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La Sardegna fuori stagione, la Sardegna dentro di te

La Sardegna fuori stagione, la Sardegna dentro di te

Quando si descrive un luogo, siamo spinti a sottolinearne gli aspetti maggiormente evidenti fino a farli diventare banali: per l’estate in Sardegna, come non parlare del mare, di un azzurro e di una trasparenza che, senza paura di esagerare, possiamo paragonare ad altri luoghi molto più esotici e infinitamente più lontani. E invece esiste anche una Sardegna fuori stagione, molto distante da quel mare e da certe atmosfere estive; distante ma non in termini di chilometri, quanto per la purezza e l’autenticità della sua gente, che nell’interno non ha subito certe contaminazioni continentali mantenendo un’identità orgogliosamente sarda fino al midollo.

La Sardegna fuori stagione: trionfo dei sensi

Quello che vorremmo suggerirvi, è di addentrarvi in questa splendida isola, di perdervi nel dedalo di strade e stradine che in Sardegna talvolta sembrano non portare da nessuna parte, mentre invece vi condurranno in posti dove ci sarà sempre qualcosa da vedere, da ammirare, da bere o da manLa Sardegna fuori stagione, la Sardegna dentro di tegiare. Fatevi guidare dal vostro naso, dal vostro olfatto, per riscoprire per mezzo del nostro senso più ferino certi profumi troppo spesso dimenticati, quelli del mirto, del ginepro, del rosmarino, della lavanda, del lentischio, della malva, di cui la Sardegna è ricchissima. E ogni tanto fermatevi, entrate nella macchia, costeggiate le foreste di sughero, guardate verso orizzonti che sembrano gli ultimi di questa terra; sì, nascosto dietro una collina, a una manciata di chilometri, ci sarà di sicuro un villaggio, o un piccolo centro, o una grande città. Ma sempre e comunque avrete l’impressione di essere arrivati lì per primi e vi sentirete un pochino padroni di questa terra, che di padroni sembra proprio non averne.

Da ottobre a maggio: la Sardegna fuori stagione

Per un viaggio di questo tipo, l’ideale è andare in autunno, o in inverno, quando tanti “turisti da spiaggia” rimangono al La Sardegna fuori stagione, la Sardegna dentro di tepalo rifuggendo da certi piccoli assaggi di solitudine, aerei e traghetti sono meno affollati nonché, diciamolo pure, meno costosi. Con la giusta compagnia, ma anche da soli – perché no ? – si potrà penetrare il territorio della Sardegna godendo di quella tranquillità che certi intimi itinerari del profumo e del sapore richiedono. Sarà una ricerca di ciò che neanche sappiamo di voler cercare, ma che scopriremo ugualmente. C’è anche un altro ottimo motivo per visitare la Sardegna fuori stagione è che è molto più economica rispetto all’estate ma è altrettanto affascinante.

Come raggiungere la Sardegna, tutto l’anno

Si può arrivare in aereo, negli aeroporti di Cagliari, Olbia, Alghero e Torboli. Una volta sul posto è opportuno noleggiare un auto per partire alla scoperta dell’isola. Per chi preferisce viaggiare con la propria auto al seguito, un’ottima alternativa sono i traghetti per la Sardegna con costi abbordabili soprattutto in bassa stagione. I collegamenti sono assicurati tutto l’anno sia di giorno che di notte con partenza da numerosi porti del Tirreno e con destinazione Cagliari, Porto Torres, Olbia, Golfo d’Aranci e Arbatax.

Itinerari per chi preferisce il fuori stagione

Ma per andare dove? In spiaggia? Anche, visto che sull’isola il clima è mite praticamente dodici mesi l’anno, ma soprattutto per scoprire piccoli tesori di archeologia, paesaggio, folklore, cultura e gastronomia. Iniziamo da qui.A Orune, in provincia di Nuoro, c’è il sito di Su Tempiesu un monumento di eccezionale interesse archeologico perché costituisce l’unica testimonianza originale di un pozzo sacro nuragico. Sempre in provincia di Nuoro vale la pena far tappa a Galtellì, piccolo borgo reso noto dalla scrittrice sarda Grazia Deledda che lo raccontò nel romanzo “Canne al vento”. Nell stesso Comune, da non perdere, una visita alla Chiesa del Santissimo Crocifisso.

Nell’itinerario noLa Sardegna fuori stagione, la Sardegna dentro di ten possono mancare i villaggi nuragici, tipiche costruzioni a due piani, realizzate con pietre di grandi dimensioni disposte a secco circolarmente. Tra i più celebri: il villaggio di Su Nuraxi di Burumini, in provincia di Cagliari, patrimonio mondiale dell’umanità, è sicuramente uno dei villaggi più imponenti e meglio conservati.

Altro imperdibile sito archeologico di epoca nuragica è il villaggio situato sul monte Tiscali, costruito lungo le pareti di una conca La Sardegna fuori stagione, la Sardegna dentro di techiusa. E poi Tharros, nei pressi di Cabras, sito archeologico che si affaccia sul golfo di Oristano, con resti che risalgono alla dominazione fenicia prima e romana poi.

Per chi ama l’arte contemporanea non dimenticate una visita a Orgosolo, il paese dei murales famosi in tutto il mondo. Si tratta di quasi 200 dipinti che adornano i muri del piccolo paesino della Barbagia. Raccontano la tradizione, uomini e donne al lavoro, le greggi e la storia.

 

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