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Benessere – Peeling. Parola d'ordine: sfogliare

cursio luigiNormalmente in tutte le persone la pelle che noi vediamo non è mai la stessa, per lo meno le cellule che la compongono si rinnovano continuamente. È giusto affermare che una esfoliazione naturale avviene quotidianamente a nostra totale insaputa. Forse nel corso dell’estate, dopo una copiosa abbronzatura, si nota un evidente ricambio della pelle, che altro non è che una esfoliazione forzata.

Sottoporsi alla pratica del peeling accelera questo processo di ricambio delle cellule cheratinizzate. Questa semplice pratica permette di rinnovare le cellule in superficie eliminando le cellule vecchie. I peeling sono di due tipi: chirurgico e chimico. Quello chirurgico è poco usato e viene praticato con l’elettrobisturi che, cauterizzando la pelle in superficie, la asporta direttamente. Indubbiamente è una tecnica invasiva e cruenta, con l’avvento dei laser è stata pressoché abbandonata.

Il peeling chimico è praticato con un acido più o meno forte (dal pH basso), applicato direttamente sulla pelle. È una pratica usata sin dai tempi remoti, le donne dell’antico Egitto strofinavano la pelle con succo di limone per renderla più luminosa, liscia e compatta. Oggi si usano acidi più efficaci e di intensità variabile, quali per esempio acido glicolico presente anche in molte creme. Poi ci sono acidi di utilizzo esclusivo medico, quali per esempio l’acido tricloroacetico dalla capacità esfoliante importante e in base alla sua concentrazione si adatta su ogni tipo di pelle. Anche per coloro che non presentano particolari problemi alla pelle, una o due sedute all’anno potrebbero risultare efficaci nel rendere la pelle più luminosa, compatta e dal tocco vellutato. Per i fumatori o chi presentasse macchie o piccoli esiti cicatriziali, sarebbe consigliabile sottoporsi a qualche seduta con acido tricloracetico a più alta percentuale. È una pratica semplice senza effetti collaterali e di sicuro molto efficace. Il periodo migliore per sottoporsi a questo trattamento è quello autunnale ed invernale, assolutamente sconsigliato farlo d’estate. Oltre al viso, qualsiasi parte del corpo può essere trattata, quali mani, collo, decolletè, e così via. Durante il trattamento, l’unico lieve fastidio è il leggero bruciore. Terminata la seduta si avvertirà un senso di stiramento della pelle, si consiglia di tenere ben idratata la pelle per alcuni giorni dopo il peeling. Tenere presente che qualora ci si sottoponesse ad un peeling con acidi a più alta concentrazione, dopo ventiquattro o quarantotto ore potrebbero presentarsi delle crosticine di colore scuro che comunque vanno via in 6/7 giorni.

Dottor Luigi Cursio, medico chirurgo, esperto in medicina estetica

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