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Torna a Forlì SapEur, la fiera dei sapori italiani; tre giorni di gusto e intrattenimento per buongustai

Torna a Forlì SapEur, la fiera dei sapori italiani; tre giorni di gusto e intrattenimento per buongustai

Tre giorni tra i sapori e i profumi della migliore gastronomia regionale italiana, quella che non è abitualmente reperibile al supermercato, ma alle cui radici si trovano solo autenticità e passione. Il nuovo anno inizia all’insegna del cibo di qualità con la 15ª edizione di SapEur, la fiera del prodotto tipico e genuino, dedicata alle tradizioni culinarie delle regioni di tutt’Italia.

Organizzata da Romagna Fiere, la manifestazione prende il via venerdì 27 fino a domenica 29 gennaio nei i padiglioni fieristici di Forlì, che si trasformeranno in uno sconfinato “Eden” per i buongustai, grazie alla presenza di centinaia di espositori provenienti da tutto il territorio nazionale, che ormai da anni scommettono sulla grande manifestazione forlivese.

Torna a Forlì SapEur, la fiera dei sapori italiani; tre giorni di gusto e intrattenimento per buongustaiE dal momento che non si mangia bene senza bere bene, per il terzo anno consecutivo questo “Giro d’Italia del gusto” si abbina ad una kermesse nella quale il vino è sovrano; un intero padiglione ospiterà il Forlì Wine Festival, il salone dedicato alle migliori etichette e cantine di tutta Italia, con oltre cento varietà di vini a disposizione, laboratori didattici, degustazioni guidate su prenotazione, incontri con esperti del settore.

Ma SapEur è prima di tutto un grande mercato dove si incontrano consumatori e oltre 200 tra produttori operatori del settore; tra gli stand sarà possibile conoscere, degustare e scegliere tra centinaia di prodotti di qualità certificati con marchi Doc, Dop, Docg, Igt, Igp e presidi Slow Food.

A SapEur ogni stand è una sorpresa

Torna a Forlì SapEur, la fiera dei sapori italiani; tre giorni di gusto e intrattenimento per buongustaiAddentrarsi tra i banchi dei produttori presenti in fiera è un viaggio di meraviglia che porta a scoprire prodotti davvero unici, come i formaggi più caratteristici di tutte le regioni italiane quali la Toma di latte crudo prodotta a 1.700 metri d’altitudine sulle nostre Alpi, formaggi di mucca stagionati sulla paglia, il Castelmagno Dop dell’Alta Val Grana, il Bettelmatt, il Fiore Sardo Dop, il Caciocavallo Podolico. E poi ancora la Puccia salentina con porchetta e Capocollo, amaretti e cioccolatini cuneesi, pistacchi di Bronte e tutti i prodotti che ne derivano come creme, pesto, confetture, gelato, lo zafferano della Lucchesia, ragù e paté di struzzo, il miele all’edera, il sale rosa dell’Himalaya, torte e dolci “Made in Usa” o realizzati addirittura con ricette medievali.

Tanti anche gli eventi di SapEur 2017

In questa 15ª edizione di SapEur verrà allestita una grande Area Eventi nella quale si susseguiranno dimostrazioni, corsi, esibizioni e workshop. Il pubblico potrà assistere all’arte di decorare torte e dolci, ossia il cake design di cui Cake Passion di Carpi è “docente” qualificatissimo; conoscere da “Clesia” di Lucca le proprietà benefiche di miele e zafferano; partecipare ai laboratori di cucina romagnola “Le Mani in Pasta” dell’azienda agricola e agrituristica “La Terra dei Kaki” di Montiano; premiare il proprio palato con una cicciolata preparata sul posto e poi offerta gratuitamente a tutti i visitatori per l’intera giornata di domenica dagli “Amici del Norcino”; applaudire esibizioni di danze folk romagnole e caraibiche proposte in due spettacoli dalla scuola di ballo “New Dance Club” di Forlì.

Non mancherà l’ Eco-museo delle Erbe Palustri di Bagnacavallo, che riporta in fiera il fascino del Padiglione della Cultura Romagnola, uno spazio in cui riscoprire l’artigianato etnico locale e quanto esso ha saputo produrre plasmando la natura nel corso delle generazioni. Nella “borgata che lavora” si potrà ammirare la corte rurale, il vecchio mercato, la cucina, la cantina, le botteghe dei terracottai, dei mosaicisti, degli scultori e dei mestieranti del legno. Un piccolo universo fatto di stimoli e curiosità per “cibare la mente”.

Ci sarà inoltre lo spazio curato da “La Stadera”, associazione culturale forlivese che si impegna nella conservazione della memoria dei vecchi mestieri e della civiltà contadina, con i percorsi sulla filiera del granoturco e su quella della lana.

A SapEur per diventare Idrosommelier

Nel corso della manifestazione forlivese sarà possibile avvicinarsi a un mondo ai più sconosciuto, quello degli idrosommelier, vale a dire i degustatori di acqua. L’ADAM, l’Associazione Degustatori Acque Minerali, organizzerà corsi finalizzati all’abbinamento cibo-acqua naturale a tavola, aiutando a capire che ogni acqua possiede proprietà e indicazioni ben precise, in grado di rispondere alle personali esigenze di ciascun consumatore e che il nostro palato è in grado di percepire chiaramente.

Torna a Forlì SapEur, la fiera dei sapori italiani; tre giorni di gusto e intrattenimento per buongustaiAnche la “cucina flambé” e l’arte dell’intaglio di frutta e verdura saranno protagonisti di questa 15ª edizione di Sapeur, a cura dell’Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi. Si narra che la cucina flambé nasca per opera del maître Henry Charpertier, nel 1895 al “Cafè de Paris” di Montecarlo: una sera, in ora tarda, giunse al Cafè l’allora principe di Galles, che divenne poi Edoardo VII, in compagnia di una donna bellissima. Vista l’ora e la cucina già chiusa, Charpertier riuscì a trovare delle crepes già pronte. Le portò in sala, sistemò la lampada su un carrello che avvicinò al tavolo e diede inizio alla sua creazione straordinaria. Furono le prime crepes della storia battezzate “Suzette”, in onore della donna. Oggi come allora, la tecnica flambé resta un’arte di grande impatto. La cottura in sala, davanti al cliente, culmina nel “flambage”, la classica fiammeggiata durante o al termine della cottura.

Frutta e verdura saranno poi al centro di altre dimostrazioni di AMIRA; i visitatori potranno ammirare vere e proprie sculture realizzate con ortaggi e frutta di stagione, come quelle che abitualmente fanno bella mostra di sé sulle tavole imbandite ed addobbate dei buffet nei migliori ristoranti in occasione delle cerimonie più esclusive, un’arte dell’Intaglio basate sull’antichissima esperienza thailandese della scultura su frutta e verdura, attraverso la quale si dà vita a veri capolavori a forma di bouquet floreali, corone, finanche di uccelli e animali, da utilizzare come guarnizione per valorizzare piatti, cibi, dolci e gelati, o come decorazione di centri tavola.

About Massimo Tommasini

Massimo Tommasini, esperto in editoria aziendale e ambiente

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