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Turismo-Asinarlealpi, la traversata delle Alpi con gli asini

E’ iniziato sabato scorso (19 luglio) e andrà avanti fino al 19 agosto Asinarlealpi, un trekking con gli asini che porterà alla traversata delle Alpi.

Per questa estate, la tratta è da Alagna Valsesia fino a Bormio. Ma il sogno rimane quello di attraversare le Alpi, da  Courmayeur a Trieste in compagnia di una carovana di asini. Un sogno che sta diventando realtà! La prima entusiasmante tappa è stata vissuta lo scorso mese di agosto, da Courmayeur in Valle d’Aosta ai piedi del Monte Bianco, sino a raggiungere Alagna Valsesia in Piemonte sulle pendici del Monte Rosa, percorrendo circa 180 km, attraverso 10 passi alpini tra i 2400 mt e i 3000 mt.

La seconda tappa, nell’estate 2014, proseguirà partendo dal Monte Rosa, con l’obiettivo di raggiungere Bormio in Valtellina. Il trekking consiste in un’escursione con gli asini che trasportano gli zaini dei trekkers, il foraggio ed le attrezzature necessarie per le varie tappe.

Questi animali sono compagni straordinari e perfetti “scalatori” capaci e a loro agio anche lungo i pendii più impegnativi. La loro natura e il loro istinto gli permette di essere in totale simbiosi con la montagna. Le motivazioni che hanno spinto ad intraprendere questa iniziativa sono quelle di diffondere il trekking con gli asini in Italia e, conseguentemente, di sensibilizzare alla tutela di questi animali così intelligenti e unici.

Il progressivo abbandono delle attività agricole e pastorali ha causato infatti una forte diminuzione della presenza di animali negli ambienti montani, dove per millenni avevano rappresentato un mezzo di trasporto insostituibile. Il rischio di estinzione in passato è stato significativo, ma nuove e interessanti attività turistiche/sportive possono rivelarsi una valida proposta per un impiego diverso e produttivo dei nostri amici quadrupedi, tutelandone così la sopravvivenza.

asinare 1L’accoglienza ricevuta nella diverse vallate, lungo la prima tappa del trekking Asinarlealpi, è stata davvero sorprendente e incoraggiante. Dimostrazioni di affetto, solidarietà e condivisione da parte di tante persone incontrate lungo il percorso, hanno reso indimenticabili le diverse giornate di cammino, riscuotendo anche grande interesse da parte dei media.

Un trekking con gli asini è originale, coinvolgente, emozionante, divertente e soprattutto rilassante. Un tuffo nel passato rivisto in chiave moderna, una formidabile ginnastica interiore adatta alle persone che intendono ritrovare l’armonia con la natura e con se stessi, alla scoperta della semplicità, di sensazioni serene e di sapori genuini.

Il ritmo lento e cadenzato del passo degli asini permette di essere più attenti a tutto quello che ci circonda, un’integrazione profonda con la natura circostante. In ogni caso, prima di essere un portatore, l’asino è un fidato compagno di viaggio: durante il trekking l’asino apprezza particolarmente abbracci e segni di affetto, che sempre ricambia!

La tenera e istintiva familiarità con l’uomo, soprattutto con i bambini, oltre che un’intelligenza e una sensibilità unica, rendono gli asini animali speciali.

È possibile partecipare alla grande avventura di AsinarleAlpi per più giorni e anche per un solo giorno e seguire gli aggiornamenti quotidiani del trekking sulla pagina Facebook Mountain Planet . Per tutte le info, andare sul sito o telefonare al 346 3185282

 PROGRAMMA DEL TREKKING 2014

  •  Sabato 19 LUGLIO: Alagna Valsesia – Rima

1 ) Da Alagna ci incamminiamo lungo un sentiero dapprima all’interno di un bosco, poi tra alpeggi con mandrie al pascolo. Il panorama spazia sulle cime ravvicinate dei ghiacciai del Monte Rosa. Eccoci raggiungere il Rifugio Ferioli e poco dopo il Passo Mud, a 2324 metri di quota.

Scendiamo ora lungo la Val Sermenza, arrivando quindi a Rima, paese di origine Walser, con antiche case di ottima fattura.

Dislivello in salita mt 1100. Dislivello in discesa mt 900. Tempo di percorrenza ore 5,30.

asinare 2Domenica 20 LUGLIO: Rima – Carcoforo

2 ) Percorriamo una bella mulattiera in un paesaggio tipicamente alpino, con boschi di conifere. L’ultimo ripido tratto ci porta al Colle del Termo a 2351 metri, con panorama sull’imponente massiccio del Tagliaferro, montagna che sfiora i 3000 metri, tra le più conosciute della valle.

La successiva discesa, lungo la bella e pittoresca Val d’Egua, ci permette di raggiungere Carcoforo, villaggio ideale d’Italia. Dislivello in salita mt 950. Dislivello in discesa mt 1050. Tempo di percorrenza ore 6,00.

  • Sabato 26 LUGLIO: Carcoforo – Bannio

3 ) L’itinerario odierno è tra i più belli di queste prime giornate di marcia: pascoli ed alpeggi estesi lungo la risalita al Col d’Egua, a 2239 metri; quindi entriamo nell’alta Val Mastallone, dal verdissimo paesaggio incantato. Un ultimo sguardo al sottostante Lago di Baranca ed eccoci abbandonare definitivamente la Valsesia, per dirigerci a Bannio ed entrare nella provincia del Verbano, Cusio, Ossola.

Dislivello in salita mt 900. Dislivello in discesa 1550. Tempo di percorrenza ore 6,30.

  • Domenica 27 LUGLIO: Bannio – Viganella

4) Oggi percorriamo un breve tratto del solco della Val Anzasca e quindi risaliamo attraversando piccoli borghi con caratteristiche case in pietra e begli alpeggi, giungendo successivamente al Rifugio Colma, posto sulla cresta Azasca – Antrona. Il panorama è superbo: in lontananza si scorgono i Laghi, poi il Monte Rosa, l’Andolla, il trittico Weismies, Lagginhorn, Fletschorn, sino al Cistella e alle vette della Formazza.

Nel pomeriggio scendiamo in Valle Antrona per raggiungere Viganella, piccolo centro balzato all’onore della cronaca qualche anno fa, per il suo famoso “specchio“.

Dislivello in salita mt 1000. Dislivello in discesa mt 1100. Tempo di percorrenza ore 7,00.

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  • Sabato 2 AGOSTO: Viganella – Domodossola – Trontano

5) Salutiamo Viganella per discendere lungo la valle attraverso piccoli borghi, percorrendo in parte la vecchia via Antronesca. Risaliamo nelle vicinanze di un sito archeologico e poi imbocchiamo un lungo sentiero a mezza costa che, attraversando piccole e caratteristiche frazioni raggiunge il Sacro Monte di Domodossola, ed infine la “capitale” dell’Ossola.

Attraversiamo poi il Toce e ci portiamo a Trontano per il pernottamento.

Dislivello in salita mt 300. Dislivello in discesa mt 400. Tempo di percorrenza ore 6,00.

  • Domenica 3 AGOSTO: Trontano – Re

6) Lungo antichi cammini saliamo nella splendida Val Vigezzo, conosciuta come “La valle dei pittori” per i suoi incantevoli panorami che ancora oggi attraggono gli appassionati. Scopriamo pian piano tutti gli angoli più suggestivi della vallata, tra pendenze “morbide”, grandi spazi e storie di spazzacamini che da qui sono emigrati in tutta Europa. Nel pomeriggio arriviamo così a Re, famosa per il suo santuario.

Dislivello in salita mt 400. Tempo di percorrenza ore 7,00.

  • Sabato 9 AGOSTO: Re – Locarno (CH)

7) È questo il nostro primo sconfinamento in territorio Svizzero e anche il primo giorno dove la nostra marcia diventa quotidiana: non ci fermeremo più fino a Bormio.

Discendiamo la silenziosa Centovalli lungo il vecchio “sentiero del mercato” in direzione del Lago Maggiore. Tra piccoli borghi si arriva ad Intragna e quindi sulla riva del Verbano, nella signorile Locarno.

Dislivello in salita mt 200. Dislivello in discesa mt 600. Tempo di percorrenza ore 7,00.

  • Domenica 10 AGOSTO: Locarno (CH) – Bellinzona (CH)

8 ) La marcia odierna è la prima interamente pianeggiante da quando è incominciata l’avventura di AsinarleAlpi: procediamo infatti con tutta tranquillità lungo ciclabili che in alcuni tratti costeggiano il fiume Ticino.

La nostra metà è Bellinzona, capitale del Ticino ricca di castelli e fortificazioni ed importante crocevia per diversi passi alpini: San Gottardo, Lucomagno, Novena ed infine San Bernardino, la nostra direzione per il giorno successivo.

Dislivelli poco significativi. Tempo di percorrenza ore 5,00.

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  • Lunedì 11 AGOSTO: Bellinzona (CH) – Lostallo (CH)

9) Imbocchiamo la Val Mesolcina, la cui primissima parte è ancora nel territorio del canton Ticino. Risalendola entriamo quindi nel cantone dei Grigioni incontrando anche oggi un percorso molto facile. Seguendo vie ciclabili lungo il corso del fiume Moesa, tra verdi prati con montagne ripide e selvagge che fanno da sentinelle, pian piano raggiungiamo la meta odierna. Domani sarà tutta un’altra musica!

Dislivello in salita mt 200. Tempo di percorrenza ore 5,00.

  • Martedì 12 AGOSTO: Lostallo (CH) – Chiavenna – Piuro

10) Questa è la tappa più impegnativa del 2014. Abbandoniamo la Mesolcina per inoltrarci nella selvaggia valle della Forcola, dove si nascondono due valli completamente diverse! Imbocchiamo infatti la stretta forra iniziale, tra pareti impressionanti lungo un torrente capriccioso; poi, dopo circa due ore, entriamo nella seconda parte della valle, ampia e dolce, che ci permette di rientrare in Italia in Val Chiavenna, attraverso il Passo Forcola, a 2226 metri. Una lunga discesa ci porta infine a Chiavenna.

Dislivello in salita mt 1600. Dislivello in discesa mt 1900. Tempo di percorrenza ore 9,00.

  • Mercoledì 13 AGOSTO: Piuro – Stampa (CH)

11) Per raggiungere Stampa e, il giorno dopo, il Passo del Maloia a 1815 metri, percorreremo interamente la Val Bregaglia e l’omonima Via.

Da Piuro potremo ammirare le meravigliose Cascate dell’Acquafraggia. Più avanti, dal borgo di Soglio, avremo invece una vista splendida sulle più imponenti cime della zona: il Pizzo Badile, il Cengalo e il gruppo di Sciora.

Dislivello in salita mt 750. Tempo di percorrenza ore 5,00.

  • Giovedì 14 AGOSTO: Stampa (CH) – Maloia (CH)

12) L’itinerario storico che percorriamo attraversa numerosi paesi e borghi, con molti tratti pianeggianti e qualche strappo. È un’escursione da non perdere: la Val Bregaglia rappresenta la via più diretta per salire al passo del Maloja. Valle di passaggio, dunque, e così è stato anche nei secoli passati, quando vi transitavano molti traffici commerciali e dall’Italia le merci venivano trasportate da muli e asini, verso Coira e i Grigioni.

Dislivello in salita mt 700. Tempo di percorrenza ore 7,00.

  • Venerdì 15 AGOSTO: Maloia (CH) – Chiareggio

Un’escursione davvero emozionante, che percorre secoli di storia e attraversa paesaggi naturali di strabiliante bellezza, a cavallo tra Val Bregaglia e Valtellina.Si entra nel bosco di conifere e si raggiunge l’incantevole laghetto del Cavloc, all’imbocco delle Valli del Forno e del Muretto.

Lungo quest’ultima raggiungiamo il Passo del Muretto (2562 metri), sul confine di Stato. Rapidamente si scende fino a Chiareggio (1612 metri), il più elevato villaggio della Val Malenco.

Dislivello in salita mt 750. Dislivello in discesa mt 900. Tempo di percorrenza ore 6,00.

  • Sabato 16 AGOSTO: Chiareggio – Rifugio Zoia

L’itinerario di oggi è contornato da montagne maestose con vette innevate tutto l’ anno, come il Monte Disgrazia (3678 metri) e il Bernina (4049 metri). Incontriamo laghi turchesi, pascoli e fitti boschi, che racchiudono il carattere vero della Valle.

Passiamo il Rifugio Palù, con l’omonimo Lago, arrivando al valico del Bochel del Torno (2203 metri) dove si gode un ottimo panorama. Da qui, con brevi salite e discese, si arriva al Rifugio Zoia, a 2020 metri.

Dislivello in salita mt 750. Dislivello in discesa mt 400. Tempo di percorrenza ore 7,00.

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  • Domenica 17 AGOSTO: Rifugio Zoia – Poschiavo ( CH )

La val Poschiavina è una valle dall’aspetto dolce e tranquillo, ideale per rilassanti passeggiate, uno degli angoli più appartati della Valmalenco, con ampi panorami sul versante italiano del Bernina.

Seguiremo l’antico tracciato per il Passo di Canciano, a 2464 metri, storica via di comunicazione con l’elvetica Valle di Poschiavo, utilizzata in passato anche dai contrabbandieri. Una lunga discesa ci condurrà poi a Poschiavo, territorio del mitico Trenino Rosso del Bernina.

Dislivello in salita mt 600. Dislivello in discesa mt 1400. Tempo di percorrenza ore 7,00.

  • Lunedì 18 AGOSTO: Poschiavo (CH) – Arnoga

Percorriamo la Valle di Campo, una delle più importanti mete escursionistiche della Val Poschiavo, sia per la facilità di accesso, sia perché rappresenta un’oasi naturalistica di particolare bellezza. Due laghetti alpini fanno infatti da specchio a folti boschi di conifere e soltanto l’escursionista può scoprire le meraviglie nascoste di questo paesaggio. Arrivati al Passo di Val Viola, a 2455 metri, scendiamo fino a raggiungere Arnoga, a 1870 metri.

Dislivello in salita mt 1000. Dislivello in discesa mt 600. Tempo di percorrenza ore 7,00.

  • Martedì 19 AGOSTO: Arnoga – Bormio ARRIVO DELLA 2° TAPPA DI ASINARLEALPI

Oggi percorreremo la cosiddetta “Decauville”, una passeggiata interamente pianeggiante dove un tempo esisteva una ferrovia a scartamento ridotto. L’itinerario offre un’ampia panoramica sulle vallate circostanti e conduce alle Torri di Fraele e ai laghi di Cancano.

Raggiungiamo così Bormio, situato in alta Valtellina, nel Parco Nazionale dello Stelvio, località turistica nota anche per le sue antiche terme. Qui festeggeremo con tanti amici l’arrivo della seconda tappa di AsinarleAlpi, pronti a riprendere il cammino nel 2015!

Dislivello in discesa mt 600. Tempo di percorrenza ore 5,00.

Iscrizioni: è possibile iscriversi ad un solo giorno o a più giorni. Il costo è di Euro 25,00 a giornata e comprende l’accompagnamento della guida naturalista e il trasporto zaino. Sono escluse tutte le altre eventuali spese (pranzi, cene, pernottamenti ecc).

La Guida si riserva la facoltà di cambiare itinerario in base alle condizioni della montagna o alle condizioni psicofisiche dei partecipanti.

Abbigliamento e attrezzatura: sono necessarie buone e robuste scarpe da trekking, già collaudate (raccomandiamo di non arrivare con scarpe nuove, che potrebbero fare male!). L’abbigliamento deve essere comodo, caldo o fresco a seconda della temperatura: consigliamo di vestirsi a strati (maglietta intima, t-shirt , pile) con materiale tecnico, che asciuga velocemente, in modo da limitare il più possibile i ricambi. Necessaria una giacca impermeabile, pantaloni corti, crema e occhiali da sole, una borraccia (o una bottiglia di plastica) per l’acqua, dei viveri di emergenza (qualche barretta energetica) e l’eventuale pranzo al sacco. Inoltre non dimenticate il necessario per l’igiene personale, salviette umidificate ed un asciugamano.

Zaino 20/25 litri per l’occorrente di giornata, e borse impermeabili per il bagaglio a soma d’asino.

È possibile organizzare escursioni personalizzate in altre date, anche trekking di più giorni, trekking someggiati e passeggiate con gli asini per bambini.

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