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Facebook, la telepatia è la comunicazione del futuro

Facebook, la telepatia è la comunicazione del futuro

Applicando al futuro la teoria dell’evoluzione, la specie umana potrebbe migliorarsi geneticamente comunicando con il pensiero. Ma forse arriveremo a questo risultato senza variazioni nel DNA, soltanto utilizzando e potenziando le tecnologie a nostra disposizione. Parliamo di un social network molto diffuso: Facebook, che in futuro potrebbe permettere la comunicazione di sentimenti, emozioni e pensieri. In una parola, potrebbe portare sul web la telepatia.

Che cosa dice il creatore di Facebook

Marck Zuckerberg, che ha trentun anni, parla dello scambio di pensieri. Sarà sufficiente pensare a qualcosa, materializzarla nella propria mente, perché i nostri amici acquisiscano la nostra esperienza esattamente come la stiamo vivendo noi. Lo ha affermato sul suo social network, durante uno scambio di opinioni della durata di circa sessanta minuti.

Viaggio all’interno del cervello umano

Ci stiamo avvicinando all’interno del cervello umano: se prima condividevamo pensieri in forma testuale, ora siamo passati alle immagini: manca soltanto la realtà virtuale. Quando quest’ultima sarà diffusa, sarà la volta dei sensi, delle esperienze emotive. Perché ciò avvenga, bisogna perfezionare i mezzi che ci permettono di portare con noi la tecnologia e abbiamo bisogno di strumenti più potenti. Parliamo di sistemi a realtà aumentata, come Google Glass, che per il momento non funziona dal punto di vista commerciale. Essi potrebbero permetterci di comunicare con il web mentre viviamo, scambiando esperienze e provando emozioni da condividere. Il computer è sempre più un ibrido con l’uomo, le due realtà si compenetrano e diventano una cosa sola.

Ritorno al silenzio

Forse, però, fatto ciò il ciclo dovrà interrompersi, in quanto condividendo tutto l’essere umano potrà essere posto nella non necessità di comunicare, perché tutto è già stato detto con i propri sentimenti. Se oggi i bambini stanno disimparando la calligrafia per l’avvento della tastiera, forse tra centocinquant’anni disimpareranno la parola in favore della realtà aumentata. Staremo a vedere.

 

About Isabella Lopardi

Isabella Lopardi
Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.

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