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Turismo-Top of the Rock ovvero toccare il cielo con un dito

Viaggio a New York, o per dirla all’americana NYC. Un po’ di apprensione pochi giorni prima di partire a causa del famigerato “shutdown”, l’annunciata chiusura degli uffici governativi dovuta alla mancata approvazione del budget di spesa per il 2013-2014, ma dopo alcuni giri su blog vari di italiani a NYC si parte rassicurati. Per quello che riguarda il nostro programma di viaggio non dovrebbe impattare molto, probabilmente solo sulla Statua della Libertà, che è infatti un monumento Federale.

Ma non voglio parlarvi di New York bensì di un’unica esperienza vissuta e che consiglio vivamente: la visita alle terrazze panoramiche del Top of the Rock. Questo nome non significa che è in cima ad una roccia o una montagna ma solo che è  semplicemente in cima al grattacielo più alto del Rockfeller Center. Situato nell’isola di Manhattan il Center è molto conosciuto per l’albero di Natale caratteristico e soprattutto per la pista di pattinaggio, già aperta tra l’altro, ripresa in numerosi film.

E’ un grattacielo di 70 piani che fu completato nel 1933 ed è alto 266 metri. Qui fu scattata, il 19 settembre 1932,  la famosa foto degli operai che mangiano seduti con le gambe a penzoloni sulla trave di acciaio, senza protezione alcuna. Questo è infatti il motivo per cui quell’immagine fu scattata..per documentare l’assoluta mancanza di misure di sicurezza degli operai che vi lavoravano.

operai-grattacielo-new-york

Per arrivare in cima a questo edificio si utilizza un originale ascensore dal soffitto che diventa trasparente una volta partiti, permettendo di assistere ad una spettacolare  salita che però non vi svelo per non togliere la sorpresa. Mi hanno spiegato che questa trovata scenografica aiuta ad eliminare quasi del tutto i disagi di chi soffre di claustrofobia.  Dopo una breve salita la porta si apre e siamo al primo dei  tre livelli della terrazza panoramica, aperti al pubblico (ahimè ovviamente a pagamento) da cui godere uno spettacolo decisamente emozionante su tutta NYC, a 360°. E’ infatti possibile percorrere tutto il perimetro della cima del grattacielo e salire fino al terzo livello dove si ha davvero la sensazione di toccare il cielo con un dito per quanto ci si trovi in alto, senza niente altro sopra se non il cielo e le nuvole. Turisti dai caratteri somatici più svariati fotografano il panorama e si fanno riprendere per conservare questo fantastico ricordo. Tutte immagini di persone sorridenti.  E siccome la felicità è contagiosa mi sono ritrovato a sorridere anch’io osservandoli…non nascondo sotto lo sguardo perplesso di mia moglie e di mia figlia!

Il Top of the Rock è leggermente più basso del più famoso Empire State Building, 102 piani e 381 metri di altezza esclusa l’antenna, però consente una visuale unica sul Central Park che invece il grattacielo di King Kong  non ha. Preparate la macchina fotografica e la telecamera…e portate a casa anche voi un ricordo indimenticabile. Di Manhattan. Di New York. E del suo cielo che avete toccato con un dito.

About Gianluigi Bosio

55enne manager responsabile e professionale in un'azienda operante nella Sanità divide il tempo libero tra golf e la sua Harley nera lucida, recente passione. Discreto musicista, suona basso e contrabbasso, adora jazz, blues e bossanova. I viaggi con sua moglie e sua figlia sono sempre almeno due o tre all'anno e sempre in luoghi differenti perchè la curiosità è uno stimolo irrinunciabile e perchè le cose belle vanno condivise con le persone che si amano. e adora scriverne sempre per lo stesso motivo.

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