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Hiv, Giornata mondiale per la lotta contro l'Aids

Hiv, Giornata mondiale per la lotta contro l’Aids

Ogni anno, dal 1988, il primo dicembre è la Giornata mondiale per la lotta contro l’Aids. Notiamo, prendendo in considerazione l’interesse dell’opinione pubblica, che la prevenzione della patologia non è più di moda. Nonostante la disattenzione, il numero delle infezioni non è diminuito, ma ha ricominciato ad aumentare costantemente negli ultimi anni.

In Europa, in particolare, una soglia simile non è stata raggiunta neppure negli anni Ottanta.

Hiv: le statistiche

Senza contare che in Africa si tratta della prima causa di morte tra gli adolescenti, con 26 nuovi contagi ogni ora. Ogni anno, sono più di due milioni le persone infettate dall’Hiv.

Sono 142mila le nuove infezioni da Hiv nei 53 paesi della regione europea dell’Oms, di cui circa 30mila nella sola Unione Europea, come appare chiaro dai dati del sistema di sorveglianza.

Attenzione ai rapporti omosessuali: le infezioni collegate a questo fattore erano il 30% nel 2005, mentre ora sono il 42%. Sono il 32% quelle che si determinano dopo rapporti eterosessuali. L’altra categoria a rischio è costituita dai tossicodipendenti che utilizzano droghe iniettabili: sono appena il 4,1%.
In età precoce, tra i 15 e i 24 anni, si ha l’11% delle infezioni. Più colpiti gli uomini, con un tasso pari a a 3,3 volte quello tra le donne. I dati dell’Istituto superiore di sanità e dell’associazione dei microbiologi italiani (Amcli) parlano chiaro: l’Italia non fa registrare una situazione migliore. Ci sono 140mila sieropositivi, il numero più alto d’Europa. I giovani tra i 25 e i 29 anni sono colpiti sulla nostra Penisola, come reso noto dal centro operativo Aids dell’Iss. L’84% dei contagi avviene attraverso rapporti sessuali non protetti, nel 40% casi dei tra omosessuali maschi.

Hiv, farmaci prima di contrarre l’infezione

Non bisogna ignorare il problema: le nuove diagnosi non sono diminuite.

Non si deve dimenticare, comunque, che la profilassi posta in essere prima di contrarre l’infezione può ridurre del 90% i contagi, come si legge in uno studio del Cdc di Atlanta.

E’ una possibilità poco nota, da mettere in risalto.

About Isabella Lopardi

Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.

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