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Carni rosse e Oms, lo studio completo non è pronto

Carni rosse e Oms, lo studio completo non è pronto

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in glossa alla polemica scaturita dal resoconto Oms che indicava le carni rosse come cancerogene, si è espressa in questo modo: “Abbiamo chiesto di avere lo studio completo e ci è stato risposto che non è pronto: noi non lo abbiamo. Ne abbiamo vista una sintesi sulla rivista Lancet. Abbiamo chiesto di avere il testo completo, ma ci dicono che lo studio non sarà pronto prima della seconda metà del 2016. Intanto però allarmismo è stato fatto, ed in modo ingiustificato. Ovviamente dobbiamo dare autorevolezza alle istituzioni scientifiche mondiali. Il punto è che è stato presentato un sunto su una rivista scientifica a cui è stato dato una rilevanza mondiale, senza però avere noi il testo completo della ricerca”. Queste le parole del Ministro a margine della celebrazione del cinquantesimo anniversario dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), al Quirinale.

Beatrice Lorenzin: procedure del dibattito all’interno dell’Oms per il caso “carni rosse”

Il ministro si è espresso in questo senso anche l’altro ieri, a Expo. Queste le sue parole: “È molto difficile spiegare quelle che sono le procedure del dibattito all’interno dell’Organizzazione mondiale della Sanità, siamo in una fase di studi preliminari, non siamo in una fase di raccomandazioni e intanto bisogna leggere molto bene il testo, che parla di diversi tipi di componenti all’interno delle carni processate. Noi abbiamo un sistema industriale tra i più avanzati del mondo e un sistema di componenti che inseriamo all’interno dei cibi molto controllato: abbiamo un regime più ristretto e penso al sale e ad altre misure”.

Carni rosse da demonizzare? Beatrice Lorenzin e la dieta mediterranea

La dieta mediterranea, secondo il ministro, “Comprende un corretto uso dei carboidrati, i legumi, la frutta e la verdura fresche, le carni fresche e il pesce in grande quantità: tutto consumato con equilibrio, senza esagerare, e questo è il buon senso. Dopodiché sull’utilizzo dei vari tipi di cibo, c’è un grosso dibattito a livello internazionale, i nostri uffici lo stanno seguendo e anche il mondo della ricerca italiana è attivo. Ma credo che i titoli che sono stati dati siano stati eccessivamente allarmistici, non dobbiamo creare allarmismo tra i cittadini, dobbiamo invece proporre una educazione all’alimentazione che tra l’altro è dentro alla nostra cultura”.

About Isabella Lopardi

Isabella Lopardi
Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.

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