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Tutti i dati dell’inquinamento luminoso

Tutti i dati dell’inquinamento luminoso

Centotrentamila foto ad alta risoluzione, tutte scattate nel corso del lungo viaggio degli astronauti che viaggiavano sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) permettono di avere un’idea dell’inquinamento luminoso creato dalle città. Nel buio restano i luoghi nei quali, nella notte, è ancora possibile vedere tutte le stelle, perché non si è distratti dall’illuminazione artificiale. E’ stata creata una mappa a colori della Terra nel corso della notte. I Paesi europei con il più alto debito pubblico fanno riscontrare un’illuminazione particolarmente intensa. I costi, per l’Unione europea, sono pari a 6,3 miliardi di euro l’anno. Si percepisce la variazione nelle città illuminate dai led, come Milano. Alejandro Sanchez de Miguel, ricercatore, ha comparato due immagini del capoluogo lombardo, riferite rispettivamente al 2012 e al 2015 (fonte Iss, ndr) e ha mostrato il cambiamento della vista, attuato in tre anni appena. L’immagine più recente mostra “un maggior contenuto di luce blu, distribuito uniformemente su tutta la città”. Precedentemente i colori erano vari e corrispondevano all’uso di vari tipi di lampade.

Inquinamento luminoso di scena a Honolulu

Il quadro è stato mostrato e reso noto a Honolulu, dove dal 3 al 14 agosto si è tenuto il congresso dell’Unione astronomica internazionale (Iau). Ne sono stati promotori i ricercatori dell’Università complutense di Madrid e del Cégep de Sherbrooke in Canada. Sono stati delineati i dettagli del progetto “Cities at night”, determinato giovandosi della collaborazione di un gruppo di volontari.

Lavoro sulle immagini dell’inquinamento luminoso

La Stazione spaziale internazionale ha scattato foto ad alta definizione che è stato necessario acquisire, catalogare e georeferenziare. E’ così che sono state raccolte le informazioni, che hanno dato modo di discernere tra una zona e l’altra del pianeta. Questi dati sono stati comparati con quelli del satellite Suomi Npp.

Non esiste soltanto l’inquinamento luminoso diretto: secondo Alejandro Sanchez de Miguel, ora è possibile studiare anche “ la distribuzione della luce diffusa dall’atmosfera”. Si ricostruiscono, in tal modo, accurate mappe di “brillantezza del cielo”. Sono determinanti, in questo senso, le osservazioni da satellite.

About Isabella Lopardi

Isabella Lopardi
Isabella Lopardi ha lavorato come giornalista, traduttrice, correttrice di bozze, redattrice editoriale, editrice, libraia. Ha viaggiato e vissuto a L'Aquila, Roma, Milano. Ha una laurea magistrale con lode in Management e comunicazione d'impresa, è pubblicista e redattore editoriale. E' preside del corso di giornalismo della Pareto University.

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