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Semi di lino: così piccoli, così preziosi

Semi di lino: così piccoli, così preziosi

I semi di lino sono così piccoli che sembra impossibile che in dimensioni così ridotte possano essere contenuti valori nutritivi fondamentali per la salute, e proprietà benefiche insospettabili. Eppure è così: i semi di lino sono un vero toccasana per mantenere uno stato di benessere ottimale e prevenire malattie gravissime.

Partiamo intanto dalle cose più semplici: cosa contengono i semi di lino?

I semi di lino contengono un ingente quantitativo di Omega 3 e Omega 6. Tutti sanno che questi elementi portano ad aumentare i livelli di colesterolo HDL (il cosiddetto colesterolo buono) che sono utili, anzi fondamentali, per la prevenzione di patologie a carico dell’apparato cardiovascolare, prevenendo anche l’indurimento delle arterie, e molto efficaci per l’ipertensione. Studi recenti dicono che siano anche in grado di stabilizzare il battito cardiaco.

Ma l’assunzione regolare di semi di lino consente anche di assumere vitamine?

Le vitamine del gruppo B sono presenti in gran quantità, all’interno di questi piccolissimi semi; e allo stesso modo sono presenti anche come manganese, fosforo, rame e magnesio, utilissimi per contrastare e prevenire l’osteoporosi. Le donne in gravidanza e quelle in menopausa, dovrebbero farne quindi un uso regolare.

Oltre a questo, consumando semi di lino si hanno benefici immediatamente percepibili?

I semi di lino sono considerati a pieno titolo come integratori alimentari contro la stitichezza. Sia chiaro che non sono lassativi, ma emollienti intestinali, grazie anche alla alta percentuale di mucillagini. In pratica, regolano in modo molto naturale la motilità intestinale, riattivando la cosiddetta peristalsi. Per tutto questo, i semi di lino sono un ottimo sistema naturale per combattere infiammazioni interne, come la cistite, e rinfrescante della flora batterica intestinale.

Sembra davvero incredibile: tanti benefici in un semino di dimensioni così piccole.

Certo. Anzi, aggiungiamo due notizie abbastanza recenti, che dovrebbero indurre tutti ad un consumo regolare dei semi di lino: secondo uno studio pubblicato su Nutrition Research i semi di lino hanno anche la proprietà di migliorare il controllo glicemico nelle persone obese. E altri studi, fatti negli Stati Uniti, dicono che consumare semi di lino riduca il rischio di ammalarsi di tumore al seno, alla prostata e al colon.

Il loro aspetto è proprio quello di piccolissimi semi, molto duri. Come si possono consumare?

In effetti, se li mangiamo così come sono potrebbero transitare attraverso l’intero apparato digerente senza poter rilasciare il loro prezioso contenuto. Si consiglia quindi di macinarli o pestarli in un mortaio. Non c’è bisogno di ridurli in farina, ma semplicemente di romperli in modo che il contenuto sia accessibile e aggredibile dai processi digestivi.

Qual è il giusto quantitativo?

Bastano tre cucchiaini al giorno. Ed in pratica non ci sono controindicazioni. Semmai, prima di darli ai bambini, è meglio chiedere consiglio al proprio medico. Ma questo, in pratica, vale un po’ per tutti i semi che sono in commercio.

A proposito: dove si possono comprare i semi di lino?

Ormai si trovano dappertutto, anche al supermercato, nelle confezioni più disparate. E se ne trovano facilmente anche di coltivazione biologica.

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