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I semi di sesamo: dall'Oriente alla tavola Mediterranea

I semi di sesamo: dall’Oriente alla tavola Mediterranea

Forse per un uso tramandato dai tempi in cui la cultura araba imperava anche in cucina, specialmente nel sud Italia è nata la tradizione di produrre del bellissimo pane con la crosta cosparsa di tanti semini di sesamo, che concedono un sapore molto particolare. Oggi questo pane si trova un po’ dappertutto, quindi il sapore di questi semini è ormai ben noto in ogni parte d’Italia.

E non tutti sanno che il sesamo non solo dà un tocco di sapore vagamente esotico, ma regala un patrimonio molto importante di elementi nutritivi. Di certo non basta quella modesta quantità che troviamo sul pane di cui abbiamo appena parlato per avere tutti i benefici che derivano da un consumo regolare e non esagerato di questi semini, tanto piccoli quanto preziosi.

Cosa contengono questi semini quasi microscopici?

Tanto per cominciare sono una fonte importantissima di calcio, quindi il consumo è consigliato a chi di calcio ha, per vari motivi, carenza. Pensiamo, quindi, a donne in gravidanza, a donne in menopausa, a bambini in fase di crescita, agli atleti, a chi ha, per vari motivi, problemi di osteoporosi. Inoltre contengono fosforo, magnesio, ferro e quasi il 20% di proteine. E poi sono fonte ottimale di manganese, potassio, rame, zinco e selenio.

Molti semi contengono vitamine del gruppo B. Anche i semi di sesamo?

Proprio come per altri semi, di cui abbiamo parlato in passato, anche i semi di sesamo sono ricchi di niacina, vitamina del gruppo B. Contengono anche una grande quantità di vitamina E. Come anche di acidi oleici, che, come molti sanno, hanno la capacità di abbassare il livello di colesterolo “cattivo” nel sangue.

E quali altri benefici abbiamo, consumando semi di sesamo?

Sono molti. Sembra che per il loro buon contenuto di lignani, i semi di sesamo siano un regolatore molto efficace della pressione sanguigna; in altre parole sono un anti-ipertensivo naturale. Inoltre, mantengono pulite le pareti delle arterie. Non è finita qui. Consumare semi di sesamo in modo regolare, ma senza esagerare,

  • migliora le funzioni del fegato
  • funziona da antinfiammatorio per i dolori articolari
  • migliora la digestione
  • facilita il sonno (grazie al calcio, che insieme ad altre sostanze presenti, aiuta la produzione di serotonina)
  • fa aumentare le piastrine ematiche (grazie alla vitamina E)
  • rinforza il sistema immunitario
  • bloccano la diarrea
  • calmano le irritazioni gastrointestinali (grazie al contenuto di mucillagine)
  • contrasta l’attività dei radicali liberi, proteggendo così da alcuni tumori (colon)

Un vero e proprio concentrato di salute e benessere. Ma ci sono controindicazioni al consumo dei semi di sesamo?

Controindicazioni vere e proprie, no. Ma è da tenere presente che i semi di sesamo danno un notevole apporto calorico. Con tutto ciò che consegue. Quindi, se ne raccomanda un consumo responsabile.

Come si consumano i semi di sesamo?

In tutti i modi che ci suggerisce la nostra fantasia, aggiungendoli a insalate, al muesli, ai dolci. Anche per impanare le solite cotolette, o per fare il pane in casa. E si trovano un po’ dappertutto, nei supermercati, nelle erboristerie e on line.

 

 

 

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