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Allergie d'estate. Ecco le raccomandazioni per partire sicuri

Allergie d’estate. Ecco le raccomandazioni per partire sicuri

Anche chi soffre di asma e di allergie può andare in vacanza serenamente a patto di tenere comportamenti attenti e un minimo di accortezza.

Queste le raccomandazioni degli esperti.

Per chi soffre di allergie alimentari

Esiste una normativa europea che obbliga tutti coloro che somministrano cibi sfusi a dare tutte le informazioni necessarie. Sul sito www.federasmaeallergie.org – nella parte relativa alla ristorazione – è possibile trovare tutte le informazioni necessarie. Sempre nel sito – nell’opuscolo “Con allergie e intolleranze, mangiare bene si può” – si trovano ottimi consigli per preparare i pasti da soli con indicazioni su ottime ricette.

Per chi viaggia e usufruisce di ristoranti (anche di navi da crociera o di villaggi turistici), si consiglia di parlare con il responsabile di cucina, o con il direttore di sala, o con il direttore dell’hotel per accertarsi che abbiamo informato anche gli addetti di sala o del servizio riguardo alla propria allergia e che, ovviamente, venga attuata la corretta gestione del trattamento degli alimenti. Questo perché la contaminazione con allergeni alimentari può arrivare anche trattando cibi che li contengono e poi, in seconda battuta,i cibi per la persona allergica. Quindi, non abbiate paura di essere fastidiosi o ridondanti, chiedendo sempre in maniera molto chiara la conferma che l’alimento è privo o che sia stato in qualunque modo contaminato con gli allergeni segnalati.

Ma poiché un incidente di percorso può sempre accadere per distrazione degli addetti di cucina o di sala, sarà sempre meglio avere a portata di mano il farmaco d’emergenza salvavita, il kit di adrenalina auto iniettabile. Un facsimile in inglese per portare l’adrenalina anche all’estero e superare così anche i controlli in aeroporto si può trovare qui.

L’allergia al lattice

Anche in questo caso, il primo contatto da prendere è con tutto il personale responsabile della cucina e della sale, facendo presente che si è allergici a questa sostanza e accertarsi che il caso sia comunicato a tutti gli addetti alla somministrazione di alimenti perché sia evitato di indossare guanti in lattice durante il servizio o la manipolazione dei cibi. Anche in questo caso, evitare di partire senza il kit salvavita.

Api, vespe e calabroni

Il pericolo di alcune allergie non è però sempre controllabile. Come quello che arriva dalle punture di alcuni insetti, come le api o le vespe. Una precauzione di base è quella di evitare profumi, abbigliamento con colori chiari e di muoversi in modo scomposto in prossimità di questi insetti. Il kit salvavita sarà anche in questo caso assolutamente necessario.

Asma o allergie respiratorie

La prima cosa da valutare è il tipo di località, tenendo conto degli eventuali fattori di rischio per l’allergia respiratoria. Quindi, esaminare con attenzione i calendari pollinici, dai quali si potranno avere informazioni preziose per la scelta del luogo di vacanza. Ovviamente per gli allergici alle graminacee vietato fare il bagno di fieno. Mentre a  chi è allergico agli acari della polvere è utile sapere che la loro situazione migliora notevolmente se passano le vacanza in montagna al di sopra dei 1500/1800 metri.

Al contrario, gli asmatici e gli allergici ai pollini trovano grandissimo giovamento trascorrendo più tempo possibile in località di mare.

Naturalmente è importante avere sempre con sé i farmaci che sono normalmente utilizzati per la propria terapia quotidiana, in modo da poter intervenire con tempestività in caso di peggioramento e non avere un brutto ricordo delle proprie vacanze.

Tutti, comunque, prima di partire dovranno seguire questi tre semplici consigli:

1) Consultarsi con il proprio medico, allergologo o pneumologo;
2) Seguire attentamente la propria terapia e non dimenticare mai i farmaci salvavita;
3) Portare con sé la documentazione del proprio stato; chiedere il nome e l’indirizzo di un medico del luogo che potrebbe intervenire in caso di aggravamento o di crisi, ed informarsi su dove si trovi l’ospedale più vicino e quale sia il suo numero di telefono. Questo vale soprattutto per chi soffre di asma o di allergia grave.

Per quanto concerne i farmaci: è necessario avere con sé il proprio piano terapeutico scritto con le indicazioni su cosa fare: ogni giorno o in caso di aggravamento dei sintomi. In caso diemergenza scrivere accanto al nome delle medicine che si prendono anche quello del principio attivo, dato che non tutte le medicine hanno lo stesso nome, la stessa composizione o la stessa presentazione nei vari Paesi. A questo proposito, in caso di viaggi all’estero, tutte le indicazioni o le avvertenze scritte dovranno avere anche la traduzione in inglese o nella lingua del paese dove si va in vacanza.

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