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Diritti dei bambini: vignette di ActionAid sulla giornata di una fanciulla

Diritti dei bambini: vignette di ActionAid sulla giornata di una fanciulla

Diritti dei bambini: un argomento da non sottovalutare.

Li svegliate dolcemente, li aiutate a vestirsi. Li ascoltate nei loro perché. Li accompagnate a scuola, oppure alla fermata dello scuolabus. Li seguite con lo sguardo, mentre si allontanano.

Una routine uguale in ogni luogo della Terra? Non è così.

Diritti dei bambini: la giornata di una fanciulla può essere molto diversa

La giornata di una bambina, per esempio, può essere molto diversa da quella che immaginiamo. Molto diversa da quella di uno dei nostri figli.

Può variare sulla base delle condizioni economiche, del luogo di vita, della professione dei genitori.

Diritti dei bambini: vignette da ActionAid

Ce lo ricorda ActionAid, che in occasione della Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che si celebrerà in data 20 novembre, ha realizzato un approfondimento e ha chiesto a un esperto di disegnare vignette. Il loro significato è inequivocabile e saranno veicolate su blog e magazine con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sul tema dei diritti dei bambini. La loro funzione è accendere una luce sul problema dei diritti negati ai bambini. Tutti dovremmo dare il nostro contributo, perché la routine della vita di un bambino sia rosea in ogni luogo del pianeta e con ogni condizione economica. Dovremmo riflettere sull’importanza di ciò.

Diritti dei bambini: il contenuto delle vignette

Riflettiamo un attimo sul contenuto di queste vignette.

Come si svolge la giornata di una bambina che vive in uno dei Paesi più poveri del mondo? I diritti negati ai bambini sono tanti, troppi. Come colmare i rilevanti divari? Gud ha disegnato queste quattro vignette, una per ognuno dei momenti fondamentali della giornata.

Che cosa avviene, ai fanciulli, di mattina, nei Paesi poveri?

Le bambine devono camminare anche per diversi chilometri, prima di arrivare a scuola. Pensate a tutti i pericoli ai quali possono andare incontro durante il tragitto. La lontananza delle scuole, del resto, determina l’abbandono scolastico e con esso contribuisce a scrivere lo svolgimento della vita futura della bambina. I dettagli sono chiari, non hanno bisogno di note di sentimentalismo per rendersi manifesti.

Diritti dei bambini: quando manca la merenda nella cartella

Riflettete un attimo ancora sui vostri gesti quotidiani. Nella cartella dei vostri figli c’è una sostanziosa merenda, ricca di sostanze adatte alla crescita. Un’abitudine sempre uguale?

Secondo i dati del World food programme, ogni giorno ci sono circa 66 milioni di bambini che frequentano le lezioni a stomaco vuoto. Il totale è maggiore della popolazione italiana.

I vostri figli, dopo la scuola, hanno chi li aiuta a fare i compiti. Non lo sanno, ma è un privilegio riservato a loro.

Diritti dei bambini: il lavoro dopo la scuola

Secondo i dati dell’International labour organization, nel mondo ci sono circa 168 milioni di bambini e giovani che sono costretti a lavorare. Se si è fortunati, ciò avviene dopo le lezioni. Sebbene non manchino i bambini che non vanno a scuola affatto e che sono impiegati nel settore agricolo.

Tutto ciò, fa da preludio al ritorno a casa. In un contesto che non entusiasma. Magari, di nuovo al lavoro.

Diritti dei bambini: il futuro della fanciulla che abbiamo osservato

E’ facile percorrere il futuro della fanciulla che abbiamo osservato.

Nei Paesi più poveri del mondo, le bambine, che poi diventeranno ragazze e donne, hanno ancor oggi un ruolo subalterno rispetto agli uomini. Che cosa riserva loro il futuro? Sposarsi, avere a loro volta dei bambini, accudirli e badare alla propria dimora. Ed è la fine della loro storia.

I loro bambini avranno, probabilmente, una sorte simile alla loro.

Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: ci permette di riflettere sul quotidiano di una bambina che è nata in uno dei Paesi più poveri del mondo, di sensibilizzare la popolazione sull’argomento, anche nei cosiddetti Paesi ricchi. Ecco una grande occasione per dare il proprio contributo. Un comportamento utile è l’adozione a distanza. Con 25 euro al mese (meno di un euro al giorno) possiamo garantire ad un bambino e alla sua comunità un futuro migliore e sconfiggere povertà e ingiustizie. E’ la maniera di creare un privilegio per ogni bambino.

About Isabella Lopardi

Isabella Lopardi
Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.

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