Turismo enogastronomico: una risorsa per lo sviluppo
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Turismo enogastronomico: una risorsa per lo sviluppo

24/08/2016
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Che l’Italia fosse il paese del buon cibo e del buon vino lo si sapeva da un pezzo, sia dalla popolazione locale sia da quella della maggior parte dei cittadini europei e di buona parte del resto del mondo, anche grazie ai tanti italiani che si sono trasferiti altrove, spesso lavorando in ambito gastronomico o per scelta di vita o di lavoro; nonostante ciò, però gli italiani, probabilmente perchè già “sazi” del buon cibo, sono quelli che meno la conoscono sotto questo punto di vista e che fino ad ora hanno praticato ben poco il turismo enogastronomico.

Un po’ come succede per il turismo e la cultura: noi italiani si va all’estero in vacanza, senza magari aver mai visto le meraviglie architettoniche e culturali di Firenze, Venezia, Napoli, Ravenna, Roma, Palermo, per non parlare delle migliaia di bellissimi piccoli paesi e borghi dei quali il nostro bel paese è pieno.

Turismo enogastronomico: l’Italia in testa alla speciale classifica

Un recentissimo studio internazionale sul turismo enogastronomico presentato dalla World Food Travel Association, l’Italia, insieme a Francia e Giappone, è diventato però oggi il paese prescelto dai buongustai di tutto il mondo.

Turismo enogastronomico: una risorsa per lo sviluppo
piadina-romagnola-(blog.guidemeright.com)

I dati del prestigioso studio americano confermano che per i cinesi siamo l’unica meta enogastronomica al di fuori dell’Oriente, e per gli americani la sola destinazione estera che vale la pena visitare da questo punto di vista, mentre per i tedeschi, più vicini, siamo la meta d’eccellenza, con particolare riferimento al centro Italia, soprattutto Toscana e Umbria.

Il turismo enogastronomico spopola ed i food traveller che girano il mondo alla scoperta di luoghi, ma soprattutto di specialità gastronomiche, piatti tipici e chef stellati sono sempre più numerosi.

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Turismo enogastronomico: una crescita costante

Turismo enogastronomico: una risorsa per lo sviluppo
Enogastronomia marinara

Infatti lo studio dalla World Food Travel Association afferma che il 49% dei turisti internazionali sceglie la propria destinazione in base a ciò che potrà gustare, e crescono i tour tra aziende e mercati agricoli: il 93% dei viaggiatori durante le vacanze ha visitato una cantina, ha ammirato i grandi chef negli all’opera negli showcooking o ha apprezzato il cibo di strada.

Sono i cinesi quelli più interessati a piatti e specialità (69%) seguiti dai messicani (63%) e da indiani (52%). Su undici nazionalità esaminate gli italiani sono invece gli ultimi in classifica: solo il 21% dei connazionali, contro una media del 46,5%, è interessato a esperienze di viaggio legate al cibo. Quando però lo fanno, gli italiani sono più esigenti degli altri , cercando cibi e vini di primissima qualità.

Massimo Tommasini, esperto in editoria aziendale e ambiente