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Fine settimana in bassa Lombardia col Festival della Mostarda 2016

Fine settimana in bassa Lombardia col Festival della Mostarda 2016

Quello il programma sabato 15 e domenica 16 Ottobre è un week end speciale per Cremona, Mantova e Pavia, le città della bassa lombarda considerate, le prime due, le capitali italiane della Mostarda, con un mercato stimato in oltre 12 milioni di euro.

Le due giornate saranno infatti dedicate al Festival della Mostarda, autentica leccornia della tradizione gastronomica lombarda e non solo, visto che questa specialità ha una sua tipicità anche in altre località dell’Italia settentrionale.

Mostarda: un Festival molto piccante

Fine settimana in bassa Lombardia col Festival della Mostarda 2016
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Quest’eccellenza della gastronomia lombarda viene realizzata con diversi ingredienti a seconda della zona di produzione e quelle cremonese e mantovana sono senza dubbio le più conosciute; in pratica si tratta di frutta, zucchero ed essenza di senape per darle quel particolare sentore di piccante che la rende così unica e gustosa, adattissima per essere abbinata a piatti salati ed ai bolliti, mentre in tempi più moderni si è diffuso l’abbinamento con i formaggi stagionati; oggi vengono prodotte anche mostarde di verdure: zucca, peperoni, cipolline una volta canditi e mescolati alla senape, danno un risultato molto gustoso.

Il termine Mostarda è spesso fonte di equivoci, in quanto esso definisce sia la preparazione propriamente detta, sia, per rimando alla parola francese “moutarde, cioè quella che da noi è la senape.

La parola definisce due tipi di prodotto in realtà; uno è quello cui viene dedicato il Festival, la mostarda piccante; l’altro è una confettura dolce, senza la senape, composta da vari tipi diversi di frutta e diffusa in tutt’Italia.

La sua diffusione nel nostro paese, almeno nella sua parte settentrionale, risale al ‘600, quando si consumava in abbondanza quale contorno o condimento per i lauti pasti natalizi della nobiltà, ma se ne sono trovate tracce anche in alcuni scritti trecenteschi.

Mostarda: più o meno senape e frutta diversa

Fine settimana in bassa Lombardia col Festival della Mostarda 2016
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La ricetta prevede che il quantitativo di gocce di senape possa variare da dieci a venti per ogni chilo di composto, a seconda della piccantezza desiderata; anche il tipo di frutta usata nella sua preparazione può variare: in quella tipicamente mantovana si usano mele cotogne o pere, con frutti interi, come nella mostarda vicentina dove la frutta è a pezzi; in quella cremonese, invece, viene prodotta con una miscela di frutta candita, di solito ciliegie, pere, mele cotogne, fichi, mandarini, pesche e albicocche, oltre a sciroppo di zucchero al 50-60%, con l’aggiunta di olio essenziale di senape.

Nella due giorni di Cremona, Mantova e Pavia, sedi del Festival, sono previsti numerosi appuntamenti, tra visite guidate a palazzi storici e musei, talk show e degustazioni, Dj Set e laboratori per bambini con la partecipazione di chef illustri e produttori; anche i ristoratori delle città proporranno menu a tema per farla conoscere e apprezzare a chi non sia abituato al suo consumo.

Mostarda: degustazione anche a Golosaria di Milano

Il Festival prevede anche un altro appuntamento a Milano dove dal 5 al 7 novembre nell’ambito della manifestazione Golosaria dove, in un’area espositiva della Regione Lombardia, verranno proposte degustazioni di diverse specialità di mostarda offerta dai produttori lombardi.

About Massimo Tommasini

Massimo Tommasini
Massimo Tommasini, esperto in editoria aziendale e ambiente

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