con l’auto, percorrendo l’A24 ed uscendo al casello “Tivoli”.

Quando: l’impianto termale è aperto

Quanto: ingresso giornaliero (dal lunedì al venerdì) € 13,00, sabato, domenica e festivi: € 17,00 (previste riduzioni e convenzioni)

 

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