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Turismo-Sebino e l'identità ritrovata

La cultura di ieri costruisce il futuro” questo lo slogan scelto per identificare il progetto “Sebino, un’identità ritrovata” che la Comunità Montana del Sebino Bresciano sta portando avanti, non senza l’importante contributo della Fondazione Cariplo che ha donato allo scopo 840 mila euro: un’affermazione, ma anche una promessa fatta ai cittadini e ai turisti, quella di riappropriarsi del “passato” locale e di restituirlo pienamente alla fruizione degli uomini di oggi e, soprattutto, di domani.

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“Sebino, un’identità ritrovata” nasce con l’obiettivo specifico di accrescere la fruizione pubblica dei beni culturali presenti in un territorio che, omogeneo dal punto di vista morfologico e urbanistico ma anche da quello storico e culturale, risente però di una frammentazione e sovrapposizione dell’attuale offerta culturale che non giovano certamente all’attrattiva locale nel suo complesso. Così, attraverso il recupero dei beni culturali delle nove località afferenti alla Comunità montana (Sale Marasino, Zone, Marone, Sulzano, Ome, Monticelli Brusati, Iseo, Monte Isola e Pisogne), si punta all’obiettivo generale non solo di preservare nel tempo il valore del patrimonio culturale, ma anche sviluppare e consolidare l’identità territoriale, attraverso una rete sovracomunale di coordinamento delle iniziative di conservazione gestione, valorizzazione e comunicazione. Solo così si potrà migliorare l’offerta turistica del sistema territoriale, la percezione interna ed esterna dello stesso e la sua attrattività.

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«Per identificare il progetto abbiamo scelto il logo di una montagna che si specchia in un lago, con un rimando immediato al patrimonio paesaggistico territoriale» spiega il direttore della Comunità montana del Sebino, Gloria Rolfi. «Una montagna, che può rappresentare tanto Monte Isola quanto il territorio montuoso circostante, con il suo patrimonio di storia e di natura, si specchia in quella che è la sua fisionomia più forte e immediatamente percepibile: l’acqua, il lago». I toni della montagna sono quelli del grigio declinato in due sfumature diverse, a rappresentazione della “terra” ma anche della pietra dei monumenti

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Rossana Pessione, Direttore responsabile

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